Torta soffice di Sara

Settimana scorsa è stato il compleanno del mio compagno, e per l’occasione ci eravamo presi una giornata tutta per noi…..

Quanto è piacevole stare a casa dal lavoro durante la settimana, riscoprire il piacere di alzarsi senza sveglia, di far colazione con tranquillità, di vestirsi comodi e ciondolare per casa senza frenesia di dover uscire di corsa per andare a timbrare il famoso cartellino! (tutto questo anche grazie al prezioso contributo dei nonni che ci hanno tenuto nostro figlio)

E che compleanno sarebbe senza torta?!rigorosamente homemade!

Questa volta l’artefice del dolce è stata mia sorella Sara (per cui la ricetta l’ho intitolate a lei) che aiutata dal mio piccolo aiuto chef Dylan ha sfornato una torta deliziosa, semplice e soffice. Io l’ho apprezzata molto in quanto non sono amante delle classiche torte di compleanno super farcite e super “pannose” , seppur sono una golosa di dolci questo tipo di torte non fa proprio per me!

Hanno anche creato una salsina di accompagnamento davvero gustosa, buona anche da mangiare da sola o per essere usate quale farcitura di crostate.

Ve la regalo, fatene buon uso perché ne è gelosa!

Happy B-Day dad!

  • Preparazione: 15 Minuti
  • Cottura: 35 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 8 persone
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • Farina 00 250 g
  • Uova 2
  • Zucchero 160 g
  • Latte 200 ml
  • Olio di semi di girasole 80 ml
  • lievito per dolci 1 bustina
  • Gocce di cioccolato fondente 80 g
  • Scorza di limone g

salsa di accompagnamento

  • ricotta 100 g
  • Yogurt bianco dolce 1 vasetto
  • Marmellata di albicocche 3 cucchiai

Preparazione

  1. PER LA TORTA:

    Setacciata la farina assieme al lievito e aggiungete lo zucchero. In un ciotola a parte sbattete le uova, unite il latte a filo ed iniziate a mescolare con una frusta; unite anche l’olio a filo e mischiate bene tutti gli ingredienti liquidi.

    Aggiungete questi ultimi alla ciotola dei composti secchi e continuate ad amalgamare bene con la frusta. Aggiungete infine le gocce di cioccolate e versate il composto in uno stampo per torte leggermente oliato.

    Infornate in forno preriscaldato statico a 180 gradi per 35/40 minuti. Fate come sempre la prova stecchino per verificar la cottura.

  2. PER LA SALSA:

    Setacciate la ricotta, aggiungete il vasetto di yogurt e la marmellata di albicocche. Mescolate fino ad ottenere una salsa cremosa. Se poco dolce aggiungete alcuni cucchiai di zucchero a velo.

    Se non la finite subito insieme alla torta (cosa impossibile vista la bontà) questa salsa si conserva in frigorifero per un paio di giorni, in una ciotola chiusa.

    Ne approfitto per sottolineare l’importanza dell’uso dei coperchi quando riponete gli alimenti in frigorifero; eviterete che questi ultimi assorbano gli odori degli altri alimenti presenti, o viceversa che il frigorifero si impregni (vedi la cipolla) di quell’odore, oltre ad avere una gran importanza a livello di igiene.

    Sarebbe anche preferibile l’uso di contenitori di vetro in quanto è un materiale che non contiene sostanze potenzialmente nocive per l’uomo e non altera il gusto degli alimenti in esso riposti.

    In materia di sicurezza dei contenitori di plastica vi lasco il link di un interessante articolo che potrà darvi qualche dritta in più : https://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/10486-plastica-contatto-alimenti

Note

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TORTE E NON SOLO

Informazioni su balaumoulin

Bal au Moulin (de la Galette) è un bellissimo quadro di Renoir, un quadro che mi ricorda la mia infanzia, quando passavo i pomeriggi in salotto a studiare e avevo questo quadro sopra le mie spalle con tutti i suoi personaggi che mi guardavano ed io mi soffermavano a guardare loro, tentando di scorgere ogni giorno un particolare diverso. Per cui ho scelto questo nome perché mi ricorda casa, mi ricorda gli affetti, le tradizioni, mi ricorda quando da bambina stavo in cucina con la mia mamma, e la osservavo fare la sfoglia con tanta passione e amore che solo le donne di un tempo sapevo metterci. E forse osservando lei che è nata in me questa passione per la cucina, per (come dico io) "mettere le mani in pasta", oppure era già fondata in me dalla nascita e piano piano sta emergendo, perché le passioni non vanno tappate, hanno bisogno di sgorgare; l'essere umano ha bisogno di essere gratificato facendo quello che gli piace, che sia per pure passione o (per i più fortunati) che sia per lavoro. Al momento la mia è pura passione, ma in fondo come tutti, vorrei che potesse divenire anche un lavoro, perché in fondo io alla favole ci credo ancora. Ama, vivi, cucina.

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