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Finto arancino alla napoletana.

Finto arancino alla napoletana.Vi starete chiedendo il perchè chiamare una ricetta ” finto arancino alla napoletana”? Domanda che merita una risposta. Sappiamo tutti che gli arancini( e’ pall e ris) napoletani arrivarono a Napoli dai ” monzù” cuochi francesi  alla corte dei borboni, mà prima di approdare a Napoli le arancine o arancini ,  videro la luce nelle cucine dei borboni  in Sicilia.Bene..!!! I miei arancini che vi presento oggi e solo uno dei tanti modi di riciclare degli avanzi in cucina. Mi era rimasto un pò di risotto avanzato e l’hò riutilizzato per  farne degli arancini , quindi non hanno nulla a che vedere sia con i classici arancini nostrani  e sia con gli arancini siciliani.         La storia degli arancini e molto intrigante e cosi nella prossima ricetta ne parlerò più ampiamente.Per ora gustatevi il mio finto arancino napoletano.

  • DifficoltàMedio
  • CostoBasso
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per il risotto

  • 350 gRiso Carnaroli
  • 150 gFontina
  • 100 gPancetta arrotolata
  • 150 gPancetta (tesa)
  • 200 gPiselli precotti
  • 1cipolla
  • Brodo vegetale
  • 50 gBurro
  • q.b.Sale
  • 2 cucchiainiAlio di oliva
  • q.b.Pepe
  • pizzichiSemi di finochietto.

Per gli arancini

  • 150 gFontina
  • q.b.Pangrattato
  • 1 lOlio di semi di arachide

Per la pastella

  • 150 gFarina
  • 200 mlAcqua
  • pizzichiSale

Preparazione

  1. Per questi arancini napoletani hò riutilizzato il risotto con pancetta croccante avanzato (1). Ho preparato gli arancini mettendo un pò dell’impasto nel cavo della mano poi ho aggiunto pezzi di fontina pressando il tutto e dando la classica  forma tondeggiante (2). Dopo averli preparati tutti li metto a riposare (3).

  2. Metto sul fuoco l’olio in una padella con bordi alti. Nel frattempo passo nella pastella gli arancini (4) e poi nel pangrattato (5). Uno alla volta li preparo tutti pressandoli bene e con delicatezza li sistemo sul tavolo da lavoro (6).

  3. Ora che l’olio e a temperatura (170°) uno alla volta aggiungo gli arancini (7). Li lascio cuocere rigirandoli spesso per dare una cottura uniforme (8).  A conclusione posso dire che mangiati caldi sono buoni ma credetemi freddi sono di più (9).

  4. Da provare. Buon Appetito.

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