Pancetta al pepe rosso (fressurata).La cucina di Carlotta

Ecco un altro piatto tipico calabrese. Ingredienti poveri che creano insieme qualcosa di veramente gustoso. Del maiale si sa non si butta niente e la pancetta è una delle parti pià saporite. Il sapore di questo piatto mi riporta a qualche anno fa, quando i miei zii in campagna ammazzavano il maiale e la sera invitavano gli amici più cari e i parenti stretti, per fare la cosiddetta “fressurata” (la parola viene da “fressura” che in dialetto significa “padella”). Si cuoceva in questo modo la carne e si cenava  tutti insieme formando una lunghissima tavolata. L’allegria e le risate riscaldavano la fredda sera d’inverno. Si fa ancora adesso questa cosa, ma io è parecchio che manco per motivi di lontananza. L’ultimo ricordo che ho è una cena in una fredda sera d’inverno, con gli zii e la loro casa in campagna, i miei cugini e i loro amici. Una lunga tavolata vicino al focolare. Fu bellissimo perchè poi a un certo punto andò via la luce e cenammo a lume di candela, riscaldati dalla fiamma del camino. Quanta nostalgia!

Ingredienti

  • 500 gr. circa di pancetta cruda tagliata a fette .
  • 1 foglia di alloro
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 cucchiaio di pepe rosso in polvere dolce o piccante
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • sale

Si mette in padella la carne con lo spicchio d’aglio, la foglia di alloro e il sale.Io di solito non aggiungo olio poichè essendo una carne abbastanza grassa, è già condita si può dire, ma se lo ritenete necessario aggiungetelo .Aggiungete anche un po’ d’acqua se notate che si secca troppo mentre cuoce. Quando la carne sarà cotta aggiungete il pepe rosso e sfumate con il vino . Fate evaporare e spegnete il fuoco. Se volete ottenere un sughetto cremoso, potete aggiungere anche una spolverata di farina alla fine. E’ una vera delizia. 
Curiosità: in genere le donne quando aggiungevano una foglia di alloro ai piatti, la dividevano in tre, questo per indicare “Padre, Figlio e Spirito Santo”. In questo modo si benediva la pietanza. 🙂 In realtà lo fanno ancora oggi. Infatti a me ormai a furia di vedere mia nonna, viene spontaneo farlo!
 In questo stesso modo si cucinano le costolette di maiale. 
 Vi consiglio inoltre di accompagnare questo piatto con un insuperabile Cirò rosso, il vino che producono proprio nel paese in cui sono nata e abito, Cirò Marina (Kr).Pensate che i primo coloni greci, che sbarcarono sulle coste calabresi, furono colpiti dalla fertilità di questa terra e la chiamarono Enotria, cioè “terra dove si coltiva la vite alta da terra” . Anticamente chiamato “Krimisa”, il Cirò divenne il vino ufficiale delle Olimpiadi e pare quindi che fu il primo episodio di “sponsor”. Una tradizione che è stata riportata alla luce alle Olimpiadi del 1968 in Messico, dove gli atleti ebbero la possibilità di gustarlo. Il Cirò è considerato il vino più antico del mondo e per gli antichi greci, veniva gustato persino dagli dei sull’Olimpo. Cirò: “nettare degli dei”.
Con questa ricetta partecipo al contest
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2 commenti su “Pancetta al pepe rosso (fressurata).La cucina di Carlotta

    • Carlotta il said:

      EH EH Enrico come ben tu sai di leggero in Calabria c’è ben poco. Nemmeno io mangio moltissima carne. Preferisco il pesce, però una volta ogni tanto questi sono piatti che si possono assaggiare 😉

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