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ARTICOLO SUL FORNO A MICROONDE

Vi propongo di leggere questo articolo sul forno a microonde trovato navigando su internet,è molto interessante e spiega cose che tutti dovremmo sapere… Cosa sono le microonde?
Microonde è il nome che viene dato alla parte dello spettro elettromagnetico compresa tra le onde radio e la radiazione infrarossa. Per essere precisi, microonde vengono chiamate quelle onde che hanno una lunghezza d’onda compresa tra 0,1m (corrispondente ad una frequenza di circa 3GHz) e 1mm (che corrisponde ad una frequenza di circa 300 GHz).

Come funziona un forno a microonde?
La radiazione a microonde viene prodotta da un generatore ad alta frequenza che si accende e si spegne circa 50 volte al secondo lanciando “pacchetti di radiazione” all’interno del forno. Questi pacchetti di radiazione vengono assorbiti dalle derrate alimentari e generano a loro volta delle oscillazioni di piccola ampiezza delle molecole di acqua presenti all’interno di tutti i cibi. Il moto oscillatorio di queste molecole genera calore per attrito e quindi riscalda il cibo.

Quali sono i materiali più adatti da introdurre in questi forni?
I materiali più adatti sono sicuramente gli isolanti elettrici, come il vetro e la porcellana, i quali lasciano penetrare quasi completamente le microonde e questa caratteristica li rende i materiali più idonei per le stoviglie da utilizzare nei forni a microonde. Le motivazioni per non introdurre stoviglie metalliche sono essenzialmente tre: i metalli possono riflettere quasi interamente le microonde e perciò non permettono il riscaldamento dei cibi; se questi materiali sono troppo vicini alle pareti interne del forno a microonde c’è il rischio che si sviluppino delle scintille; se dovessero arrivare a fondersi in qualche punto, potrebbero mischiarsi agli alimenti e se ingeriti potrebbero causare danni irreparabili alla nostra salute. Da evitare sono anche i piatti di ceramica ma con decorazioni in metallo che potrebbero creare diversi problemi sia al forno che agli alimenti che vengono cotti o riscaldati. Comunque tutti i recipienti che possono essere introdotti senza alcun problema in questi dispositivi riportano il simbolo dove il valore numerico rappresenta la potenza massima a cui possono essere sottoposti mentre la dicitura “NO LID” serve a ricordare che i recipienti vanno messi all’interno del forno senza coperchio per evitare che la pressione che si viene a creare nei contenitori chiusi li faccia esplodere letteralmente.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della cottura con forno a microonde?
Il maggior vantaggio del forno a microonde in contrapposizione ai sistemi di cottura classici consiste nella grande rapidità. Ciò si deve al fatto che il calore viene creato senza tappe intermedie e non è fondamentale scaldare l’aria, il container del cibo e le pareti del forno come accade nei sistemi tradizionali, siano a gas o elettrici. Questo rende possibile anche lo scongelamento di cibi congelati in breve tempo per cucinarli immediatamente. Un altro vantaggio dei forni a microonde è il fatto che scaldano il cibo senza però riscaldarsi essi stessi o riscaldare il proprio interno quindi, a differenza dei forni tradizionali, il pericolo di scottarsi per togliere le stoviglie dal forno viene praticamente annullato. Uno svantaggio è invece quello di produrre un riscaldamento non omogeneo, ma convogliato in particolari zone di spazio dove si raccoglie l’energia emessa nella camera di cottura perchè il calore richiede tempo per diffondersi attraverso il cibo. Questo inconveniente viene spesso superato utilizzando dei piatti rotanti, che rendono più omogenea l’operazione di cottura. Un altro limite consistente che scredita questo forno agli occhi di chef e pasticceri, è l’impossibilità di raggiungere alti gradi di temperatura, necessari per cuocere una torta o, per esempio, il pollo arrosto.

Quali trasformazioni subiscono i cibi riscaldati tramite microonde?
Le trasformazioni che avvengono nei cibi cotti nel forno a microonde corrispondono grosso modo ai cambiamenti provocati da una cottura convenzionale e dipendono dal tempo di cottura e dalla temperatura.
Il forno a microonde non altera in alcun modo la struttura del cibo in esso contenuto in quanto non si tratta nè di radiazioni ionizzanti nè di radioattività anzi le microonde hanno un’energia minore a quella delle onde responsabili della cottura nei forni tradizioni (radiazione infrarossa). I cibi riscaldati in microonde, non trattenendo le onde assorbite, non sono in grado di emetterle a propria volta.

