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Pomodori Piennolo del Vesuvio.

I pomodori arrivano in Europa grazie alla scoperta dalle Americhe nel 1500, Ma in cucina sarà utilizzato solo dal 1700 in poi. Per molti in precedenza era una pianta ornamentale. Oggi invece il pomodoro è il protagonista indiscusso di tante nostre gustosissime ricette. E molto diffuso ma anche poco conosciuto tra gli ortaggi che ogni giorno consumiamo. Solo in Campania, esistono 53 varietà diverse i Pomodori Piennolo del Vesuvio e uno di essi. Pero non dimentichiamoci delle altre qualità tipo Fiaschelle, Lampadina, e di altre ancora.altrettanto buonissime.

La zona in cui si produce il Pomodoro Piennolo del Vesuvio comprende 18 comuni situati alle falde del Vesuvio e del Monte Somma. Il sole la brezza del mare e il terreno vulcanico conferisce al prodotto il classico aroma, ricco di acidi organici e sostanze antiossidanti.

Il Pomodorino Piennolo del Vesuvio appartiene alla famiglia delle Solanacee. La coltivazione dell’Oro rosso del Vesuvio avviene dopo la preparazione del terreno e le varie cure. La maturazione va da fine luglio e si protrae per tutto il mese di agosto e fatta interamente a mano. I pomodori sono tagliati a grappoli e sistemati rigorosamente a mano su un filo di fibra vegetale. Ha seguito di questo lavoro prende nome il “Piennolo” (pendolo) o “Spongillo” (chiamati cosi per la sua caratteristica, il pizzo all’estremità del frutto). Nomi questi che tutti o quasi conoscono a Napoli..

Il piennolo o spongillo va appeso in luoghi asciutti e ben ventilati. Questa conservazione consente di preservare le proprietà organolettiche del prodotto per 7-8 mesi e anche per avere del prodotto fresco durante l’inverno per deliziare con guarnizioni le tavole dei napoletani.

Nel 2009 e stata riconosciuta per l’alta qualità dei Pomodori Piennolo del Vesuvio la Denominazione di Origine Protetta (Dop). Nel 2013 invece nasce il Consorzio per tutelare questo prodotto tanto amato anche oltre i confini nazionale. L’eccellenza Campana invidiata ed esportata in tutto il mondo.

Ho accennato alla bontà di questo prodotto a crudo ma non dimentico che in cucina la sua fortuna l’ha fatta con la pizza e con il ragù. Ancora oggi per fortuna nelle zone rurali esiste il culto di conservare in bottiglie il prezioso succo di pomodoro fino alla raccolta successiva.

Qualche hanno fa vinsi un concorso indetto dalla “Fujifilm” e dalla rivista “Il fotografo” proprio sulla lavorazione del piennolo del Vesuvio.

Buona lettura e alla prossima ricetta.. Magari sara un piatto di questa deliziosa passata di pomodoro.