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Crostini con crema rosa, tonno, cipolla di Tropea e fagioli di Spagna

Crostini con crema rosa, tonno, cipolla di Tropea e fagioli di Spagna
Stasera avevo una gran voglia di tonno, cipolla e fagioli, e per la mia felicità si inizia a trovare in vendita delle belle cipollone di Tropea, che sono una goduria per il mio palato! Le ho acquistate e nel prepararle, ho pensato lì per lì a una variante che, a parere di mio marito è ben riuscita, quindi ve la posto.

Ingredienti per 8 crostini :
2 panini multicereale

Crostini con crema rosa, tonno, cipolla di Tropea e fagioli di Spagna

Ingredienti per la crema rosa:
1 hg di rape rosse
250 gr di ricotta vaccina
sale marino integrale
pepe
olio EVO

Ingredienti per l’insalata:
2 cipolle di Tropea grandi
2 scatolette di tonno da gr 160
1 scatola di fagioli di Spagna precotti gr 230
1 cucchiaio di semi di lino tritati
1 cucchiaino di gomasio Probios Gomasio – 200 gr
aceto balsamico
olio EVO
pepe

 

Tagliate i panini a metà e apriteli, per ottenere 8 parti, poi metteteli a tostare nel forno. Lessate le rape, e quando saranno cotte frullatele nel mixer, poi unitele, in una ciotola, alla ricotta; aggiustate di sale e pepe. Questa crema è ottima anche da sola sui crostini!
A parte, tagliate le cipolle a fettine sottili, unitele al tonno sgocciolato e ai fagioli scolati, aggiungete i semi di lino precedentemente tritati. Condite poi con il gomasio (semi di sesamo e sale), olio, pepe e aceto balsamico.
Spalmate sul pane la crema rosa, e sopra mettete l’insalata di cipolla, tonno e fagioli.
Buon appetito!

SEMI DI LINO – UN PIENO DI OMEGA 3

I semi di lino sono ricchi di omega 3, che a differenza degli omega 6, troviamo solo in pochi alimenti; sono quindi un aiuto davvero prezioso e ci aiutano a preservare la salute del cuore, della circolazione, del cervello e dell’intestino. Sono inoltre utili per la prevenzione del cancro al seno e alla prostata, dell’osteoporosi; il consumo durante la gravidanza favorisce la formazione della corteccia cerebrale del bambino. Prima di consumarli è necessario tritarli perchè il guscio è talmente coriaceo che passerebbe indenne attraverso stomaco e intestino, e non sarebbe possibile assorbirne i nutrienti. Tritati, possono essere conservati in freezer in un vasetto di vetro, sempre pronti per l’uso. In commercio si trova anche l’olio di semi di lino, che è ottimo e può essere aggiunto ad ogni pietanza per beneficiarne degli effetti, ma bisogna comprare quello che va conservato in frigo, perchè si deteriora velocemente. Se è necessario, invece, un effetto lassativo, i semi di lino si possono assumere interi.

I semi di lino sono particolarmente ricchi di Omega 3, ecco perché vegetariani e vegani spesso li inseriscono nella propria dieta oppure scelgono di servirsi dell’olio di semi di lino da essi ricavato, che conserva le stesse proprietà. È molto importante sapere che per mantenere al meglio le proprietà dei semi di lino, questi vanno conservati in luogo fresco e asciutto, dato che tendono ad irrancidire molto facilmente. La dose generalmente consigliata è di 3 cucchiaini di semi di lino tritati sul momento e utilizzati a crudo su verdure o insalate nel corso della giornata. Se proprio non si ha tempo di macinarli ogni volta, se ne può prendere una piccola quantità e conservarla già pronta in un barattolo di vetro per un paio di giorni. Per triturarli potete utilizzare un minipimer o pestarli a mano con un mortaio. È davvero essenziale macinare i semi di lino in quanto l’esterno di questi piccoli semini è molto duro ed è capace di resistere anche all’acidità dello stomaco senza essere scalfito. Se si assumono interi, dunque, è molto probabile ritrovarli così come sono nelle feci. Il fatto di essere passati indenni nel canale gastrointestinale fa sì che non abbiano potuto svolgere la funzione per cui erano stati assunti.

Fonte: http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/semi-di-lino-proprieta-controindicazioni