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Jauni vibonesi

Eccoci per un’altra tipica ricetta natalizia calabrese.
Stavolta non è proprio semplicissima, ma garantisco che il risultato finale ne varrà il sacrificio.
E’ un dolce tipico della provincia in cui vivo, Vibo Valentia, nella cosiddetta Costa degli Dei che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera, sulla fascia tirrenica.
Proprio a Pizzo ho trovato la ricetta più simile alla mia versione, che ho imparato a fare, seguendo le tradizioni di mia zia e mia suocera.
Ci sono diverse interpretazioni di questo dolce che ne modificano addirittura il nome in chinule, per esempio, e sono farciti con ricotta.
I miei jauni invece, sono ripieni di ceci e tanto altro. 
Questo legume è anche il simbolo di un’antica tradizione pizzitana. Ogni anno il 18 marzo, alla vigilia di San Giuseppe, si lasciano i ceci in ammollo dentro grandi calderoni. La mattina seguente, molto presto, inizia la cottura che li renderà morbidi e saporiti, pronti per essere gustati con un bel piatto di pasta. A mezzogiorno il parroco celebra la Santa messa e benedice i ceci che saranno distribuiti ai presenti. solitamente si mangia sul posto, ma c’è anche chi fa la fila con le proprie pentole consumando il pasto a casa. si tratta di una sorta di banchetto religioso nel rispetto della tradizione e della devozione al Santo. 

Ingredienti

Per la pasta 

500 g di farina
2 uova
50 g di burro sciolto
1/2 cucchiaino di lievito
200 g di acqua di cottura dei ceci


Per il ripieno


500 g di ceci cotti
50 g di cacao amaro
100 g di cioccolato fondente
150 g di zucchero
50 g di noci 
50 g di mandorle 
50 g di pinoli
1 arancia
1 bicchiere di liquore 

Procedimento

Mettere a mollo i ceci per una notte con un cucchiaio di bicarbonato. Sciacquare e cuocere in acqua fredda per circa un’ora o comunque finchè non saranno pronti. Scolare e conservare l’acqua di cottura. 
Frullare i ceci con lo zucchero, il cacao amaro, la cannella. Sminuzzare grossolanamente le noci, le mandorle e i pinoli ed aggiungerli al composto. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e amalgamarlo anch’esso al composto. Aggiungere infine la buccia grattugiata dell’arancia, la meta del suo succo, il liquore ( io ho usato un liquore alla nocciola) e mescolare fino a che il composto sia uniforme. Conservare in frigorifero per almeno 2 ore. Io lo preparo anche il giorno prima. 
Per la pasta versare sulla spianatoia la farina e creando un buco al centro unire le uova, il burro sciolto, il lievito ed iniziare ad impastare, aggiungere l’acqua di cottura dei ceci poco alla volta continuando ad impastare ,  fino a formare un panetto liscio. Ottenere dal panetto delle strisce di pasta sottili di circa 2mm ( io ho usato la macchina per filare la pasta a mano al n. 5) 
Ritagliare dei dischi con l’aiuto di uno stampo e disporre al centro di ogni disco un cucchiaio piccolo di ripieno, chiudere il disco a forma di una mezza luna. Friggere in olio caldo fino a doratura e servire con lo zucchero a velo. 

  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di riposo1 Giorno
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • CucinaItaliana
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Sono Emanuela Borello nata e cresciuta a Vibo Valentia. Passione per la cucina tanta. La definizione giusta per il mio Blog : il mio "OM "...

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