Biscottiamo a 4 mani

Iniziano i pomeriggi autunnali ed io mi devo ingegnare su come far svagare il mio bimbo dopo la nanna pomeridiana. Fortuna che sembra aver preso (non solo il mio aspetto visto che dicono tutti che è la mia fotocopia) ma anche i miei geni, per cui la cucina sembra piacerli e possiamo quindi divertirci insieme!

Ho creato giust’appunto questa rubrica “la cucina dei piccoli” per raccontare i miei momenti passati in cucina a cucinare a 4 mani o per darvi alcuni spunti per cucinare piatti sani e gustosi per i vostri bimbi.

Una cosa che ci piace fare spesso sono i biscotti, ne facciamo a tonnellate così abbiamo la scorte per la colazione e anche per uno sputino veloce prima di andare a nanna le sara, con un bella tazza (o meglio biberon)  di latte caldo. La ricetta che prendo è quella della frolla senza burro che mi ha passato la mia mamma che poi vario aggiungendo cacao, marmellata, cannella…a secondo di cosa ho in casa in quel momento e di cosa mi dice la fantasia.

INGREDIENTI:

500 gr di farina 00

200 gr di zucchero di canna grezzo 

3 uova

100 ml di olio extravergine di oliva

50 ml di latte

1/2 bustina di lievito

Mischiare il lievito alla farina a versarla nella spianatoia per formare la classica fontana. Sbattere le uova insieme allo zucchero, aggiungere l’olio e il latte, e versare tutto il composto all’interno della fontana. Impastare aggiungendo, se necessario, altra farina; Formare un panetto liscio e lasciar riposare in frigorifero per almeno un’ora. (in questo modo sarà più facile stendere la pasta)

Per non aggiungere troppa farina sulla spianatoia io mi aiuto stendendo la pasta tra 2 fogli di carta da forno e bagnando leggermente gli stampini nel latte per non farli attaccare all’impasto.

Decorate la superficie con ciò che più vi piace, zuccherini, codette colorate, semi di lino, zucchero di canna, gocce di cioccolato…ed infornate in forno caldo e ventilato a 180 gradi per una decina di minuti.Volendo si può anche praticare una leggere conca con il cucchiaino al centro del biscotto per metterci un pochino di marmellata.

Io trovo molto educativo far partecipare i bimbi alla faccende domestiche, purché i lavori siano rapportati all’età del bambino; il mio ha 2 anni e mezzo a mi aiuta ad apparecchiare la tavola, e svuotare la lavastoviglie, a spazzare (con la sua scopetta formato bambino) oltre che a cucinare. Essendo un po selvaggio (come lo definisco io) non ha assolutamente paura di sporcarsi la mani, anzi  a volta impasta il cibo anche da cotto! Per cui quando c’è da fare pizza, pane, polpette, biscotti è già pronto sulla sua torretta (creata ad hoc per arrivare al piano di lavoro) con le maniche tirate su che freme dalla voglia di sporcarsi!

Arrivederci da me e dal mio piccolo aiuto cuoco alla prossima ricetta!

 

LA PAPPA DEI PICCOLI , ,

Informazioni su balaumoulin

Bal au Moulin (de la Galette) è un bellissimo quadro di Renoir, un quadro che mi ricorda la mia infanzia, quando passavo i pomeriggi in salotto a studiare e avevo questo quadro sopra le mie spalle con tutti i suoi personaggi che mi guardavano ed io mi soffermavano a guardare loro, tentando di scorgere ogni giorno un particolare diverso. Per cui ho scelto questo nome perché mi ricorda casa, mi ricorda gli affetti, le tradizioni, mi ricorda quando da bambina stavo in cucina con la mia mamma, e la osservavo fare la sfoglia con tanta passione e amore che solo le donne di un tempo sapevo metterci. E forse osservando lei che è nata in me questa passione per la cucina, per (come dico io) "mettere le mani in pasta", oppure era già fondata in me dalla nascita e piano piano sta emergendo, perché le passioni non vanno tappate, hanno bisogno di sgorgare; l'essere umano ha bisogno di essere gratificato facendo quello che gli piace, che sia per pure passione o (per i più fortunati) che sia per lavoro. Al momento la mia è pura passione, ma in fondo come tutti, vorrei che potesse divenire anche un lavoro, perché in fondo io alla favole ci credo ancora. Ama, vivi, cucina.

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