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VII Conferenza Nazionale Associazioni Diabete in Italia

VII Conferenza Nazionale Associazioni Diabete in Italia

Da ogni viaggio si torna con un bagaglio da sistemare; il bagaglio di cui parlo non è il trolley con il quale si lascia casa ma le esperienze e le informazioni acquisite in corso al viaggio e dalle quali ripartire.

VII Conferenza Nazionale Associazioni Diabete in Italia

Eccomi dunque, al ritorno dalla mia [prima] partecipazione alla Conferenza Nazionale delle Associazioni che operano nell’ambito del Diabete in Italia organizzata da Diabete Italia Onlus e svoltasi a Bologna il 15 e il 16 giugno.

Vi ho preso parte grazie all’invito dell’AIAD onlus Ragusa in qualità di associata, membro del direttivo e soprattutto di volontaria; insieme a Valentina Battaglia che ringrazio fortemente per avermi coinvolta in questa esperienza per me illuminante.

VII Conferenza Nazionale Associazioni Diabete in Italia

 

Tanta roba!

Inizio con una considerazione personale:

Se per quanto riguarda diabete e prevenzione in questi anni mi sono ampiamente documentata facendo del “prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta” la mia mission, ho scoperto invece di essere totalmente digiuna in molti altri aspetti [associativi, legislativi e normativi].

Pertanto ho preso appunti per approfondire.

Siamo arrivate a Bologna venerdì pomeriggio, 14 giugno, e subito abbiamo avuto modo di scambiare i primi saluti e le prime battute con gli altri volontari provenienti dalle diverse regioni d’Italia.

Sabato 15 giugno abbiamo partecipato all’assemblea generale di Diabete Forum, un’ODV ovvero un’organizzazione di volontariato.

VII Conferenza Nazionale Associazioni Diabete in Italia

Nel pomeriggio è iniziata la VII Conferenza Nazionale delle Associazioni che operano nell’ambito del Diabete in Italia promossa da Diabete Italia Onlus: un’associazione che raggruppa le società scientifiche [specialisti diabetologi per l’adulto e pediatrici, medici di medicina generale e infermieri] e le associazioni di pazienti.

Nuove nozioni che aggiungo al mio bagaglio sulle associazioni di pazienti sono le sigle:

  • AGD rappresentano i genitori di minori con diabete;
  • ANIAD rappresentano gli atleti con diabete;
  • Diabete Forum rappresenta persone con diabete di ogni età.

A seguire, tutti i partecipanti siamo stati divisi in gruppi seduti attorno a dei tavoli di discussione che hanno favorito lo scambio di opinioni su temi rilevanti quali:

  • i problemi delle persone con diabete che necessitano di soluzioni urgenti;
  • applicazione LEA [Livelli Essenziali di Assistenza];
  • applicazione PND [Piano Nazionale sulla malattia diabetica, nato dall’esigenza di rendere omogeneo a livello nazionale il processo diagnostico-terapeutico].

Il raggruppamento era casuale e ha rappresentato un’occasione utile per interagire con persone al di fuori della propria realtà; ogni gruppo ha annotato criticità, esperienze e proposte operative.

Molto interessante la parte sull’adeguamento alla riforma del terzo settore che prevede l’abrogazione della normativa sulle Onlus richiedendone l’adeguamento dello Statuto e sulla fiscalità.

Domenica 16 giugno, il rappresentante di ciascun gruppo e tavolo di discussione ha condiviso con tutti i presenti le considerazioni annotate in corso alla discussione.

Omogeneità sul territorio nazionale per quanto concerne assistenza, cura, farmaci e presidi, formazione dei tipi T2, formazione nelle scuole, partecipazione attiva dei soci alla vita associativa, patente e reperimento fondi sono alcuni dei principali argomenti trattati.

E ancora: coordinamento nazionale delle associazioni.

Infine, si è parlato ampiamente della Giornata Mondiale del Diabete tenendo conto delle proposte avanzate dai soci sempre in corso ai tavoli di discussione.

La GMD, istituita dall’IDF cioè dalla Federazione Internazionale, si svolge il 14 novembre, data di nascita di Frederick Banting: endocrinologo scopritore dell’insulina. Anche quest’anno, come lo scorso anno, il tema è Famiglia e Diabete e i monumenti saranno simbolicamente illuminati di blu.

La GMD non va vissuta come una celebrazione della malattia ma come un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul diabete.

Si è discusso del questionario per la valutazione del rischio diabete e della somministrazione degli screening [glicemia ed emoglobina glicata come parametri di prevenzione].

Per quanto riguarda il prediabete e il diabete di tipo 2 sono emerse considerazione che mi accompagnano dal momento della diagnosi del mio compagno e nel quale credo fortemente; messaggi che cerco di far passare ogni giorno raccontando la nostra esperienza e cosa porto in tavola:

  • informazione, prevenzione e coinvolgimento;
  • il diabete di tipo 2 è una malattia che si può prevenire modificando lo stile di vita;
  • il diabete non è solo un affare di famiglia;
  • prevenire il diabete è responsabilità della comunità oltre che dell’individuo;
  • il diabetico ha diritto a vivere una vita equiparabile a quella delle persone senza diabete.

Consapevolezza significa:

  • sapere che è possibile prevenire il diabete di tipo 2;
  • conoscere i segnali del diabete di tipo 1.

Il mio desiderio, nonché la mia personale proposta per una Giornata Mondiale del Diabete ideale, è la formazione di addetti alla ristorazione: formazione intesa come sensibilizzazione. Cosa mi aspetto?

  • di avere la possibilità di iniziare il pasto con verdure crude snack anziché patatine fritte, anche in pizzeria e al ristorante ad esempio;
  • di trovare sul menù della pizzeria una pizza a base integrale [con chiara indicazione delle farine utilizzate] e a lunga lievitazione, farcita con una quantità corretta di formaggio magro e verdure grigliate ad esempio;
  • di trovare sul menù del ristorante un piatto unico la cui quota di carboidrati sia rappresentata da carboidrati integrali e nel quale la fonte proteica sia una e magra, da insaporire semplicemente con del buon olio extravergine d’oliva a crudo ad esempio;
  • di trovare sul menù del bar almeno un’alternativa per la colazione che non sia una bomba di zuccheri e grassi ad esempio;
  • di agevolare la conta dei carboidrati a chi è in terapia con insulina.

Chissà che un giorno il mio desiderio non si tramuti in realtà.

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Tra il materiale ricevuto:

Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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