Fileja alla nduja

I fileja sono il piatto che più abbiamo gustato in estate.

Semplice, tipico e facile da preparare.

I condimenti sono sempre tanti e diversi e quelli più diffusi sono certamente piccanti. 

E’ un piatto che preparo spesso sia in inverno che in estate.

Nelle domeniche invernali fredde ci riscalda con il suo sapore piccante, mentre in estate dopo un’intera giornata trascorsa al mare, diventa l’occasione ideale per continuare il divertimento a casa con gli amici.

Ragion per cui è necessaria una ricetta facilissima e velocissima da preparare, tanto quanto la famosa spaghettata di mezzanotte.

Vi propongo i fileja alla nduja.

Più veloce e facile di così

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

 ·         500 g di fileja

·         200 g di nduja 

·         500 g di passata di pomodoro

·         olio sale q. b.

·         4 foglie di basilico

Strumenti

Una padella dai bordi alti, e una pentola

Passaggi

Mettere a bollire dell’ acqua in una pentola capiente e salare.

In una padella versare l’ olio evo, la nduja e attendere che si sciolga. 

Una volta sciolta aggiungere la passata di pomodoro e continuare la cottura a fuoco basso per 10/15 minuti. Mescolando di tanto in tanto.

Il sugo sarà pronto quando prenderà quel colore rosso intenso, dovuto ai grassi e il peperoncino contenuti nella nduja.

Cuocere i fileja nell’acqua salata e appena pronti scolarli e versarli nel sugo caldo.

Aggiustare di sale e servire con una foglia di basilico.

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Fileja cipolla e nduja

In questo periodo dell’anno se vogliamo seguire la stagionalità è inevitabile fare una grande abbuffata di cipolle. Per quanto mi riguarda non è assolutamente un sacrificio anzi direi che finalmente posso sbizzarrirmi con primi piatti, secondi, contorni e tanto altro. Confesso di aver fatto delle prove sui dolci alla cipolla, ma in questo momento la mia conoscenza culinaria non ha prodotto grandi risultati sul fine pasto. Ovviamente riproverò. Oggi ho seguito la tradizione e sono andata sul sicuro con questo primo piatto, tipico della nostra zona. Vi propongo i fileja, la nostra pasta tipica, conditi con cipolle , pomodoro e nduja.

  • CucinaItaliana

Ingredienti

·         2 cipolle di Tropea di media grandezza

·         300 g di pomodorini

·         110 g di nduja

·         4 cucchiai di olio evo

·         300 g di fileja

·         2 fette di pane raffermo

·         1 cipolla piccola

·         Sale q.b.

·         100 ml di olio di semi di arachidi

·         Farina di riso q.b.

·         2 foglie di basilico

Strumenti

Passaggi

Sbollentiamo i pomodori in acqua bollente e priviamoli della buccia.

Tagliamoli a pezzetti e mettiamoli da parte. Facciamo rosolare l’olio evo in un tegame e aggiungiamo le 2 cipolle tagliate a fettine sottili. 

Saliamo e quando la cipolla sarà leggermente appassita aggiungiamo i pomodori, lasciando cuocere a fuoco medio per circa 15/20 min. A fuoco spento versiamo 100 g di nduja e mescoliamo fino a quando si sarà sciolta. Assaggiamo ed eventualmente aggiustiamo di sale.

In una padella antiaderente, versiamo un cucchiaio di olio evo, 10 g di nduja ed il pane a cubetti piccoli. Dovranno abbrustolire e colorarsi del sapore della nduja.

Tagliamo a fettine sottili la cipolla, infariniamola e friggiamola in olio bollente, scoliamola appena diventa dorata e croccante e mettiamo da parte.

Quando l’acqua bolle versiamo i fileja, quando saranno pronti condiamo con il sugo, e serviamo con il pane abbrustolito e la cipolla fritta. Un giro d’olio e qualche foglia di basilico.

La tipica pasta con la nduja e cipolla è pronta.

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Polpette alla nduja

Ogni nonna ha la propria ricetta delle polpette.

Se poi le polpette sono quelle di pane inevitabilmente ci troviamo davanti ad un classico della cucina povera che solo le nonne di un tempo potevano gestire ed insaporire al meglio, non facendoci mancare gusto e odori di casa.

Aggiungere una generosa quantità di nduja di Spilinga all’impasto è tipico della nonna calabrese, ma è anche la mia alternativa per la preparazione di un finger-food delizioso e piccante da gustare con amici, magari davanti una buona bottiglia di vino.