Dal punto di vista nutrizionale, cosa cambia con la cottura in microonde?
Il valore nutritivo, la digeribilità delle proteine, la composizione degli aminoacidi e la stabilità delle vitamine liposolubili (A ed E) sono simili nei due metodi di cottura. Rispetto alla cottura convenzionale, la cottura nel microonde danneggia in misura minore la stabilità delle vitamine idrosolubili (C e B). Inoltre, i grassi sono meno ossidati, cosicché non possono formarsi sostanze tossiche altamente reattive (radicali). Di regola, rispetto alla cottura in pentola, il riscaldamento nel forno a microonde produce meno sostanze indesiderate, come idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e ammine eterocicliche aromatiche. Nel microonde, del resto, non si formano le gustose croste. Al contrario della cottura tradizionale con il forno a microonde si eliminano o quasi i rischi di carbonizzazione e caramellificazione che portano alla formazione di sostanze complesse alcune delle quali riconosciute quali cancerogene. Approfondite indagini tossicologiche per verificare la presenza di nuove sostanze tossiche nei cibi riscaldati o cotti nel microonde hanno rilevato che non ci sono sostanziali differenze fra la cottura convenzionale e la cottura a microonde. Analisi microbiologiche e biochimiche, inoltre, non hanno rivelato alcuna azione tossica degli alimenti riscaldati o cotti nel microonde sul patrimonio genetico.

Utilizzare il forno a microonde può essere dannoso per la salute?
L’esposizione prolungata alle radiazioni ad alta frequenza può portare alcuni danni soprattutto a tessuti delicati come il cristallino, causati dalle alte temperature che vengono a crearsi. Tuttavia i forni a microonde sono costituiti da pareti metalliche e da una rete metallica incorporata nello sportello in modo da riflettere e far rimanere al proprio interno la totalità delle radiazioni emesse dal generatore. Per di più nel momento in cui lo sportello viene aperto, il generatore si interrompe e nel giro di 10µs (0,01 millesimi di secondo) il forno non emette più nessun tipo di radiazione. Il limite massimo consentito sulla fuoriuscita di radiazioni per legge è di 5mW/cm2 a 5cm di distanza ed i nostri test dimostrano che tutti i prodotti presenti sul mercato sono ampiamente al di sotto di questa soglia. Questi limiti possono essere superati da forni le cui guarnizioni risultino essere difettose o sporche oppure in cui il dispositivo di chiusura non funzioni in modo appropriato quindi è buona norma tenere puliti questi elettrodomestici così come accertarsi che ogni loro parte non sia danneggiata.
I rischi sanitari maggiori, esattamente come nel caso della cottura convenzionale, provengono dai cibi riscaldati all’eccesso o dai germi patogeni presenti nelle derrate alimentari e non completamente eliminati durante la cottura.
Il principale pericolo sia della cottura convenzionale che di quella con il forno a microonde resta, comunque, quello di ustionarsi. L’acqua bollente (o i liquidi bollenti in genere), infatti, è molto pericolosa, quando viene a contatto con il corpo, rovesciandosi o schizzando su di esso. Attendere 10 minuti dopo la cottura o il riscaldamento può essere una buona regola perché il calore si distribuisca uniformemente in tutta la massa di cibo e per evitare scottature e lo stesso effetto si può ottenere con il mescolamento.

Ci sono cibi che può essere rischioso cuocere e riscaldare al microonde?
I forni a microonde riscaldano i cibi molto rapidamente, formando una sovrappressione al loro interno, a condizione che i pezzi non siano eccessivamente grossi (spessore massimo 3-4 cm). All’interno del microonde, alimenti come uova, pomodori, patate o salsicce, rivestiti al loro esterno di pelle, buccia o guscio, potrebbero scoppiare o esplodere durante la cottura o al momento di estrarli dal forno.
Particolarmente pericolose sono le uova riscaldate nel microonde, poiché scoppiando possono provocare ustioni da leggere a gravi oppure ferite agli occhi. Buona regola può essere quella di pelare o punzecchiare questi alimenti prima di sottoporli a cottura in microonde mentre per quanto riguarda le uova sconsigliamo la cottura in microonde preferendole la cottura convenzionale.
Altra categoria di cibi potenzialmente dannosi sono i liquidi in quanto il microonde può portare questi alimenti anche oltre il loro punto di ebollizione senza che si formino vapori o bolle ( questo stato viene chiamato stato supercritico). Alla minima agitazione del contenitore, dai liquidi riscaldati in eccesso possono svilupparsi grosse bolle che, «esplodendo», fanno schizzare il liquido bollente fuori dal recipiente col rischio di provocare ustioni. Tale rischio può essere evitato immergendo nel contenitore l’apposita asticella di ebollizione, un bastoncino di vetro o un cucchiaino da caffè di materiale uniforme e resistente al calore.

