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Semifreddo cannolo siciliano

Ed eccomi qui a deliziarvi con la mia personale ricetta del semifreddo cannolo siciliano, una bontà davvero da provare! Il cannolo siciliano è sicuramente un dei dolci più conosciuti, amati e soprattutto esportati in tutto il mondo. Questa bontà, il cannolo siciliano tradizionale è fatto con una cialda fritta super croccante, ripiena di ricotta di pecora, arricchita di canditi, gocce di cioccolato, e sono arricchiti ancora con granella di frutta secca (mandorle, pistacchi, nocciole) e frutta candita. In occasione del compleanno di Luca, mio marito, a cui piacciono tantissimo i cannoli siciliani, ho deciso di creare una torta per la sua festa, in versione semifreddo! Vedrai, è semplice da fare e delizierà il tuo palato e se vorrai servirla ai tuoi ospiti, non crederanno ai loro occhi, per tanta bontà. Jamm jà… allaccia il grembiule e va a cucinà!

📺 Ecco la video ricetta passo passo 🔻

Semifreddo cannolo siciliano

INGREDIENTI

– per la parte cremosa

  • 500 g di ricotta di pecora
  • 120 g di zucchero
  • 30 g di miele
  • 250 + 50 ml di panna fresca (300 ml totali)
  • 25 g di pasta pura di pistacchio
  • 300 g di mascarpone
  • 150 g di cioccolato fondente
  • crema spalmabile al pistacchio a gusto “Bacio Nero”

– per la base e la decorazione

PREPARAZIONE

Prima di metterci ai fornelli, voglio dirti che questo semifreddo l’ho realizzato per il settimo appuntamento della rubrica “Musica in cucina”, dove insieme al mio amico Lorenzo, siamo soliti “cucinare” una canzone che gli amici di Instagram scelgono durante un sondaggio. Questa volta ha vinto la canzone di Achille Lauro “Me ne frego” ed io ho deciso di preparare questo dolce. Perchè? Devi guardare il video per scoprirlo! Intanto leggi la ricetta e ricordati di vedere Lorenzo cos’ha cucinato, andando qui: https://blog.giallozafferano.it/undanzatoreincucina/focaccia-in-padella/ 

Ed eccoci qui a preparare tale bontà! Ti sembra difficile preparare questo dolce? E invece non è così! Realizzare il semifreddo cannolo siciliano è davvero facile e veloce e siccome in cucina è meglio ottimizzare i tempi e non sporcare più del dovuto utensili e vettovaglie varie, iniziamo dalla fine del dolce!

Eh si hai capito bene! Inizia a montare la panna per la decorazione. Una volta montata la trasferisci in una sac a poche ben chiusa alle due estremità e la riponi in frigo fino al suo utilizzo. Così adesso potrai utilizzare la ciotola per preparare la crema del semifreddo, senza bisogno di lavarla, essendo sempre panna e derivati del latte quelli che andrai ad utilizzare.

Adesso occupati della ricotta: la schiacci un pochino con la spatola ed aggiungi poi tutto lo zucchero ed il miele e amalgami un pochino. Metti da parte la ricotta in modo che si insaporisca di zucchero e miele e riprendi la ciotola dove prima hai montato la panna per la decorazione. Al suo interno aggiungi il mascarpone e ammorbidiscilo un poco con le fruste; aggiungi poi la panna della farcitura e monta in una consistenza vellutata, non troppo densa, deve risultare spumosa, ma non troppo soda. A questo punto aggiungi tutta la ricotta ed amalgama con la spatola: avrai creato così la base del semifreddo. Un terzo di questa crema mettilo in un’altra ciotola e nei due terzi rimanenti aggiungi le gocce di cioccolato.

Come stampo del semifreddo io ho utilizzato il contenitore in polistirolo nel quale ho ricevuto da parte di bacio nero la farcitura di ricotta bianca ed al pistacchio. Le misure sono 25×10.

Io ho scelto di creare tre strati di farcitura e quindi all’interno dello stampo metto metà della crema bianca con le gocce di cioccolato e livello bene. Fai cadere adesso della crema spalmabile al pistacchio, che nel mio caso ho lasciato sciogliere a bagnomaria per renderla più fluida. Riponi poi nel freezer per mezz’ora.

