CORICHEDDOS

Questi “coricheddos”, cuoricini in sardo, sono dei dolci del nuorese che venivano preparati in occasione di festività speciali, un po’ come per il pane artistico della Sardegna, e in queste occasioni le donne si

impegnavano a “ricamare” la pasta a mo’ di filigrana, sbizzarrendosi con la loro fantasia, facendone dei veri e propri capolavori. Un tempo le donne sarde avevano più tempo per preparare questi dolci perchè vanno lavorati uno ad uno ed è anche per questo motivo che hanno un costo abbastanza elevato. Oltre alle appassionate come me, esistono per fortuna numerosi laboratori artistici che portano avanti la tradizione dolciaria della Sardegna. Questi dolci sono ritenuti delle vere opere d’arte.

 

Era tanto che volevo cimentarmi nella loro preparazione, ma avevo timore di non riuscirci, vedendo qua e là nel web dei capolavori a parer mio inarrivabili, ma la mia ostinazione e presunzione non mi hanno mollato ed eccomi qua con la mia prima volta. Sarò anche presuntuosa, ma come prima volta non mi è andata male, che ne dite?
E senza neanche gli attrezzi del mestiere! molto difficili da trovare; e se per caso si trovano hanno un costo elevato anche questi.  Siccome niente e nessuno ci ferma, ci si adatta con gli arnesi di casa e il risultato è garantito ugualmente. Pensate che ho lavorato con una semplice pinzetta per sopracciglia, uno stecco di legno per spiedini ed una mollettina.

 

Devo dire che ho dedicato a questa preparazione un’intera giornata, trascurando tutto e tutti, ma divertendomi un mondo, perchè non credevo ai miei occhi che forse stavo realizzando qualcosa di bello anche io. Questo per dirvi che non è difficile realizzarli, ma richiedono solo molto tempo e pazienza.

 

 

Vi sono vari modi di prepararli, sia nella farcitura che nella  pasta; io ho scelto la ricetta di Roberto Murgia del sito My Art, innanzitutto perchè attratta dalle sue preparazioni che sono dei veri gioielli e perchè la sua ricetta mi sembrava la più semplice. La riporto qua per mia comodità, ma se volete, anzi vi consiglio, andate a visitare il suo sito e rimarrete ad occhi aperti. Cliccate sul link del suo nome sopra.

Ricetta

Ingredienti

Per la pasta:

La dose è per circa 50 coricheddos

farina 00 700 gr
strutto 30 gr
1 cucchiaino di zucchero
acqua q b
1 cucchiaino di sale

Per la farcia:

500 gr di miele
500 gr di mandorle pelate
la scorza grattugiata di tre arance (io ho usato delle scorze essiccate e grattugiate di un’arancia)
1 pizzico di zafferano

Fare la pasta unendo tutti gli ingredienti alla farina setacciata; vi consiglio di usare acqua calda per agevolare l’elasticità della pasta.  Lavorarla a lungo e  ottenere un impasto piuttosto consistente che vi agevolerà nella preparazione dei dolcetti. Fate riposare la pasta nella pellicola; se non avete fretta la  lasciate in frigo, anche per una notte, e poi la farete riprendere a temperatura ambiente prima di lavorarla.

Nel frattempo preparare la farcia.
Mettere le mandorle in una capace pentola piena di acqua bollente, lasciarle immerse una decina di minuti e poi scolarle. Sbucciarle e fatele asciugare in forno e poi tritarle con il mixer.
Far scaldare il miele in un altro tegame e appena raggiunge un leggero bollore versarvi le mandorle, la scorza d’arancia e lo zafferano. Far bollire per un quarto d’ora circa fino a rassodarsi. Dopodichè versare il composto su un piano, possibilmente di marmo, oppure, come ho fatto io su carta forno leggermente unta di olio. Stendere il composto con un mattarello di uno spessore di circa 7 mm e fate raffreddare.

Formare con la farcia dei cuoricini aiutandosi con una formina.
Stendere la pasta con la macchinetta, ripassandola più volte e fermandosi alla penultima tacca.
Mettere il cuoricino sulla pasta e poi ricoprirlo con altra pasta, facendola aderire bene. Prima della copertura potete tracciare il disegno che volete, ma lo potete fare anche dopo averlo ricoperto.
Ritagliare il cuore di pasta con la rondella e da qui inizia il divertimento del ricamo sulla pasta.

Cuocere in forno a 140 gradi per 15/20 minuti. Non devono prendere colore.

Qui sotto alcuni passaggi della preparazione. Non ho purtroppo foto durante la cesellatura perchè ero così concentrata  che mi sono dimenticata  di chiedere di farmi una foto durante la preparazione.

 

Io ho provate a farne alcuni con l’ultima tacca della macchinetta, ma con la pasta troppo sottile si rischia di far trasparire il colore della farcia. Per questo alcuni sono venuti leggermente meno bianchi.

Con questo post partecipo al Contest Un dolce per Pasqua  del blog  Il tempo in cucina di Dana

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12 commenti su “CORICHEDDOS

  1. Azzurra quanta cura e quanta pazienza nel confezionare questi dolci! Sono dei veri capolavori, complimenti, dispiace pure mangiarli. Lo sai che ho nostalgia dei vecchi tempi, le donne si riunivano e a turno preparavano le ricette tipiche ma per noi bambini era motivo per stare insieme e giocare!!! Oggi si corre e le relazioni sociali non esistono! Buona primavera

  2. Cara Azzurra sono dei veri gioielli, la bellezza è indiscutibile ma anche la loro bontà visto gli ingredienti, bravissima!p.s. idea di usare la pinzetta per sopra ciglia mi sara utile moltissimo, grazie! Ciao, alla prossima!

  3. Sono spettacolari! Riuscirò mai a farne anch'io? Se ho tempo in queste vacanze di Pasqua mi piacerebbe provare. Grazie di cuore per averli dedicati al mio contest.Ti abbraccio forte.

  4. sono favolosi, tanto lavoro per arrivare ad un risultato eccellente secondo me, complimenti, un abbraccio SILVIA

  5. tu non sei presuntuosa, tu sei brava e basta!! Questi dolcetti sono proprio belli ed il ripieno deve essere strabuono!! Un bacione Azzurra!!!

  6. Oh! que delicados y bonitos son! Me ha encantado tu blog y me quedo como seguidora, me encanta ser fan de un blog italiano, porque aunque soy argentina toda la familia de mi papá es de Italia, de la zona del Piemonte. Un beso y abrazo desde España, Gaby de Las Cosas Ricas de Gaby

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