Risotto all’arancia e bottarga

Se fosse per me, me ne andrei in letargo direttamente dopo le feste di Natale fino alla fine di marzo, ma per fortuna la natura ci aiuta con i suoi frutti di stagione ad affrontare al meglio la fredda e grigia stagione invernale.

L’arancia infatti è il frutto simbolo dell’inverno: da quando appare in autunno, trascorrendo le feste sulle nostre tavole come segno della buona sorte, fino a quei mesi inutili e immondi di gennaio e febbraio dove sembra esserci solo freddo, freddo, nient’altro che freddo.

Così, per ravvivare un po’ la stagione, perché non preparare un bel risotto rinfrescante all’arancia (così come d’estate è d’obbligo preparare almeno una volta quello al limone con i gamberetti)?

Risotto all'arancia e bottarga

Basta iniziare con un classico soffritto di mezza cipolla bianca tritata in dell’olio extravergine d’oliva; mettete dunque a tostare 200 g di riso per risotti (dose per 2 persone) e mandatelo avanti a fiamma vivace mescolandolo continuamente con un cucchiaio di legno, fino a tostare per bene tutti i chicchi rendendoli trasparenti.

A questo punto, sfumate prima con mezzo bicchiere di vino bianco e fate evaporare, dopodiché aggiungete anche il succo di un’arancia non trattata a cui avrete prima grattato la buccia e aspettate che il riso lo assorba.

Iniziate così la cottura del risotto abbassando la fiamma ed aggiungendo del brodo vegetale caldo man mano che il riso lo assorbe; il segreto è tenere sempre sia il brodo che il risotto a bollore.

Quando il vostro risotto è quasi pronto (più o meno in base al tempo di cottura indicato sulla scatola del riso), aggiustate di sale ed aggiungete la scorza grattugiata dell’arancia e 5 g di bottarga, qualche erba aromatica a vostro piacimento (prezzemolo o erba cipollina, ad esempio) e spegnete la fiamma, lasciandolo riposare 5 minuti prima di servirlo.

Buon appetito.. e provate a cucinArmy! 🙂

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