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Gulasch: Quella originale a modo mio.

Gulasch: Quella originale a modo mio.
Il gulasch e una ricetta povera della tradizione ungherese molto conosciuta in tutto il mondo. I mandriani ungheresi lo preparavano durante il trasporto dei manzi verso i mercati di Venezia, Vienna e Norimberga. Il gulasch e una via di mezzo tra lo spezzatino molto brodoso e una zuppa. Ogni paese ha la sua versione e oggi vi voglio presentare anche la mia.
Gulasch: Quella originale a modo mio parte da quella originale e sconfina in una rivisitazione del piatto, stravolgendo solo in parte la ricetta e alleggerendola dai grassi. La paprika e il curcuma sono le spezie che ho usato e che danno quel sapore classico al piatto. I miei trascorsi da macellaio mi hanno aiutato nella scelta del taglio di carne giusto, quello per intenderci che a fine cottura e ancora ricco di succhi, morbido e non gommoso.
La parola gulasch deriva dall’aggettivo gulya che significa “mandria di bovini”. La versione originale contiene anche del lardo, soffritto di cipolle, carote, patate e peperoni. Il tutto veniva cotto all’aperto in un grosso paiolo sul fuoco a legna, la “zuppa” rimaneva semiliquida ed era l’unico pasto per rifocillare i bovari discendenti da una razza di cavalieri scesa in Europa alla fine del secolo IX dalla steppa del Caucaso.

Molte sono le versioni nate in Ungheria ma solo il gulasch quello che oggi conosciamo ha varcato il confine diventando molto popolare. Era la fine del XVIII secolo che il gulasch dalla prateria arrivo sulle tavole borghesi e da li piano piano arrivo anche sulle tavole del popolo, insieme ad altri stufati.
Nella prossima ricetta realizzerò quella originale, nel frattempo gustiamoci la mia reinterpretazione.

Gulasch: Quella originale a modo mio.
  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo10 Minuti
  • Tempo di cottura2 Ore 50 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1 kgLocena di manzo
  • 200 gCipolla
  • 3 cucchiaiPaprika piccante
  • 2 cucchiaiCurcuma in polvere
  • 1 bicchiereVino bianco
  • 200 gSalsa fatta dal piennolo del Vesuvio
  • 500 gBrodo vegetale
  • q.b.Farina
  • q.b.Sale
  • q.b.Olio di oliva

Preparazione

  1. Gulasch: La tradizione incontra l'innovazione.

    Prepariamo tutto l’occorrente per il brodo vegetale (01), metteremo il tutto in una pentola con acqua fredda (02) e lo lasceremo bollire per circa 25 minuti (03).

  1. Gulasch: La tradizione incontra l'innovazione.

    Ora tagliamo a dadini la nostra carne (04), li passeremo nella farina prima e nella paprika poi (05). Li lascio insaporire per una decina di minuti (06) prima di cucinarli.

  1. Nel frattempo metto le cipolle tagliate finemente a soffriggere in una pentola a bordi alti (07). A parte in una padella con un filo d’olio faccio rosolare la carne, quando tutti i lati sono rosolati sfumo con il vino bianco (08). Ancora caldi li trasferisco nella pentola insieme alle cipolle aggiungendo poi la salsa (09).

  1. Ora che e tutto amalgamato copro la carne con il brodo (10). Aggiungo la curcuma e un’altro po di paprika piccante (11). Lascio cuocere il tutto per circa 2 ore, aggiusto di sale e lascio asciugare ma non troppo il sughetto che si andrà formandosi man mano che si asciuga. Lo servo con la polenta a cui verseremo un po di sugo (12).

  1. Gulasch: Quella originale a modo mio.

    Delizioso il profumino che ha invaso la casa, non resisto vado a papparmelo e a voi vi dico Buon Appetito e alla prossima ricetta.

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