Uova ripiene, di Pasqua

Le uova ripiene, di Pasqua, possono essere un divertente quanto semplice antipasto Pasquale, tutti ormai sappiamo che non c’è Pasqua senza uovo, e questa delle uova ripiene di Pasqua può essere un simpatico veloce modo per fare partecipare anche i più piccoli a questo momento di rinascita dell’anno, si divertiranno un mondo. Devo avere visto qualcosa di simile in giro in questo periodo di ricette pasquali e allora perché non provare al posto delle solite uova mimosa?  Queste uova ripiene di Pasqua le ho preparate così per prova, voi potrete sbizzarrirvi a fare il musino che volete al vostro pulcino. Quello che qui importa è il modo di farcire l’uovo, nelle uova ripiene di Pasqua non ho messo maionese giusto per non appesantire l’insieme. Per il letto di appoggio potete giocare di fantasia, queste uova ripiene di Pasqua potranno essere una simpatica idea come antipasto o segnaposto a persona. Per le dosi sono andata un po’ ad occhio. L’occhietto “un po’ strano” l’ho fatto apposta per dargli un’espressione giusto un po’ strana!

Uova ripiene, di Pasqua
Uova ripiene, di Pasqua

 

Uova ripiene, di Pasqua

( per 3 uova circa )

INGREDIENTI

1 scatoletta di tonno,  ( Rio Mare ) di circa 100 grammi

1 cucchiaio abbondante di patè di salmone ( Rio Mare )

( che troverete già pronta al supermercato )

3 tuorli d’uovo

qualche bella foglia di lattuga

carota

olive verdi

olive nere

PROCEDIMENTO

Fare bollire le uova, lavate, in acqua fredda per circa 7 minuti

raffreddarle sotto acqua fredda, sgusciarle, tagliare ad ognuna la parte superiore che vi servirà a fare il cappellino, svuotare il tuorlo cercando di non rompere il resto dell’uovo, tagliare una fettina sottile dal fondo dell’uovo per poterlo appoggiare.

In una ciotola schiacciare i tuorli con il tonno ( scolato dall’olio ) ed amalgamare con la mousse q.b per ottenere un composto lavorabile, formare con le mani delle palline che saranno il faccino del pulcino, tagliare la carota a piccolo triangolino per fare la bocca, il naso con l’oliva verde, gli occhi con l’oliva nera

Ed eccovi il mio Pasqualino, adagiatelo su un letto di lattuga e ponete in frigo a raffreddare.

 

 

 

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