C’è modo di capire se un alimento è stato cotto tramite microonde?
No, non c’è alcun tipo di analisi se un cibo è stato riscaldato o cotto tramite l’uso di un forno a microonde in quanto, come detto in precedenza, gli alimenti cotti con questo metodo non trattengono e non emettono microonde o qualsivoglia forma di onde elettromagnetiche nè tantomeno posseggono alcuna caratteristica che li possa rendere riconoscibili o distinguibili da i cibi cotti tramite cottura tradizionale.

Il forno a microonde è cancerogeno?
Alcuni studi sulle microonde dimostrano che esse possono avere effetti cancerogeni solamente se ci si sottopone ad esposizioni prolungate a distanza molto ravvicinata alla sorgente tuttavia, come detto in precedenza, la fuoriuscita di radiazioni è talmente piccola ed il forno viene utilizzato per tempi così brevi che l’utilizzo del forno a microonde non può categoricamente portare ad effetti cancerogeni. Per quanto riguarda invece i cibi cotti in microonde, come detto in precedenza, non c’è una sostanziale differenza con i cibi cotti in maniera convenzionale perciò anch’essi si possono definire privi di alcun rischio cancerogeno.

Attaccare dei magneti all’esterno del microonde può danneggiarlo?
Siccome la superficie esterna è costruita in modo tale da isolare la struttura interna del microonde e non far fuoriuscire le radiazioni, è possibile attaccare ad essa qualsiasi cosa che non la danneggi o ne alteri la capacità isolante.

Con quali prodotti va pulito il microonde?
Se il forno è poco sporco può bastare anche un panno in microfibra o una mistura di acqua e aceto mentre se il forno è molto sporco può essere utile un qualsiasi detergente per stoviglie (come ad esempio il detersivo per i piatti o uno sgrassatore universale) ma questi ultimi devono essere accuratamente risciacquati perchè eventuali residui possono essere dannosi.
La pulizia va fatta togliendo il piatto girevole che può essere tranquillamente lavato come tutti gli altri piatti a mano o in lavastoviglie.
N.B.: tutte queste operazioni vanno assolutamente fatte staccando il forno a microonde dalla spina della corrente elettrica per evitare qualsiasi pericolo.

I forni a microonde possono interferire con altri apparecchi?
Dipende dal tipo di apparecchio che consideriamo. Infatti è stato dimostrato che i forni a microonde non sono in grado di interferire con i segnali delle reti wireless per la connessione ad Internet mentre possono interferire con i ripetitori di segnali televisivi che si utilizzano per trasmettere un segnale televisivo da una stanza all’altra. Questo problema è tuttavia facilmente risolvibile allontanando i due dispositivi in modo da rendere del tutto nulla la loro interferenza.
Il forno a microonde non interferisce nemmeno con i pacemaker a meno che questi ultimi non siano modelli molto vecchi ma in questi casi, i pacemaker praticamente interferiscono con tutti i dispositivi elettronici.

Nel caso di un guasto, è consigliabile aggiustarlo con il fai-da-te?
Assolutamente no! Il forno a microonde è l’elettrodomestico che più di ogni altro presenta gravi insidie al suo interno e si deve pertanto evitare ogni tentativo di riparazione che non sia affidata a tecnici specializzati.
I problemi principali sono essenzialmente due:
1. All’interno del forno a microonde è presente un grosso condensatore che può mantenere una carica elettrica letale anche per lungo tempo dopo lo spegnimento.
2. Il rischio di non rimontare correttamente tutti i dispositivi di sicurezza presenti nell’apparecchio, il che potrebbe renderlo dannoso per la salute.

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