Vellutata di zucca pere e ceci

Ma oggi che freddo fa?cos’è quest’aria gelida che tutto ad un tratto è arrivata e ci ha travolti portando vi anche l’ultimo torpore estivo che l’autunno ci stava regalando?!

Non sono pronta ad accogliere l’inverno, non sono pronta al freddo che ti gela i piedi e ti pizzica la faccia, non sono pronta alle piogge incessanti che ti costringono a rinchiuderti in casa affacciata speranzosa alla finestra per scorgere un minimo accenno di miglioramento….

Purtroppo però a tutto ciò mi devo rassegnare e devo cercare qualcosa che mi scaldi il corpo e l’anima aspettando con ansia il ritorno dell’estate.

  • Preparazione: 15 Minuti
  • Cottura: 30 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 6 persone
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • Zucca 400 g
  • di ceci 250 g
  • Pere abate 2
  • cipolla q.b.
  • Paprika q.b.
  • Yogurt greco 1 vasetto
  • Olio di oliva q.b.
  • Rosmarino
  • Alloro

Preparazione

  1. Per prima cosa mettete a cucinare i ceci (ammollati il giorno prima con un pizzico di farina). Una volta cotti scolateli ma non buttate via l’acqua di cottura ci servirà come “brodo” per cuocere gli altri ingredienti.

    Fate il soffritto con metà cipolla dorata, olio q.b. alloro e rosmarino (queste spezie andranno poi tolte prima di frullare la zuppa); aggiungete la zucca tagliata a dadini e rosolate, aggiungete ora l’acqua di cottura dei ceci e le pere tagliate anch’esse a dadini. Aggiustate di sale e lasciate cuocere finché la zucca non si sfalda. Unite infine i ceci lasciando cuocere per altri 5 minuti ed infine frullate il tutto.

    Servite con un pizzico di paprika piccante e alcune gocce di yogurt greco.

    Valido sia come antipasto sia come un primo aggiungendo magari dei crostini di pane vecchio abbrustoliti in padella con un po’ d’aglio e olio.

    Spero che vi aiuti a scaldarvi un po’!

    Per altre ricette con la zucca:

    https://blog.giallozafferano.it/balaumoulin/muffin-zuccalavanda/

    Ps:se volete dare ancora più di sapore alla vellutata potete aggiungere un cucchiaino di brodo vegetale fatto in casa.

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LA PAPPA DEI GRANDI

Informazioni su balaumoulin

Bal au Moulin (de la Galette) è un bellissimo quadro di Renoir, un quadro che mi ricorda la mia infanzia, quando passavo i pomeriggi in salotto a studiare e avevo questo quadro sopra le mie spalle con tutti i suoi personaggi che mi guardavano ed io mi soffermavano a guardare loro, tentando di scorgere ogni giorno un particolare diverso. Per cui ho scelto questo nome perché mi ricorda casa, mi ricorda gli affetti, le tradizioni, mi ricorda quando da bambina stavo in cucina con la mia mamma, e la osservavo fare la sfoglia con tanta passione e amore che solo le donne di un tempo sapevo metterci. E forse osservando lei che è nata in me questa passione per la cucina, per (come dico io) "mettere le mani in pasta", oppure era già fondata in me dalla nascita e piano piano sta emergendo, perché le passioni non vanno tappate, hanno bisogno di sgorgare; l'essere umano ha bisogno di essere gratificato facendo quello che gli piace, che sia per pure passione o (per i più fortunati) che sia per lavoro. Al momento la mia è pura passione, ma in fondo come tutti, vorrei che potesse divenire anche un lavoro, perché in fondo io alla favole ci credo ancora. Ama, vivi, cucina.

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