Plumcake alla Nocciolata, ricetta dolce

Plumcake alla Nocciolata. Per ottenere questo plumcake alla Nocciolata ho leggermente modificato la ricetta originale presa da un libro di Sonia Peronaci che prevede l’utilizzo di un’altra crema spalmabile alla nocciola che io però non uso. Se siete a dieta, o fate parte della schiera di persone che vuole i dolci “dietetici”, il plumcake alla Nocciolata proprio non fa per voi. E’ una ricetta facile, alla portata di tutti, che vi permetterà di avere un ottimo dolce per la prima colazione, la merenda a scuola e la merenda pomeridiana. Per dovere di cronaca: la ricetta originale prevede anche una quantità di miele (50 g) che io non ho usato perchè non mi piace.

 Plumcake alla Nocciolata, ricetta dolce La Barbacucina

Plumcake alla Nocciolata

Ingredienti:

100 g di burro (più quello per lo stampo)
100 g di Nocciolata (più quella per il “cuore” – vedere note sotto)
5 uova
200 g di zucchero
1 pizzico di sale
250 g di farina bianca 00 (più quella per lo stampo se non usate la carta forno)
25 g di cacao amaro
1 bustina di Cremor Tartaro (o lievito per dolci)
zucchero a velo per decorare (facoltativo)

Preparazione:

Sciogliete il burro e amalgamatelo, ancora caldo, alla Nocciolata. Montate le uova, a temperatura ambiente, con lo zucchero e il sale per 15 minuti (io ho usato la planetaria). Mischiate assieme le polveri: cacao, farina e cremor tartaro, incorporatele al composto di uova e zucchero delicatamente (io sempre planetaria), unite anche il burro con la Nocciolata che nel frattempo si sarà intiepidito. Accendete il forno a 180°C, imburrate uno stampo da plumcake e foderatelo con la carta forno bagnata e strizzata (oppure infarinatelo), versatevi il composto e infornate per 40 minuti (prova stecchino). Sfornate e ponete a raffreddare su una gratella prima di servire.

NOTA: io ho inserito, sempre su suggerimento di Sonia, all’interno dell’impasto dei cubetti congelati di Nocciolata. La sera prima ho messo della Nocciolata in uno stampo da cioccolatini e poi l’ho lasciato in freezer tutta la notte; prima di incorporarli al composto li ho passati nella farina. L’intento era di avere un “cuore fondente” ma il mio si è abbassato troppo; ho commesso l’errore di inserirli dopo aver versato nello stampo metà composto e poi di averli ricoperti: essendo pesanti tendono a scendere quindi è meglio aggiungerli dopo aver versato l’intero impasto.

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