Semplice, veloce e senza dubbio una ricetta da conservare tra quelle di una cucina di recupero e anti-spreco.

  • DifficoltàFacile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Ingredienti

·         500 g di pane raffermo

·         150 g di nduja di Spilinga

·         100 g di pecorino grattugiato

·         3 uova intere

·         1 spicchio d’aglio

·         Un ciuffo di prezzemolo

·         Sale

·         500 g di olio per friggere

·         100 g di pan grattato

Strumenti

1 Ciotola
1 Padella

Passaggi

Ammorbidire il pane raffermo in acqua tiepida per un paio d’ore. Strizzarlo e metterlo in una terrina dove aggiungeremo tutti gli altri ingredienti: la nduja, il formaggio, le uova, l’aglio sminuzzato, il prezzemolo sminuzzato, il sale. Formare con l’impasto delle piccole palline, passarle nel pangrattato e friggerle nell’olio caldo ad una temperatura di circa 180°, scolare le polpette in carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e servire calde.

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Zucca alla nduja

La nduja di Spilinga è tra i prodotti tipici calabresi che occupa un posto rilevante in cucina.

E’ un prodotto molto saporito e piccante che trova spazio,  grazie alla sua versatilità nella gran parte delle ricette sia tradizionali che gourmet.

Nella mia credenza non manca mai, già lo sapete che sono una fan della nduja di Spilinga, ed oggi la utilizzo per esaltare la dolcezza della zucca.

La zucca gialla è un prodotto tipicamente autunnale, poiché la raccolta avviene tra settembre e novembre, ma intera si conserva fino a sei mesi.

Infatti il periodo ideale per gustarla al meglio, per me,  è  la primavera perchè  adesso  si riesce ad assaporare tutta la dolcezza.

In questa ricetta ho deciso di abbinarla alla leggera  piccantezza della nduja e alla sapidità del pecorino che insieme ci regalano un perfetto abbinamento secondo tradizione.

 

 

  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  500 g di zucca gialla

·         100 g di nduja di Spilinga

·         100 g di pangrattato

·         50 g di pecorino grattugiato

·         4 cucchiai di aceto rosso

·         100 g di olio evo.

Strumenti

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Passaggi

Tagliare a fette la zucca, salarla e farla cuocere nell’olio. Quando la zucca è cotta aggiungere la nduja. Unire il pan grattato e l’aceto mescolando. Fate cuocere ancora per 5 minuti. Spegnere il fuoco e aggiungere il pecorino grattugiato, mescolare per farlo incorporare e servire. E’ ottima anche fredda.

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Polpette di pane di castagne

I giorni dedicati ai piatti, che mi vengono in mente, sono giovedì gnocchi e  venerdì pesce.

Qualcuno sa dirmi se esiste un giorno per le polpette?

Forse il lunedì, magari per recuperare la carne che avanza la Domenica?

Non so. Il mio lunedì rimane no-meat e confesso che i giorni no-meat stanno aumentando durante la settimana.

In ogni caso le polpette che siano di carne, di pesce, di verdure a me piacciono tanto.

Piccole tonde e piene di gusto.

La possibilità di sperimentare l’assemblaggio di diversi avanzi che poi danno luogo a delle vere e proprie bontà è soddisfacente alle tasche e al palato.

Quante volte la rimanenza in frigorifero di piccole quantità di cibo ci induce a buttarlo pensando di non poterlo utilizzare, oppure magari è li da molti giorni, aggrinzito e poco invitante.

La mia ricetta di oggi mi ha aiutato a rimescolare diversi ingredienti che in piccole quantità ognuno non avrebbe fatto un piatto, ma insieme ha prodotto delle polpette di pane veramente saporite.

Vi racconto i  miei avanzi : pane raffermo di castagne, funghi porcini , una fetta di prosciutto crudo, 2 ricottine al forno con speck, latte uova burro che in dispensa sono sempre presenti e la soluzione è stata a portata di mano: polpette di pane.

