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Kefir di Latte – cos’è e come si produce

Kefir di Latte

Kefir di Latte

La parola Kefir deriva dal turco “keif” che letteralmente si traduce “sentirsi bene”. Il kefìr o chefir (IPA: /’kɛfir/ o /ke’fir/) è una bevanda ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte. Originario del Caucaso, è tuttora molto popolare nell’ex Unione Sovietica. A seconda delle diverse modalità di fermentazione il kefir può avere un piccolo contenuto di CO2 e di alcol dovuti entrambi ai processi fermentativi dei lieviti. Il kéfir tradizionale viene preparato utilizzando latte fresco (di pecora, capra o vacca) e i fermenti o granuli di kéfir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran che ospita colonie di batteri e lieviti in associazione simbiotica. I fermenti del kéfir sono adattabili e quindi utilizzabili anche per fermentare altri liquidi con contenuto di zuccheri come i latti di soia o riso, l’acqua con l’aggiunta di zucchero, frutta o altri aromi. ( Wikipedia )

Ed ecco che Michela, del blog “Dolce e salato di Miky” mi regala una parte dei suoi granuli … un altro cucciolo in casa da accudire, un altro gruppo di batteri e lieviti che affianca il mio già fedele lievito madre … una famiglia di organismi in proliferazione ! Gente strana noi 🙂 Grazie Michela :-*

Il nostro è Kefir di Latte significa che viene mantenuto e nutrito a latte vaccino, nel quale fermenta trasformandolo in una bevanda cremosa simile allo yogurt, ideale per il nostro intestino se inserito nella dieta giornaliera. I benefici maggiori sono ovviamente sulla flora batterica intestinale che come penso sappiate ha un ruolo importantissimo nella produzione di vitamine del gruppo B, nel regolare la funzionalità intestinale, ma soprattutto nel mantenere efficiente il nostro sistema immunitario associato alle mucose intestinali ( MALT ).

Come il lievito madre solitamente viene regalato, ma si può trovare anche online. Si potrebbe produrre in casa lasciando fermentare del latte non pastorizzato, ma non è facile avere una mucca a disposizione per avere latte fresco e non trattato 🙂

I granuli vanno trattati con delicatezza, la quantità di latte che si utilizza per mantenerli deve essere proporzionata al loro volume. E’ necessario regolarsi un po’ alla volta in questo perché se i granuli sono troppi rispetto al latte il sapore sarà più acido e loro soffriranno perché avranno poco nutrimento; se invece il latte sarà troppo rispetto al volume dei granuli allora il processo di fermentazione non sarà completo nelle 24 ore e probabilmente il latte sarà ancora trasparente. Anche la qualità del latte ha influenza ovviamente sul risultato finale. In ogni caso, come con il lievito madre, più si accudisce il kefiran più si impara a gestirlo nel migliore dei modi 🙂

Per mantenerlo in vita e produrre il Kefir si procede in questo modo: prendete i granuli di kefir, versateli in un barattolo di vetro e ricopriteli di latte, intero, scremato, di capra,  come preferite purché sia poi sempre lo stesso. Chiudete il barattolo con il coperchio ma senza sigillarlo, conservatelo al buio a temperatura ambiente. Dopo 24 ore prendete un colino, un cucchiaino ed un bicchiere. La parte che colerete sarà il vostro Kefir mentre all’interno del colino tratterrete i granuli. Lavorateli delicatamente per non schiacciarli. Rimetteteli nel barattolo lavato e copriteli nuovamente con latte. In questo modo ogni giorno avrete la vostra dose di salutare Kefir.

Dopo qualche giorno di procedura in questo modo però, ho preferito conservare i miei granuli in frigorifero. La fermentazione rallenta ed io posso procedere alla colatura ogni 4-5 giorni, esattamente come faccio con il lievito, rinfrescandolo ogni 5 giorni. Lo yogurt risultante lo trovo meno acido e più consistente. Ovviamente però ognuno è libero di sperimentare la propria modalità di mantenimento preferita.

Volendo è possibile congelare i granuli, basterà scolare il vostro kefir dal latte e conservare i granuli in un sacchetto da freezer. Quando vorrete riattivarli, versateli in un barattolo di vetro, passateli in frigorifero per una giornata e una volta scongelati aggiungere il latte necessario.

Il kefir fresco è ottimo al naturale, con cereali, frutta fresca, frutta secca, miele, zucchero e in tanti altri modi, come uno yogurt al naturale in pratica. Ma può essere utilizzato anche in cottura per dolci o pane, al posto della panna o dello stesso lievito madre sostituendo un parte dell’acqua di impasto. Insomma le potenzialità sono immense ed i benefici pure… non resta che sperimentare e scoprirli tutti !

Io ho iniziato dal Plumcake solo Albumi con Kefir … buonissimo!

Se vi interessa approfondire l’argomento vi consiglio di dare un’occhiata al blog “Tutto sul Kefir di Latte” e alla pagina di Wikipedia dedicata al Kefir .

Kefir di Latte

Aspetto le foto delle vostre realizzazioni sulla mia fanpage 🙂

In bocca al forno!

ARYBLUE

5 Risposte a “Kefir di Latte – cos’è e come si produce”

  1. Arianna buongiorno,
    vedo che dalla pubblicazione di questo articolo ne è passato un pò di tempo. Hai ancora i granuli di batteri? Io li sto cercando disperatamente. Tempo fa me li avevano regalate, ma per una mia lunga assenza la mia vicina (che li aveva in custodia) è riuscita a farli morire :-(. Ti è capitato, magari, vederli in vendita da qualche parte?
    Grazie mille
    Natalia

    1. Ciao Natalia! Ci sono diversi gruppi su facebook di appassionati di kefir che si scambiano i granuli gratuitamente, prova a dare un’occhiata !
      C’è un sito invece che li vende selezionati e controllati anche dal punto di vista microbiologico https://www.kefiring.com/
      Spero di esserti stata utile 😀 Felice giornata !

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