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Pennette rigate alla Genovese

Questo è un piatto tipico della tradizione campana; sebbene il nome faccia pensare ad altro, in realtà l’origine è napoletana.  Alcuni dicono che l’abbia creato un cuoco  che si chiamava di cognome Genovese; altri dicono che sia stata portata da cuochi genovesi che stavano a Napoli, ed è qui che è stata aggiunta la pasta alla ricetta della carne cotta nella cipolla. Qualsiasi sia l’origine, è un piatto che a me piace davvero molto. La carne può variare dai tagli meno nobili ,  allo scamone,al girello,  al muscolo di manzo (il gammunciello). Ma a volte mi è capitato anche di farlo con il pollo ( con le ali, da mangiare poi rigorosamente con le mani).

Pennette rigate alla Genovese

Pennette alla genovese

Cosa serve per la ricetta:

 
  •  1  kg di cipolle (messe a bagno precedentemente per due ore,  cambiando l’acqua almeno due volte); lasciamo un quarto di una cipolla per soffriggere la carne
  • 500 g di carne tra quelle menzionate sopra
  • Olio extravergine di oliva( riempire tutto il fondo del tegame)
  •  Verdure miste ( 4- 5 carote, sedano) O Orto in busta Ariosto
  •  due bicchieri di vino bianco 
  •  una manciata di sale
  •  Formaggio Gran Moravia
 

Come fare il sugo e le pennette rigate alla genovese:

E adesso la procedura. Come ho anticipato, bisogna pelare le cipolle e metterle a bagno per circa un’ora, cambiando l’acqua (così perdono il sapore intenso);  dopo le tagliamo quanto più finemente possibile. Nel frattempo, in una pentola antiaderente versiamo l’olio;affettiamo il quarto di cipolla (lasciato a parte) , che taglieremo insieme al sedano e alle carote sminuzzandolo in cubetti piccoli, aggiungiamo  le verdurine miste  e mettiamo a soffriggere insieme alla carne, sfumando con vino bianco. Una volta  rosolato , si aggiungono le cipolle , il sale e si mette a cuocere a fuoco lento  io l’ho coperta con coperchio e l’ho fatta cuocere per un circa un’ora e mezza / due ore.  Le cipolle rilasceranno acqua, che servirà per la cottura lenta; quando l’acqua si è asciugata e le cipolle sono diventate marroncine, il sugo è pronto. Calare le penne  (si usano anche i ziti, ma io preferisco la pasta rigata) nell’acqua che bolle, farla cuocere, scolare, passare nel sugo, saltare e aggiungere formaggio grattugiato . Servire…e buon appetito
 
 
ATTENZIONE… la preparazione del sugo alla genovese è, per così dire…molto “profumata”… io la cucino fuori…anche per questo non ho potuto fotografare i passaggi: la luce era poca,  avendola fatta di sera; la prossima volta rimedio.. ma comunque dovrete provarla una volta nella vita, perché è davvero buona; la carne cotta a fuoco dolce diventa
 molto ma molto morbida e gustosa!
 
 
 
Pennette alla genovese

 

 

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21 Risposte a “Pennette rigate alla Genovese”

  1. Anche questa volta hai deliziato i miei occhi e mi hai fatto venire l’acquolina in bocca. Immagino che sia buonissima, ma conosco il condimento e so che ” aromatizza” molto la casa!

  2. come si dice dalle nostre parti: ADDOR E GENUVES! :)Fantastico questo primo piatto! E’ la prova che i sapori della tradizione non passeranno mai di moda. La cucina delle nostre nonne ci ha insegnato i segreti della buona tavola di una volta: semplice, rustica, gustosa e genuina!Proprio come la pietanza che hai preparato: ricca di ottimi ingredienti e saporita come non mai!

  3. …è davvero fantastico questo piatto che ci hai proposto!!! mi piace tanto leggerti e non vedo l’ora di approdare nel tuo blog, per scoprire sempre nuove ed invitanti ricette..e poi mi piace perchè hai raccontato anche un po’ di storia..io sono romana, ma non ti nascondo che mi piace tantissimo anche la cucina napoletana, e di sicuro riproporrò questo piatto per la mia famiglia!!! deve essere davverò ottimo!!!

  4. piatto delizioso ,ma sbucciare un kilo di cipolle è da piangere ^_^ devo provare questa ricetta,io amo i profumi di cucina in casa

  5. io sapevo che si chiamasse “genovese” perchè i napoletani dicono che i genovesi son tirchi, e questo è una sorta di ragu’ tirato con poca carne e che quindi costa poco ( io infatti conoscevo la versione addirittura SENZA carne

  6. mi sono già segnata la ricetta e molto presto la proverò per sentire e gustare anche io giò che ci hai raccontato grazie ancora per le deliziose ricette che ci regali

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