 

  • DifficoltàFacile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni3
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

·         150 g di pane di castagne raffermo

·         Una fetta di prosciutto crudo

·         Due ricottine al forno

·         Una fetta di speck

·         Un uovo

·         100 ml di latte

·         Un fungo porcino

·         2 cucchiai di formaggio grattugiato

·         Sale e pepe

·         3 rametti di prezzemolo

·         100 g di burro

·         3 foglie di salvia

. 50 g di Pecorino stagionato

Strumenti

Passaggi

Mettere a mollo il pane di castagne nel latte e lasciarlo ammorbidire. Unire tutti gli altri ingredienti in un recipiente , il prezzemolo sminuzzato, lo speck tagliato a piccoli pezzi, il prosciutto crudo sminuzzato, il fungo porcino tagliato grossolanamente, sale ,pepe, 2 cucchiai di formaggio grattugiato , l’uovo intero e le ricottine schiacciate, amalgamare con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo, Aggiungere alla fine il pane strizzato. Raggiunto l’impasto perfetto , formare delle palline di ugual misura e bollire nell’acqua salata per 15 minuti. In una padella sciogliere il burro con due foglie di salvia e quando le polpette galleggiano scolarle e trasferirle in padella. Rosolarle qualche minuti, giusto il tempo di insaporirle e servire con formaggio a scaglie, io ho utilizzato il pecorino di Monte Poro DOP stagionato.

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Taralli Calabresi alla cipolla marinata

Un filosofo scriveva che in cucina un buon pasto procura un gran piacere , ma questo diminuisce via via che lo stomaco si riempie e, quando è ormai sazio,  le migliori prelibatezze ci lasciano indifferenti.

Sono sicura che questo filosofo non aveva ancora assaggiato i nostri taralli calabresi. Piccoli croccanti e profumati, dove uno tira l’altro e non si finisce più di spilucchiare.

I gusti più diffusi sono con i semi di finocchio, ma anche al peperoncino calabrese, alla nduja di Spilinga, o semplicemente all’olio di oliva. Io oggi li ho preparati con la cipolla di Tropea IGP marinata.  

Si tratta di una preparazione particolare della cipolla sott’olio, aromatizzata con origano e menta.

Questa è stata sminuzzata ed aggiunta all’impasto.

Il risultato finale? Un piccolo tarallo dal gusto particolare che mantiene la croccantezza tipica ed il profumo inconfondibile di Calabria.

Uno snack perfetto

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Metodo di cotturaForno elettrico
  • CucinaItaliana

Ingredienti

500 g di farina 00

150 cc di vino bianco

125 cc di olio extravergine di oliva

15 g di sale

2 cucchiai di cipolla marinata

Strumenti

Passaggi

Mettere a bollire una pentola piena di acqua con il sale.

In una ciotola amalgamare tutti gli ingredienti, sminuzzare la cipolla con un coltello aggiungendola all’impasto.

Impastare fino a formare un panetto liscio ed omogeneo.

Lasciare riposare l’impasto coperto per 30 minuti.

Trascorso questo tempo ricavare con piccole porzioni d’impasto dei filoncini di circa 8 cm di lunghezza e 1 cm di larghezza.

Unire le due estremità formando i caratteristici taralli con il buco in centro.

Quando l’acqua bolle, versare i taralli, poco alla volta, e attendere che tornino a galla, ci vorranno pochi minuti.

Appoggiarli prima su un panno pulito e poi nella teglia da forno.

Infornate in forno caldo a 200° per 10 minuti.

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Panini morbidi

Fare il pane in casa è diventata ormai una piacevole abitudine, perché a differenza delle prime volte, adesso riesco ad organizzarmi velocemente e senza troppo stress.

Mi sono intestardita a non usare più il lievito secco o di birra -nonostante la preparazione sarebbe stata più rapida- ma soltanto il mio lievito madre, così la mia soddisfazione adesso è doppia.

I panifici di zona producono dell’ottimo pane, sia per la varietà di farine e sia per gli aromi freschi -come i semi di finocchio- che per il nostro microclima si trovano facilmente, ma anche grazie all’uso del lievito madre e alla cottura nel forno a legna; potrei comprarlo e mangiarlo davvero con gusto. In realtà succede ancora, ma capita uno o due volte al mese, non di più.

Da quando ho imparato a impastare così bene, non riesco più a smettere. E mi diletto con entusiasmo, a qualsiasi ora del giorno o della sera, nella preparazione di pizze, focaccine, o piccoli panini morbidi, ottimi anche da fare alla piastra un sabato sera. Proprio di questi ultimi vi lascio la ricetta.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo3 Ore
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Mezzo kg farina ai 7 cereali
250 ml latte parzialmente scremato
130 g lievito madre rinfrescato
2 uovo
1 cucchiaino zucchero
50 ml olio di arachide
q.b. semi di papavero
1/2 cucchiaino sale

Strumenti

Passaggi

Versare nella planetaria il lievito madre, il latte, l’uovo, lo zucchero e l’olio.

