Pane di Altamura (ricetta lievitata)

Se solo due anni fa mi avessero detto che mi sarei ritrovata a pubblicare una ricetta sul pane di Altamura non ci avrei mai creduto: e invece eccola qua!

In effetti, le mie sperimentazioni culinarie a volte raggiungono azzardi mai immaginati, però diciamo la verità: il pane è solo un impasto, come ce ne sono tanti altri, non è poi così difficile da realizzare.

La cosa importante è prendersi tutto il tempo necessario per la lievitazione e curare con attenzione la scelta delle materie prime: io, per esempio, ho utilizzato il lievito madre essiccato, di cui vi avevo parlato già qui e mi sono affidata ad una guru della lievitazione, Sara Papa.

E, naturalmente, mi sono fatta aiutare dal Bimby, che ha velocizzato e non di poco la preparazione.

Il risultato è stato un pane digeribile e leggero, molto simile nell’aspetto a quello che si trova dal panettiere dalle mie parti, ma con una durata ben più lunga: impastato e cotto la domenica a pranzo, era mangiabile fino al mercoledì (abbiate cura, però, di avvolgerlo appena si è raffreddato in un canovaccio di cotone pulito).

E dopo mercoledì? Bè, il pane avanzato si ricicla in ottime e gustose ricette, come le polpette di pane o la torta di pane, quindi di certo non si butta via!

Inutile dire, poi, che la soddisfazione di preparare da soli il proprio pane è un vero atto d’amore ed una immenso piacere!

Se anche voi volete sentirvi dei veri chef, prendetevi qualche ora e venite con me in cucina a preparare questo ottimo pane di Altamura!

Ingredienti (per una pagnotta media)

  • 600 grammi di semola di grano duro;
  • 400 grammi di acqua appena tiepida;
  • 40 grammi di lievito madre in polvere;
  • un cucchiaino di miele;
  • 10 grammi di sale (io ho usato il sale iodato Gemma di Mare);
  • olio extravergine di oliva q.b. (io ho usato l’olio novello del Frantoio Moro).

Potete scegliere se impastare a mano o servirvi di un impastatrice o del Bimby,

Se procedete con il metodo tradizionale, fate una fontana con la semola e ricavate un buco al centro, dove metterete il lievito e l’acqua appena intiepidita.

Miscelate il lievito con l’acqua, aggiungete il sale e il miele e pian pianino unite la farina, fino ad ottenere un impasto liscio e sodo: dovete lavorarlo una decina di minuti.

Se avete il Bimby, mettete gli ingredienti nel boccale e impastate per tre minuti a velocità Spiga.

A questo punto, mettete l’impasto in una ciotola (meglio se di vetro) unta di olio e coperta con un panno di cotone bagnato e strizzato: la temperatura deve essere tra i 26 ed i 28 gradi, per cui, se non fa molto freddo, va benissimo il forno chiuso e spento; se fa più freddo, lasciate il forno chiuso, ma accendete la luce.

La prima lievitazione deve durare un paio di ore: trascorso questo tempo, lavorate nuovamente l’impasto (per facilitare l’operazione, ungetevi le mani con pochissimo olio extravergine) e fatelo lievitare nuovamente per 30 minuti, sempre coperto da un telo.

Trascorso questo tempo, accendete il forno a 220 gradi in modalità ventilata.

Prendete il vostro impasto, dategli una forma rotonda e mettetelo su una placca ricoperta di carta da forno, dandogli ulteriori 15 minuti (servono per fare indurire la superficie del pane).

Ora siete pronti per cuocerlo in forno caldo ventilato a 220 gradi per i primi 15 minuti e a 180 gradi per i successivi 45 minuti.

Sfornate il vostro pane, lasciatelo raffreddare e gustatelo con la massima soddisfazione!

Ecco il mio pane di Altamura:

pane di Altamura

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