AMARETTI SARDI

Eccomi a voi con una ricettina che giaceva in archivio e non vedevo l’ora di postare. Sono dei dolci molto buoni e abbastanza facili da preparare. Si conservano per molti giorni ammesso che ne avanzino.

Qui la ricetta

AMARETTI SARDI di Azzurra

1 kg. di mandorle dolci
300 gr. di mandorle amare
1200 / 1300 di zucchero
Scorze di 4 o 5 limoni
10 / 12 bianchi d’uovo

Sgusciare le mandorle, dopo averle messe a bagno in acqua bollente, e tritarle finemente. Unirvi lo zucchero e la scorza grattugiata del limone. Rimacinarle nel robot a e lasciarle riposare tutta la notte.

L’indomani aggiungere le chiare d’uovo ed amalgamarle bene (alcuni montano a neve le uova, a piacere, io le ho unite senza montarle.

Fare delle palline bagnandovi le mani per non appiccicarle ed adagiarle sopra dello zucchero

Foderare una placca per biscotti con carta forno e adagiare gli amaretti dalla parte non toccata dallo zucchero.
Metterci sopra una mandorla o un candito
Devono diventare di colore nocciola e la superficie si dovrà “crepare”.

Sistemateli distanti l’uno dall’altro perché si allargheranno molto e non mettete le chiare tutte in una volta per non rischiare che l’impasto sia troppo morbido.

Scaldare il forno a 170 ° circa, non di più, anzi un consiglio:

partite con calore moderato altrimenti rischiate di bruciarle troppo come stava capitando a me e mettetele nella parte media del forno.

E qui le fasi di preparazione:

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0 commenti su “AMARETTI SARDI

  1. Ciao cara, mio papà andava matto per gli amaretti!Pansa che la sera prima della sue nozze mia zia fece lo sbaglio di metterlo a dormire nella stanza dove c'erano i dolci per il matrimonio… Ti lascio immaginare…Brava!