Azionare la planetaria a bassa velocita’ e mescolare,  quando il lievito si sarà sciolto, aggiungere la farina.

Impastare  per 10 minuti circa e a pochi minuti dalla fine aggiungere un cucchiaino di sale.

Fermare  la planetaria e versare il contenuto sul piano da lavoro leggermente infarinato e con le mani continuare a lavorarlo fino a formare un panetto liscio e omogeneo. Conservare il panetto per almeno due ore o fino a quando avrà raddoppiato il suo volume in una ciotola coperta con della pellicola.

Trascorso il tempo di lievitazione dividere l’impasto in piccoli pezzi, io ne ho ricavati circa 6 .

Lavorare  con le mani formando delle palline che bisognerà far lievitare ancora, sempre coperte con della pellicola direttamente sulla teglia da forno.

Una volta che saranno lievitate spennellare la superficie con un uovo precedentemente sbattuto  aiutandovi con un pennellino. Spolverare la superficie con i semi di papavero ed infornare a 180° per 20/25 minuti.

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Pane di castagne

La data del 22 settembre, come inizio della stagione autunnale, in Calabria, non è adeguata.
In quei giorni siamo ancora in spiaggia, le temperature sono ancora molto alte e fino ai primi giorni di ottobre c’è chi fa ancora il bagno nel nostro meraviglioso mare. Solo nel periodo tra fine Ottobre e Novembre, mi rendo conto che siamo in autunno, ma non certo per le temperature che ancora sono alte ma per il profumo che proviene ad ogni angolo delle strade del centro e che mi fa entrare a pieno nell’atmosfera autunnale.
Sto parlando di quel profumo di caldarroste coinvolgente e caldo che subito mi fa venire voglia di acquistarne un piccolo cartoccio e passeggiare.
Nel mio blog non poteva mancare una ricetta con le castagne ma soprattutto non poteva mancare la preparazione del pane di castagne, inserito tra i 269 Prodotti Tipici della Calabria ( PAT).
Apro una parentesi istruttiva per ricordare le 5 varietà calabresi di castagne iscritte nel Registro Nazionale delle Varietà delle Piante da Frutto e sono: Arturo, Giacchettara, Mamma, ‘nserta calabrese, Riggiola calabrese.
Nella mia zona la provincia di Vibo Valentia le aree castanicole ricadono principalmente nei comuni di Fabrizia, Monterosso Calabro, Pizzoni, Serra San Bruno, Mongiana e Vazzano.
Le castagne sono tra i miei prodotti preferiti, anche se per le persone come me alle quali piace sia cucinare che mangiare, sono poche le cose che non si amano. Il periodo di raccolta per me e la mia famiglia è proprio questo: Novembre.
Immancabile infatti una gita fuori porto nella vicina località di Serra San Bruno per raccogliere castagne e trascorrere una giornata all’aria aperta, tra i meravigliosi boschi. Lo so mi sono dilungata molto ma tranquilli la ricetta del pane è brevissima.
 

  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione4 Ore
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

·        150 g. di farina di grano duro
·        150 g. di farina 0
·        700 g. di farina di castagne
·        1 cucchiaino di zucchero
·        30 g. di lievito di birra
·         2 bicchieri di acqua tiepida
·         100 ml di latte
 

Strumenti

N. 2 Ciotole, misuratore, cucchiaio di legno, carta da forno, strofinaccio.

Passaggi

Sciogliere il lievito in un bicchiere di latte tiepido aggiungendo un cucchiaino di zucchero. Mescolare le farine, aggiungere i due 2 bicchieri di acqua tiepida e il lievito sciolto nel latte. Mischiate le farine al lievito partendo dal centro, impastate in modo energico, fate un panetto morbido emettetelo a lievitare in un luogo caldo, per circa 2 ore. Al momento che ha raddoppiato il suo volume, bagnatevi le mani nell’acqua tiepida e rimpastate, ancora, energicamente. Date al pane la forma che preferite e rimettetelo a lievitare ancora per altre 2 ore. Fate scaldare il forno alla temperatura di 250 gradi, infornate il pane e fatelo cuocere per un’ora circa, abbassando dopo un quarto d’ora la temperatura del forno a 200°.

5,0 / 5
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