Castagnole

Le castagnole sono uno dei dolci più tipici del Carnevale, ma io non ne avevo mai assaggiata una fino a quest’anno (non chiedetemi il perché), proprio in quel periodo in cui si frigge praticamente tutto e di cui io ho sempre ignorato le origini.

Così, proprio in questo mese di febbraio, ho deciso di scoprire finalmente perché esiste il Carnevale e quando si festeggia, nonché di procurarmi la “droga” da me stesso facendo le castagnole direttamente a casa.

Sto cercando di mangiare salutare e di stare attento all’alimentazione visto che mi sento ancora di dover smaltire i bagordi delle feste passate, ma la semplicità disarmante di questa ricetta rischia di mettere davvero a repentaglio ogni mio buon proposito.

Tutto sta nel fare un impasto con pochi, semplici ingredienti lavorabili tranquillamente sia in un mixer che a mano.

Castagnole

Mettete nel robot da cucina 300 g di farina 00, 75 g di burro a temperatura ambiente, 75 g di zucchero bianco semolato, 1/2 bustina di lievito per dolci, la scorza di un piccolo limone biologico ed un pizzico di sale; unite anche 3 uova ed aromatizzate con un cucchiaino e mezzo di liquore aromatico (solitamente si usa quello all’anice, che io odio e che quindi sostituisco con il sambuca o quello che trovo in dispensa!).

Attivate le lame impastatrici del mixer ed ottenete così un impasto omogeneo, che andrete poi a lavorare con un po’ di farina in un altro recipiente nel quale lo farete poi riposare in frigorifero per circa 15-30 minuti.

A questo punto, mettete a scaldare l’olio di semi per friggere e nel frattempo ricavate tante piccole polpettine di impasto che andrete ad adagiare man mano su un piano infarinato per evitare che si attacchino.

Friggete le castagnole in olio ben caldo per circa 5-6 minuti fino a completa doratura e mettetele poi a scolare su carta assorbente per farle intiepidire leggermente prima di rotolarle nello zucchero semolato per creare la tipica decorazione carnevalesca (potete anche optare per dello zucchero a velo, ovviamente).

Io adoro conservare le mie castagnole in una busta di carta tipo quelle del pane ed illudermi di mangiarne una ogni tanto, anche se alla fine durano al massimo un paio di giorni!

Buon appetito.. e provate a cucinArmy! 🙂

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