Intanto prepara la crema al pistacchio: alla parte di crema dove non hai aggiunto le gocce di cioccolato, la pasta di pistacchio che avrai fatto sciogliere in 50 grammi di panna. Ho voluto rafforzare di più il gusto di pistacchio, aggiungendo due o tre cucchiaini di crema spalmabile. Amalgama bene con la spatola e prendi il semifreddo dal freezer e versa tutta la farcitura al pistacchio ed anche qui lascia cadere della crema spalmabile. Livella bene e riponi nuovamente in freezer mezz’ora.

Con questa crema al pistacchio io ho farcito anche 3 cialde di cannolo che utilizzerò per la decorazione e ho poi decorato l’estremità dei cannoli con la farina di pistacchio.

Trascorsa la mezz’ora versa la restante crema bianca (quella con le scaglie di cioccolato) e livella bene.
Adesso bisogna fare la base di savoiardi. In che modo? All’interno dell’acqua stempera un po’ di limoncello per insaporire, inzuppa velocemente i savoiardi e li sistemi sulla crema bianca per chiudere il semifreddo.

A questo punto il semifreddo è pronto! Metti in freezer per almeno 2 ore e poi dopo passiamo alla decorazione!
Una volta sformato il semifreddo, se hai seguito tutti i miei passaggi ti troverai: una base spugnosa di savoiardi inzuppati nel limoncello, a seguire uno strato di crema bianca con scaglie di cioccolato, nella parte centrale una crema al pistacchio ed in ultimo altra crema bianca.

In che modo io decorato? Ho delineato tutto il perimetro del semifreddo con dei ciuffetti di panna montata sui quali poi ho aggiunto della farina di pistacchio. In cima poi ho sistemato i tre cannoli farciti e negli spazi che intercorrono tra un cannolo e l’altro ho creato dei ciuffetti di panna montata, decorandoli poi con delle gocce di cioccolato fondente e delle ciliegie candite.
Ora è davvero terminata la preparazione del semifreddo cannolo: tienilo in freezer fino al momento di degustarlo.
Ti consiglio di chiuderlo con un contenitore a campana o se non lo possiedi con del cartone fai due strisce come quelle delle pasticcerie per intenderci e chiudi con della carta stagnola, in modo tale che la carta non vado a toccare e a rovinare il semifreddo stesso.

Prima di degustarlo però tiralo dal freezer mezz’ora prima, in modo che raggiunga nuovamente la sua consistenza cremosa e potrai godere della sua bontà magari sorseggiando un goccino di liquore al pistacchio, perchè no?!

Che ne dici? Ti è piaciuta questa ricetta? Ti ricordo che mi trovi anche su Facebook ed Instagram, dove potrai seguirmi nelle mie mille avventure quotidiane!

***CONSIGLI PER LA RICETTA***
————————————————-

✔️ Se non vuoi utilizzare il miele nella parte cremosa del semifreddo,  puoi sostituirlo con la stessa quantità di zucchero. L’importante è che il totale di parte zuccherina sia di 150 g. Perché è importante che ci sia questa percentuale di zucchero? Perché il semifreddo andrà in freezer e la parte zuccherina eviterà che si formino dei cristalli facendo in modo così che il dolce risulti bello cremoso al taglio e al gusto!

✔️ Come stampo puoi utilizzare un contenitore per gelato artigianale che anch’esso è in polistirolo come quello che ho usato io, oppure usa uno stampo per plumcake sia in alluminio che in silicone: ti consiglio sempre di rivestire con della pellicola così sarà più facile sformare il semifreddo una volta pronto. Nulla ti vieta di creare una torta semifreddo e per le dosi che ti ho dato potrai ricavare una torta bella alta da 20 cm di diametro oppure una torta più bassa di 28 cm. Scegli tu!

✔️ Quando sistemi i savoiardi, che saranno poi la base del semifreddo una volta sformato, metti la parte dei savoiardi con lo zucchero esternamente, perché essendo idroscopica non assorbe liquidi; invece tu mettendo a contatto la parte senza zucchero con la crema, questi assorbiranno l’umidità del semifreddo in eccesso, così avrai un base semifreddo perfetta!

Sacher pancakes

Ciao a tutti…benvenuti ai nuovi amici che mi seguono e bentornati ai più affezionati! Come state? Oggi sono qui per farvi venire l’acquolina in bocca con la ricetta dei sacher pancakes! Per il terzo appuntamento con la rubrica “Musica in cucina” in collaborazione con il mio amico Lorenzo, di Cucina facile con Lollo, vi propongo questa bontà! Il perchè del nome? Continua a leggere e lo scoprirai! Ora allaccia il grembiule e via in cucina!

