Crostata al grano saraceno e olio

Lunedì è stata la festa del papà e per l’occasione avevo in mente di preparare al mio compagno, insieme all’aiuto del mio inseparabile piccolo aiuto chef Dylan, una cena con i fiocchi (invece che la gustosa crostata che vi svelo tra poco), per festeggiarlo in questa “sua giornata”, ma ovviamente, ogni volta che organizzo qualcosa c’è sempre un imprevisto pronto a distruggere ogni mio piano, e questa volta l’imprevisto si chiama INFLUENZA!

Maledetta influenza che  si è tenuta lontano da me per tutto l’inverno, ed ha ben pensato di venirmi a trovare proprio sull’arrivo della primavera.

Per cui cena saltata, o meglio, cena con una vellutata calda di zucchine, cipolla e curcuma di cui io non ho sentito nessun sapore, se non il caldo che ha giovato un po’ sulla mia gola, e dritta a letto.

Almeno si sono addolciti un po’ con una crostata alla marmellata di fragole che avevo fatto domenica (quando ancora ero leggermente più in forze) e dove, nonostante l’influenza, mi sono fatta i complimenti da sola per quanto mi è venuta buona, della serie che se la rifaccio ovviamente non uscirà mai più cosi bene! Per l’occasione ho anche inaugurato i miei nuovi mattarelli decorativi comprati qualche giorno fa su amazon, che in realtà volevo spacchettare insieme ai miei bimbi durante i nostri laboratori di cucina ma non ho resistito (sono più curiosa di loro!)

Se volete curiosare anche voi su cosa facciamo io e i miei junior chef https://www.facebook.com/KatiaGasperoniBalauMoulin/?hc_ref=ARR3iExDtygBaYd6ZA8RfavLzecO3QWNxgzTFjP222On65GxFJck1PIQUaiWARHh8Gw

Ah dimenticavo, questa crostata altre ad averla fatta in onore a tutti i papà è dedicata anche a tutti gli intolleranti al lattosio e ai celiaci, in quanto viene usata interamente farina di grano saraceno, e nella frolla non è presente ne burro e ne latte, ma verrà lo stesso molto friabile e gustosa.

“Ho sempre desiderato di vestirmi da eroe ma i vestiti di mio papà mi stavano larghi”

  • Preparazione: 10 Minuti
  • Cottura: 30 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 8 persone
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • Uova 2
  • Farina di grano saraceno 380 g
  • Zucchero di canna 100 g
  • Olio di semi 100 ml
  • Marmellata di fragole 1 vasetto
  • Mirtilli

Preparazione

  1. Versare la farina di gran saraceno, unita ad un pizzico di zuccero e di bicarbonato in una ciotola capiente e formare un buco al centro. In un’altra ciotola sbattare le 2 uova con lo zucchero di canna,e quando il composto sarà ben amalgamato aggiungere a filo l’olio sempre continuando a mescolare. Versare il composto al centro del buco e iniziare a mescolare con la farina, poi passare a lavorare il composto con le mani trasferendolo sulla spianatoia; formare una palla compatta e liscia, rivestirla con la pellicola trasparente e lasciar riposare in frigorifero per almeno 2 ore.

    Riprendere l’impasto e stenderlo tra 2 fogli di carta da forno, rivestire una teglia ben imburrata con  la pasta frolla, versare sopra la marmellata di fragole, e rivestire ricavando dei cuoricini dalla frolla avanzata fino a ricoprire quasi del tutto la superficie della torta. Decorare con mirtilli freschi ed infornare a 170 gradi per circa 30 minuti forno ventilato.

    Il tocco dell’artista:

    Io ho utilizzato la marmellata di fragole biologica senza zuccheri aggiunti, visto che di per sé le fragole sono già abbastanza dolci, e ben si sposano con il gusto leggermente più amarognolo della farina di gran saraceno e dell’aspro dei mirtilli (che in cottura perdono un po’ del loro sapore) , ma potete sostituirla con la marmellata di albicocche, o di frutti rossi,anch’esse abbastanza dolci da poter “sostenere” il gusto del grano saraceno.

    Per la decorazione lascio a voi libera fantasia, ma se volete replicare il mio decoro cuoricioso questi sono i mattarelli che ho comprato su amazonhttps://www.amazon.it/Mattarelli-decorazioni-decorativi-brillanti-CASCACAVELLE/dp/B01KYK4VN2/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1521654713&sr=8-3&keywords=mattarelli+decorativi&dpID=51DSTf9CFiL&preST=_SY300_QL70_&dpSrc=srch buon divertimento!

Note

TORTE E NON SOLO

Informazioni su balaumoulin

Bal au Moulin (de la Galette) è un bellissimo quadro di Renoir, un quadro che mi ricorda la mia infanzia, quando passavo i pomeriggi in salotto a studiare e avevo questo quadro sopra le mie spalle con tutti i suoi personaggi che mi guardavano ed io mi soffermavano a guardare loro, tentando di scorgere ogni giorno un particolare diverso. Per cui ho scelto questo nome perché mi ricorda casa, mi ricorda gli affetti, le tradizioni, mi ricorda quando da bambina stavo in cucina con la mia mamma, e la osservavo fare la sfoglia con tanta passione e amore che solo le donne di un tempo sapevo metterci. E forse osservando lei che è nata in me questa passione per la cucina, per (come dico io) "mettere le mani in pasta", oppure era già fondata in me dalla nascita e piano piano sta emergendo, perché le passioni non vanno tappate, hanno bisogno di sgorgare; l'essere umano ha bisogno di essere gratificato facendo quello che gli piace, che sia per pure passione o (per i più fortunati) che sia per lavoro. Al momento la mia è pura passione, ma in fondo come tutti, vorrei che potesse divenire anche un lavoro, perché in fondo io alla favole ci credo ancora. Ama, vivi, cucina.

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