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Coniglio ruspante alla cacciatora.

Coniglio ruspante alla cacciatora.

“ Alla cacciatora” Quante volte ci siamo chiesti del perche si chiamasse cosi.

Tutto farebbe pensare ai colori dell’abbigliamento dei cacciatori( quando la cottura e in bianco). Altri scrivono  invece  per  l’abbinamento dell’aglio e del rosmarino, potrebbe anche essere cosi ma qualcosa non mi torna chiaro. Altri invece dicono forse dovuto ai cacciatori che usavano questi due ingredienti per condire la preda che cucinavano sul posto.

Io credo invece che sia dovuto all’uso dei pochi ingredienti che i contadini usavano prendere nei loro orti. Che siano: aglio, carote, cipolle, pomodori,  tutto era improntato al “prendere”.

Il latino forse potrebbe fugare questo dubbio.  Cacciatora s.f(cacciatore) cacciare, dal latino captiare derivazione di capere cioè “Prendere”.

Il coniglio alla cacciatore insieme al pollo e un piatto tipico della buona tradizione contadina. Dove e come sia nato non si sa. Ma ha molti estimatori in Toscana, Marche e Umbria e anche al Sud dove ognuno lo cucina secondo le usanze locali, ma con dei punti fissi, ossia, l’utilizzo del vino rosso/bianco per sfumare e delle erbe aromatiche come il rosmarino, l’aglio e la salvia. 

La carne del coniglio è bianca ed e molto magra, è considerata una carne ipoallergenica, pertanto si presta molto all’uso di omogeneizzati per bambini. Contiene inoltre: il fosforo, potassio e ferro senza escludere un apporto vitaminico di tipo niacina.

Adesso è il momento di procedere con la ricetta del coniglio ruspante alla cacciatora  e di come  eliminare del tutto il sapore di “selvaggina” che può dare fastidio ai palati più raffinati.

Coniglio ruspante alla cacciatora.
  • Preparazione: 20 Minuti
  • Cottura: 45 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 4 persone
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • 1 Coniglio
  • 200 g Pomodori pelati
  • 200 g Pomodorini piennolo del Vesuvio
  • 1 cipolla
  • Un pizzichi Semi di finocchietto
  • 50 g Pancetta arrotolata
  • 60 g Olive
  • 2 spicchi Aglio
  • 2 foglie Salvia
  • 150 ml Aceto
  • q.b. Peperoncino
  • Una coste Sedano
  • q.b. Olio di oliva
  • q.b. Sale

Preparazione

  1. Paccheri al ragù di coniglio alla cacciatora.

    In primo luogo per eliminare  il forte odore di selvaggina, sistemo i pezzi di coniglio in un’ampia padella a cuocere con l’aceto. Quando l’aceto inizia a bollire, tempo un minuto, levo dalla padella l’aceto e continuo la cottura facendo asciugare i pezzi del coniglio (01). Mi preparo anche tutti gli odori (02) e anche i pomodori (metà passata e metà di pomodorini freschi tagliati a spicchi) (03).

  2. Paccheri al ragù di coniglio alla cacciatora.

     Ora verso l’olio e l’aglio tritato e lascio rosolare brevemente (04). Aggiungo poi tutti gli odori tranne le olive (05).  Faccio insaporire un pò il tutto e a questo punto verso il pomodoro (06). Lascio cuocere il tutto  per circa una mezzora, facendo attenzione a non farlo asciugare molto. Se dovesse capitare aggiungo un pò di acqua bollente mi raccomando per non fare indurire la carne del coniglio. Quasi a cottura ultimata aggiusto di sale e aggiungo le olive.

  3. Coniglio ruspante alla cacciatora.

    In breve. Un buon profumo si e sparso per la cucina arrivando ai piani superiori. Ormai li hò abituati a odori che stuzzicano l’appetito e la fantasia di scoprirne i segreti. Buon Appetito e alla prossima ricetta.

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