📺 Ecco la video ricetta passo passo 🔻

Sacher pancakes

 

INGREDIENTI

– per i pancakes

  • 2 uova intere
  • 160 g di latte
  • 25 g di olio di semi
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 fiala di aroma rhum (o un cuccihaio di liquore)
  • 90 g di zucchero
  • 160 g di farina 00
  • 50 g di cacao amaro in polvere
  • 1/2 bustina di lievito in polvere per dolci

– per la farcitura

  • confettura di albicocche (dosi a sentimento ahah)

– per la glassa

  • 80 g di acqua
  • 40 g di zucchero
  • 100 g di cioccolato fondente

PREPARAZIONE

All’interno della ciotola apri le uova, aggiungi tutto il latte, l’olio di semi, un pizzico di sale, mezza fiala di aroma rum (o un cucchiaio di liquore rum) aggiungi anche lo zucchero ed inizia a mescolare utilizzando uno sbattitore elettrico o anche una frusta a mano.

Quando avrai ottenuto un composto schiumoso, setaccia al suo interno il cacao amaro, la farina e mezza bustina di lievito e sempre con le fruste amalgama bene fino ad ottenere un composto bello liscio e denso!

Ti verrà voglia di mangiarlo così anche a cucchiaiate!
E adesso procedi con la cottura: io ho utilizzato una padella adatta per le crepes, ma puoi utilizzare una classica padella antiaderente o una crepiera elettrica come vuoi tu, come ti risulta più facile!

Io faccio sciogliere un po’ di burro all’interno della padella e poi con un foglio di carta assorbente elimino l’eccesso. Consiglio: crea i pancakes con un porzionatore per gelato, in modo che utilizzerai più o meno sempre la stessa quantità di impasto, così otterrai dei dischi tutti delle stesse dimensioni.

Una volta distribuito l’impasto all’interno della padella puoi sistemare un po’ la forma utilizzando una spatola, ma di solito l’impasto per pancakes si modella da solo.
Quando la superficie dei pancake inizierà a fare delle bollicine è il momento di girarlo e portarlo a cottura anche dall’altra parte: ci vorranno circa due o tre minuti per lato.
Procedi così fino a terminare tutta la pastella.

Una volta che tutti i pancake sono pronti non ti resta che realizzare la glassa fondente. Io ho utilizzato la mia ricetta ormai super collaudata della glassa fondente all’acqua, che ho utilizzato anche su una golosa ciambella al rum. Si tratta di una glassa che al taglio resta morbida così potrai affondare il tuo cucchiaino tra gli strati di pancakes, farcitura di confettura all’albicocca e glassa fondente!

Come si fa a questa glassa fondente? In un pentolino metti tutta l’acqua e lo zucchero e porti sul fuoco fino a che inizia a bollire e si crea uno sciroppo che da bianco diventa trasparente. Intanto tu trita il cioccolato in modo che si scioglierà più velocemente. Quando hai ottenuto lo sciroppo abbassa la fiamma e aggiungi tutto il cioccolato; mescola fino a che si è sciolto tutto. Dopodiché spegni e lascia intiepidire qualche minuto. All’inizio ti sembrerà molto liquida, ma vedrai che intiepidendosi la glassa si addenserà.

E ora confeziona la tua torretta di sacher pancakes! A me piace gustare 3 pancakes per una colazione perfetta Ho anche per merenda, che poi condivido insieme a mio marito! Quindi sistema nel piatto un pancake, farciscilo con la confettura di albicocche, sistema un altro pancakes e altra confettura di albicocche, chiudi con un pancake e via con la glassa fondente!

Con questa ricetta ti verranno un po’ di pancakes quindi o di mezzi le dosi oppure il mio consiglio è di fare tutta la dose che ti ho indicato poi consumi i pancakes che ti interessano il giorno stesso, se ne vuoi usare qualcuno per il giorno dopo ti consiglio di metterli in un contenitore ben chiuso ed il giorno dopo dai una passatina in padella o in forno alla minima temperatura per qualche minuto e torneranno come appena fatti! Oppure puoi metterli chiusi in un sacchetto nel freezer e tirarli fuori la sera prima per il giorno dopo!

Ah dimenticavo di dirti il perché del nome Sacher pancake! Beh penso che l’avrai capito già: la torta Sacher originaria dell’Austria è formata da una base spugnosa al cacao farcita con la confettura di albicocche e a terminare una glassa al cioccolato fondente, così ho voluto replicare gli ingredienti preparando questi golosissimi Sacher pancakes!

