Risotto con noci e gorgonzola dolce.

Risotto con noci e gorgonzola dolce.

Un risotto senza il vino…??? Certo che si, Resta inteso che va bevuto solo alla fine.

E il formaggio…??? Neanche quello ci va tanto fa tutto lui il gorgonzola dolce e lìolio delle noci tritate che darà il sapore e che sapore a questo risotto gourmet.

Non per niente si chiama Risotto con noci e gorgonzola dolce.

Per un buon risotto vi rammento che il brodo deve essere sempre caldo e aggiungerlo solo quando il precedente si sia assorbito e la tostaura del riso a cui da il nome alla tecnica di cottura tutta italiana della “risottatura”.

Lo scrivo a beneficioper quelli che si avvicinano per la prima volta a questo tipo di preparazione che e il vanto della nostra cucina italiana.

  • CucinaItaliana

Ingredienti

350 g di riso per risotti
120 g di gorgonzola dolce
100 g di noci
1 cipolla media
4 cucchiai di olio di oliva
1 l di brodo vegetale quanto basta (che poi sia un mezzo litro in piu non si butta)
sale e pepe quanto basta
1 noce di burro

Strumenti

Passaggi

Risotto con noci e gorgonzola dolce. Dopo avere preparato il solito brodo vegetale mettiamo a rosolare una cipolla nell’olio (01) e prima che diventi traslucida uniamo il riso per la tostatura (02). Aggiungiamo poi due mestoli di brodo (03).

Risotto con noci e gorgonzola dolce.

Aggiungiamo ora il gorgonzola tagliato a pezzi grossolani (04) e facciomolo sciogliere. Portiamo a cottura il risotto aggiustiamo di sale e aggiungiamo le noci tritate, poi lo teniamo qualche minuto a fuoco spento aggiungendo il burro e il pepe (05). L’ho servito con gherigli di noce tostati e dei triangolini di gorgonzola (06).

Risotto con noci e gorgonzola dolce.

In una famiglia dopo i genitori vengono i figli, ma per farli crescere bene i genitori cercano anche di fargli mangiare un po di tutto e allora il sottoscritto cerca con piatti a volte semplici a volte complicati piu per nascondere ingredienti che a vista non mangerebbero e loro a questo rispondono molto bene e mai una volta che abbiano rimasto qualcosa nel piatto. Una volta nelle vecchie trattorie napoletane quando arrivava la pietanza il cameriere ti augurava buon appetito e aggiungeva ” a culo vacante (piatto vuoto)” non e una parolaccia ma era un modo per fare capire che il piatto era stato di suo gradimento con enorme soddisfazione del cuoco. Buon Appetito e alla prossima ricetta.

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