Il mare d’autunno: contaminazioni etniche

Eccomi di rientro da una bellissima esperienza culinaria svoltasi proprio di fronte casa mia, al mare; una giornata all’insegna del sole, della spiaggia e della cucina proveniente da ogni parte del mondo.

Grazie a Food Connects People ( http://www.foodconnectspeople.com)  ho avuto modo di vivere una giornata ricca di emozioni: bella gente, profumi e sapori nuovi, fornelli, risate e tanto buon cibo. Ci siamo “sfidati” ai fornelli per realizzare ricette proveniente da ogni parte del mondo, tra un bicchiere di vino ed una risata, e quello che è venuto fuori è stata una tavolata meravigliosa, ricca di cibo buonissimo dove il profumo di spezie si mischiava al profumo di salsedine. Baciati da un caldo sole settembrino abbiamo, pelato, tagliato, sminuzzato, condito, montano, mischiato, abbrustolito, condito…. tutti animati dalla stessa voglia di cucinare e condividere; non a caso il motto di questa organizzazione che ha promosso l’evento è che “il cibo ha un linguaggio universale ed è in grado di unire persone proveniente da ogni parte del mondo” .  Il cibo unisce, il cibo da amore, passione, profumi e gusto; il cibo è in grado di regalarti esperienze uniche, ogni ricetta non verrà mai la stessa, ogni mano che la prepara, che maneggia quell’ingrediente non è uguale all’altra, oppure il risultato che viene fuori, la pietanza che fuma sul piatto di portata ha unito tutti noi attorno lo stesso tavolo ( e sotto lo stesso ombrellone).

E’ stata un’esperienza che mi ha permesso, non solo di far amicizia con delle persone simpaticissime, ma anche di allargare le mie conoscenze in cucina, di conoscere anche ingredienti mai usati, quali tapioca o rapa rossa, e di entrare finalmente all’interno di una cucina professionale! Il mio olfatto e il mio palato sono venuti in contatto con sapori e profumi nuovi, che sono entrati in me e mi hanno regalato emozioni forti che non vedo l’ora di riportare nei miei piatti.

Grecia, Armenia, Turchia, Brasile, Gambia sono solo alcuni dei paesi che ci hanno accompagnato, attraverso le ricette, in questa lunga e giornata. Abbiamo concluso il nostro viaggio/pranzo con due bellissimi dolci realizzati dai bimbi tornando in Italia: salame al cioccolato e torta di mele, una delizia!

Sono tornata a casa con un set di spezie turche da far invidia ad una drogheria, e presto mi cimenterò in qualche esperimento etnico, sperando di ricreare, almeno in parte, quella quella bellissima atmosfera che c’era oggi.

 

CURIOSITA' , , ,

Informazioni su balaumoulin

Bal au Moulin (de la Galette) è un bellissimo quadro di Renoir, un quadro che mi ricorda la mia infanzia, quando passavo i pomeriggi in salotto a studiare e avevo questo quadro sopra le mie spalle con tutti i suoi personaggi che mi guardavano ed io mi soffermavano a guardare loro, tentando di scorgere ogni giorno un particolare diverso. Per cui ho scelto questo nome perché mi ricorda casa, mi ricorda gli affetti, le tradizioni, mi ricorda quando da bambina stavo in cucina con la mia mamma, e la osservavo fare la sfoglia con tanta passione e amore che solo le donne di un tempo sapevo metterci. E forse osservando lei che è nata in me questa passione per la cucina, per (come dico io) "mettere le mani in pasta", oppure era già fondata in me dalla nascita e piano piano sta emergendo, perché le passioni non vanno tappate, hanno bisogno di sgorgare; l'essere umano ha bisogno di essere gratificato facendo quello che gli piace, che sia per pure passione o (per i più fortunati) che sia per lavoro. Al momento la mia è pura passione, ma in fondo come tutti, vorrei che potesse divenire anche un lavoro, perché in fondo io alla favole ci credo ancora. Ama, vivi, cucina.

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