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Sanguinaccio classico napoletano.

Sanguinaccio classico napoletano.
Una premessa e obbligatori prima di addentrarci nell’esporre la ricetta antichissima del sanguinaccio classico napoletano.
Primi anni novanta (1992) viene vietato in Italia la vendita del sangue di maiale, per paura di possibili infezioni e cosi durante il periodo carnevalesco il sanguinaccio con l’aggiunta del sangue di maiale. e stato abolito.

Ma in alcune zone rurali si continua a utilizzarlo. Questo non significa che vi metterete alla ricerca di dove poterlo comprare, resta pur sempre un prodotto vietato e coi tempi che corrono meglio evitare. Cosa ne dite?

Qualcuno ricorderà il detto del “maiale non si butta niente” ed era cosi. Il sangue oltre a diventare un dolce carnevalesco era anche utilizzato per alcune malattie, basti pensare a chi soffriva di forte anemia e a coloro che soffrivano la mancanza di ferro.

In molti ci siamo domandati il perche di questo ingrediente venisse usato in questo periodo dell’anno?
La risposta e data dal giorno in cui inizia il periodo carnevalesco che inizia il 17 di Gennaio per concludersi nella giornata delle ceneri che da il via al periodo quaresimale.

 Il 17 gennaio, e anche il giorno in cui si celebra  la festa di Sant’Antonio Abate. Vissuto in Egitto tra il III e il IV secolo. Ed e sempre stato invocato per la guarigione dell’herpes zoster, il cosiddetto “fuoco di San’Antonio”,
In origine la malattia si curava con il grasso di maiale.


Ma veniamo al sanguinaccio e del perche si usa solo nel periodo di Carnevale. Nel Medio Evo i contadini chiudevano il ciclo dell’allevamento dei maiali proprio in coincidenza della festa di S. Antonio.
Il sangue veniva raccolto durante la macellazione e veniva girato continuamente per non farlo coaugulare. Alcuni lo facevano coaugulare per poterlo consumare dopo leggera bollitura fritto.



Sanguinaccio classico napoletano.
  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni8
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 500 gdi latte intero
  • 90 gdi cacao amaro in polvere
  • 200 gzucchero
  • 50 gdi burro
  • 120 gdi cioccolata fondente tritata
  • mix di cedro, uva sultanina, essenza di vaniglia, cannella, scorze di mandarino candite.
  • 1 bicchierinodi anice o strega

Preparazione

  1. In una pentola d’acciaio metteremo l’amido, lo zucchero e il cacao amaro (01) e lo misceleremo perbene. Aggiungiamo un po alla volta il latte (02) cercando di evitare di fare grumi. Io nonostante tutto uso il mini primer (03).

  2. A meta cottura aggiungo il burro (04) che farò sciogliere completamente. Ora spengo il fuoco visto che la crema si e addensata e asciugata bene tanto da vedere il fondo della pentola. Aggiungo la cioccolata fondente (05) e il mix di aromi (06) e lascio sciogliere nella crema ancora ben calda.

  3. Sanguinaccio classico napoletano.

    Nel frattempo che la crema si intiepidisca preparo il resto degli ingredienti che utilizzerò per aromatizzare il tutto (07). Verso il mix di anice acqua, zucchero e l’estratto di vaniglia (08) nella cioccolata ormai tiepida. Con un frustino giro energicamente per inglobare dell’aria e renderla sofficissima. Servo la cioccolata accompagnando le inseparabili chiacchiere (09).

  4. Sanguinaccio classico napoletano.

    E con il “Martedi grasso” chiudiamo le feste Carnevalesche per entrare nel periodo Quaresimale che ci porterà tra 40 giorni alla Pasqua.

    Io vi auguro Buon Appetito e alla prossima ricetta.

    Vi piacciono vi incuriosiscono le mie ricette..?

    Allora che aspettate a condividerle e aggiungere un like.

Curiosità

Se dopo qualche giorno la crema dovesse risultare dura, aggiungete acqua e zucchero nelle stesse percentuali un po alla volta e mescolate fino a rendere la crema piu fluida. Va bene anche a freddo.

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