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Agnello Pasquale dolce

Agnello Pasquale dolce
Ho visto una pecorella come questa, fatta di pane, e me ne sono innamorata. Ho pensato che proporla per Pasqua al posto della classica colomba sarebbe una simpatica sorpresa, ma in versione dolce e con ripieno di cioccolata o di crema al limone. Io e Rocco abbiamo provato a farla con un impasto simile a quello che utilizzo solitamente per fare i bomboloni al forno, con discreto successo direi. L’abbiamo farcita con la crema di nocciole e la crema la limone, e, a cottura ultimata, la scelta di ogni pallina del vello è diventata una piacevole incognita. Il risultato è stato più che soddisfacente, visto che l’Agnello Pasquale dolce non ha fatto in tempo a raffreddarsi che già ne mancava mezzo, e la Pasqua non l’ha proprio vista!

Ingredienti:
350 gr di farina semintegrale tipo 1 macinata a pietra (io Farina Petra 1 )
100 gr di farina integrale macinata a pietra (io Farina Petra 9 per pane, pizze e dolci )
40 gr di farina di grano tenero germinato
 90 gr di pasta madre o 6 g di lievito di birra fresco
25 gr di olio di semi di girasole biologico
25 gr di olio EVO
260 ml di latte di riso
50 gr di zucchero di canna integrale
30 gr di malto (o miele)
la scorza di un limone grattugiato
mezzo cucchiaino di vaniglia
2 cucchiaini di cacao amaro in polvere
Per il ripieno: crema di nocciola o crema al limone
Per decorare: zucchero a velo

Mescolate le farine, la farina di grano tenero germinato, il lievito, lo zucchero di canna integrale, la buccia del limone e la vaniglia in una ciotola capiente. Sciogliete il malto nel latte di riso e versate il liquido iniziando ad amalgamare, versate poi l’olio di semi di girasole e l’olio EVO, continuando ad impastare per 10 minuti circa. Quando l’impasto sarà pronto, mettetelo in una ciotola di plastica unta con olio, copritelo e lasciatelo lievitare fino al raddoppio del volume.
Passato il tempo di lievitazione, separate circa 100 gr di pasta e amalgamatela al cacao amaro, servirà per la testa e per le zampette dell’agnello. Prelevate poi delle porzioni di circa 35 gr di pasta, lavoratela con le mani fino a formare un dischetto, al centro del quale metterete la crema. Chiudetelo a fagottino e iniziate a posizionare le palline ricavate sulla teglia rivestita di carta forno per formare il vello dell’agnellino. Per far sì che aderiscano bene una all’altra bagnatele un po’ d’acqua nel punto di contatto. Finito questo lavoro sagomate un ovale grande per la testa e 4 piccoli per le zampette. Fate lievitare ancora circa 40 minuti.

Infornate a 180°C in forno statico per 35 minuti. Quando sfornate e si sarà raffreddato, disegnate con lo zucchero a velo gli occhi e la bocca; se volete un risultato preciso create una mascherina di carta.

PERCHE’ AGGIUNGO LA FARINA DI GRANO GERMINATO?
Durante la germinazione il guscio si fessura e il piccolo germoglio incomincia a crescere e a diventare visibile all’esterno come una giovane piantina; in questa fase avvengono numerose e complesse trasformazioni biochimiche che trasformano il germoglio in un vero e proprio concentrato di principi nutrienti. 
Cosa aggiunge al panificato
  •  esaltazione del gusto con profumi e sapori più delicati e rotondi
  •  miglioramento nuitrizionale legato prevalentemente alla trasformazione delle fibre insolubili in fibre solubili, che contribuiscono alla riduzione del picco glicemico e, quindi, al migliore assorbimento degli zuccheri ed alla riduzione della produzione di colesterolo.
  • si riducono in modo consistente le sostanze antinutrizionali eventualmente presenti (per esempio i fitati) e si moltiplicano vitamine e minerali utili.