Tonno&Cipolla

Avete presente il classico tonno e cipolla ( e magari anche fagioli) dove si prende la nostra bella scatoletta di tonno la si versa nel piatto, si unisce una grossa cipolla fresca tagliata a fette?! Ecco dimenticatevi tutto ciò perché questa ricetta è la versione a “fresco” (ovvero senza l’uso del tonno in scatola) di questo piatto.

E’ una ricetta dal sapore mediterraneo, dai toni estivi e dai sapori forti visto che questo pesce si presta ad abbinamenti strong, ad abbinamenti che si addicono di più a condire la carne. Non vi servirà altro che un bel filetto di pesce ad altri pochi ingredienti “made in sud” (stile dei bei peperoncini dolci e piccanti, e dei pomodorini secchi sott’olio) e a cena è servita.

 

Tonno e cipolla made in sud
  • Preparazione: 10 Minuti
  • Cottura: 15 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 2 persone
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • Filetti di tonno (spessore 1 cm) 2
  • pomodorini sott'olio 5
  • cipolla dorata 1
  • Peperoncino (1 piccante- 2 dolci) 3
  • Olio di oliva q.b.
  • limone (succo) 1

Preparazione

  1. Tagliate il filetti di pesce a dadini e spruzzateci sopra un po’ di succo di limone per togliere quel sentore forte di pesce (per quanto è buono questa tipologia di pesce purtroppo ha questo difetto). Intanto che il pesce si aromatizza tagliate la cipolla a fettine, i pomodorini sott’olio e i peperoncini a pezzetti e metteteli a cuocere in una padella con abbondante olio d’oliva. Aggiungete un goccio d’acqua per evitare che la cipolla si bruci.

    Mettete infine i dadini di tonno e fate cuocere per una decina di minuti. Prima di servire aggiungete una spolverata di origano ed un filo d’olio a crudo.

    Se siete amanti dei capperi potete metterne una manciata, come anche le olive nere si sposano entrambi benissimo con questo piatto.

Note

/ 5
Grazie per aver votato!
IN MEZZO AL MAR

Informazioni su balaumoulin

Bal au Moulin (de la Galette) è un bellissimo quadro di Renoir, un quadro che mi ricorda la mia infanzia, quando passavo i pomeriggi in salotto a studiare e avevo questo quadro sopra le mie spalle con tutti i suoi personaggi che mi guardavano ed io mi soffermavano a guardare loro, tentando di scorgere ogni giorno un particolare diverso. Per cui ho scelto questo nome perché mi ricorda casa, mi ricorda gli affetti, le tradizioni, mi ricorda quando da bambina stavo in cucina con la mia mamma, e la osservavo fare la sfoglia con tanta passione e amore che solo le donne di un tempo sapevo metterci. E forse osservando lei che è nata in me questa passione per la cucina, per (come dico io) "mettere le mani in pasta", oppure era già fondata in me dalla nascita e piano piano sta emergendo, perché le passioni non vanno tappate, hanno bisogno di sgorgare; l'essere umano ha bisogno di essere gratificato facendo quello che gli piace, che sia per pure passione o (per i più fortunati) che sia per lavoro. Al momento la mia è pura passione, ma in fondo come tutti, vorrei che potesse divenire anche un lavoro, perché in fondo io alla favole ci credo ancora. Ama, vivi, cucina.

Precedente Penne integrali alle zucchine Successivo Maltagliati neri ai fagioli

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.