Crea sito

Orzata di semi di albicocca dolci.

Orzata con i semi di albicocche dolci.

Oggi da cultore e appassionato della cucina ho voluto saperne un po’ di più sulle albicocche e i loro semi.

Da piccolo, finita la scuola in estate aiutavo mamma in campagna, ma più che aiutarla era un momento in cui  potevo giocare con i miei cugini, facevo il bagno nelle acque delle vasche rurali e preparavo una bevanda rinfrescante con i semi (dolci) delle albicocche. Mai posto domande sui rischi e pericoli che ne potessero derivare assumendo il succo dei semi di albicocca diluito con l’acqua.

Fatto questa leggera premessa, vi parlo delle crisommole (dal Greco chrisomelos, “mele d’oro”), frutto originario della Cina, introdotto in Italia dai Romani. Plinio il Vecchio nei suoi trattati fà un’accenno di questo frutto che cresceva alle falde del Vesuvio già dal I secolo d. C. Solo alla fine del XVI, sono state trovate le prime testimonianze che fanno riferimento alla coltivazione della pianta di albicocco.

I nomi (molto pittoreschi) delle oltre settanta varietà censite in Campania sono dati dagli stessi contadini che con diversi innesti su piante giovanissime creano le qualità pregiate. Il Vesuvio regala terreni fertilissimi ricchi di potassio e minerali  che arricchiscono le proprietà dell’albicocca. Coltivate in tutta la fascia Vesuviana sono caratterizzate da una bella polpa gialla e zuccherina, attaccate ai rami sembrano tante pepite d’oro dovuto al loro colore giallo aranciato. Le ceraselle (osso dolce), Boccuccia, Monaco bello, Pellecchielle, sono solo alcune delle varietà pregiate coltivate all’ombra del Vesuvio.

Quando apriamo un’albicocca troveremo il nocciolo che  racchiude al suo interno il seme. Quindi per estrarlo è necessario rompere il nocciolo. I semi di albicocca, sono stati usati come rimedio antitumorale, fin dall’antichità per il loro contenuto di vitamina B17 (o amigdalina). Nel primo capitolo della Genesi si parla dei semi come alimento ideale per l’uomo.

Molti studiosi ritengono che sia proprio l’amigdalina Il segreto che inibisca in maniera significativa la possibilità di comparsa di tumori, in particolare quelli dei polmoni. Questo è stata dimostrato negli anni settanta dal dottor Kanematsu Sugiura. Per avere dei significativi benefici e utile assumere i semi e la polpa che fa da attivatore degli enzimi e delle vitamine contenute. Oltre alla  vitamina B17 (o amigdalina). Il seme contiene anche acido cianidrico ( noto come cianuro) che preso in determinate dosi, diventa tossico per il nostro organismo.

A conclusione possiamo dire che vige sempre la regola Aurea che e meglio usarli con molta prudenza, nell’attesa che vengano fornite ricerche univoche da parte degli istituti di medicina mondiali.

Orzata di semi di albicocca dolci.
  • Preparazione: 20 Minuti
  • Cottura: Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 4 persone
  • Costo: Molto economico

Ingredienti

  • 10 Semi di albicocche
  • 600 g Acqua minerale naturale
  • Zucchero (a piacere)

Preparazione

  1. Orzata di semi di albicocca dolci.

    La prima cosa da fare per ottenere i semi e rompere il nocciolo ( bella scoperta) (1). Raccolgo i semi in un fazzoletto di telo di lino o cotone e aiutandomi con il mattarello o batticarne riduco in piccoli pezzi i semi (2).  Metto poi in infusione in una ciotola d’acqua per cinque minuti strizzandolo di tanto in tanto. Ripeto questa operazione per tre volte (3).  Servo con foglioline di menta dopo avere tenuto la bevanda un po in frigo . 

  2. Orzata di semi di albicocca dolci.

    Una bevanda questa che come la macchina del tempo mi riporta indietro nel tempo. Oggi pero  facciamo molta attenzione nell’attesa che vengano fornite ricerche univoche da parte degli istituti preposti ai controlli . Più che Buon Appetito vi auguro una Buona e salutare bevuta alle falde del Vesuvio con vista sul golfo.

Note

/ 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.