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Storia della mia pasta matta.

Storia della mia pasta matta.

Da piccolo la mia passione per l’arte manuale mi portava a realizzare delle piccole opere artistiche utilizzando la corteccia dei pini e in estate andavo raccogliendo i bastoncini di legno dei ghiaccioli che usavo per creare cornici, scatole, ecc ecc.  Di solito per costruire i miei lavoretti usavo la colla che realizzavo mischiando farina e acqua, per quei tempi era “normale” ingegnarsi per avere quello che ci servisse per i nostri giochi.  Oggi  volevo creare qualcosa che esaltasse i sapori del mio strudel(ricetta che molto presto inserirò nel blog), così mi sono messo a rovistare tra libri e manuali di cucina cercando qualcosa che avrebbe potuto aiutarmi. tra le mani mi e capitato un libro di cucina di Pellegrino Artusi, grande gastronomo dell’800 e tra alcune sue ricette scriveva di un impasto fatto solo di acqua, farina e sale che lui chiamava “Pasta matta”, andando avanti nella lettura mi e venuta alla mente la “colla” che facevo da piccolo e che quando mi sporcavo le dita le pulivo con la lingua… opps che ho detto…??’. Mi ricordo che era un’intruglio insapore così oggi conoscendo un pò la materia culinaria posso confermare che e proprio l’impasto giusto per il mio strudel.

Come in tutte le mie ricette, faccio le mie modifiche, ho aggiunto all’impasto un cucchiaino di zucchero questo farà prendere un bel colore al nostro strudel, del vino bianco e dell’olio di semi. Questo impasto e poco calorico e la cosa bella esalta tutti i sapori dei nostri ingredienti sia essi salati che dolci. 

Storia della mia pasta matta.
  • Preparazione: 15 Minuti
  • Cottura: 30 minuti a riposo più il tempo di cottura che varia secondo la realizzazione della ricetta Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni:
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • 150 g Farina
  • q.b. Acqua
  • Un pizzichi Sale
  • Un cucchiai Olio di semi di girasole
  • Un cucchiai Vino bianco
  • Un cucchiaini Zucchero

Preparazione

  1. Storia della mia pasta matta.

    Sulla spianatoia verso la farina, al centro aggiungo tutti gli ingredienti(1) e versando un pò di acqua tiepida incomincio a impastare(2), una volta completato l’impasto lo lascio riposare per 30 minuti(3). Questo tempo non farà crescere il nostro impasto ma lo renderà molto elastico.

  2. Storia della mia pasta matta.

    Trascorso il tempo di riposo , spargo un velo di farina sulla spianatoia e con il mattarello incomincio a stendere la pasta(4), tiro la sfoglia(5) sottilissima cercando di non farla rompere(6).

  3. Storia della mia pasta matta.

    Bene..!!! Abbiamo realizzato la nostra pasta matta che useremo per le nostre ricette  sia dolci che salate e a me non mi resta che augurarvi Buon Appetito e alla prossima ricetta.

Note

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