Guarda come sono invitanti!

Ehi non dimenticate di andare a vedere la proposta di Lorenzo, per il secondo episodio di “Musica in Cucina” 
La trovate qui -> https://blog.giallozafferano.it/undanzatoreincucina/gnocchi-alla-romana/

Dalgona coffee originale e al Ginseng

Da amante del caffè, come potevo esimermi dal preparare la bevanda che impazza sul web?! Ebbene si, ecco il mio “Dalgona Coffee” nella versione classica e nella variante al Ginseng! Chi mi segue da un po’ , sa che io amo follemente il caffè: colazione o pausa pomeridiana non ci rinuncio! Nemmeno in estate posso farne a meno! Se continui a leggere, ti passo “sottobanco” qualche ricettina col caffè ahah.

Il nome “dalgona” è dato dal colore molto simile ad una caramella tradizionale coreana a base di zucchero e lievito. Ed è qui che è spopolato questo coffee drink! Le origini sono indiane, dove viene chiamato Phenti Hui (caffè montato), ma il boom si è avuto in Corea durante il periodo di isolamento causato dalla pandemia del Coronavirus. Molte persone hanno iniziato a provare questa bevanda nelle proprie case e a condividere foto e video sui vari social media. Facebook, Instagram e soprattutto TikTok sono stati invasi da post dedicati a questo caffè con l’hashtag #DalgonaCoffee. Ed anche io mi sono imbattuta in questo fresco drink: una bevanda a base di caffè che ricorda un cappuccino, ma al contrario, perchè in questo caso è la schiuma di caffè a galleggiare sul latte. Dai su, basta chiacchiere: allaccia il grembiule e via in cucina!

dalgona

Dalgona coffee classico e Ginseng

📺 Ecco la video ricetta passo passo ▶

 

INGREDIENTI

– gusto classico

  • 1 cucchiaio di eritritolo * (si consiglia “Nero Perfetto”)
  • 1 cucchiaio di caffè solubile
  • 1 cucchiaio di acqua calda
  • 200 g di latte

– gusto Ginseng

  • 1 cucchiaio di eritritolo *(si consiglia “Nero Perfetto”)
  • 1 cucchiaio di caffè solubile al Ginseng (si consiglia “Nero Perfetto”)
  • 1 cucchiaio di acqua calda
  • 200 g di latte
  • latte in cubetti

PREPARAZIONE

Iniziamo dalla versione classica del Dalgona Coffee.

In una ciotola metto un cucchiaio abbondante di eritritolo (sostituibile con zucchero bianco o di canna).
Aggiungo la stessa quantità di caffè solubile e di acqua calda. Inizio a montare per circa 3 minuti con uno sbattitore elettrico: “per magia” si creerà una densissima cremina al caffè color caramello!

E ora, componiamo il Dalgona Coffee!
In un bicchiere bello capiente verso il latte (circa 3/4 del bicchiere): scegli se utilizzare latte caldo o freddo; io in estate preferisco latte freddo! Non aggiungo zucchero, perchè preferisco il retrogusto amaro del caffè, fa a tuo gusto!
Quindi una volta versato il latte nel bicchiere, aggiungo la cremina al caffè e il Dalgona Coffee è pronto!
Fresco, cremoso e goloso!

E adesso, passiamo al Dalgona Coffee al Ginseng!
Anche questa versione è molto semplice!

In una ciotola verso un cucchiaio abbondante di preparato al caffè gusto ginseng, stessa dose di eritritolo e acqua calda. Aziono le fruste elettriche e…cremina pronta!

In questa versione ho apportato delle modifiche per la degustazione della bevanda: in un barattolo ho aggiunto dei cubetti di latte (latte ghiacciato nelle formine per ghiaccio, per intenderci) ho aggiunto del latte e ho shakerato, creando così una crema di latte!

E ora…componiamo il Dalgona Coffee al Ginseng: nel bicchiere ho versato una parte del latte montato,aggiunto qualche cucchiaio di cremina pocansi preparata, ancora una generosa quantità di latte montato e ho ultimato con la restate cremina al ginseng!
Che ti devo dire a me piacciono entrambe le versioni! E te quale preferisci? Beh non ti resta che provarle entrambe e mi dirai!

dalgona

Ah si, stavo dimenticando qualche ricettina con l’utilizzo del caffè!
Eccoti un breve elenco:
Gelato al caffè
Crema fredda al caffè
Semifreddo al caffè
Caffè shakerato
Tortino dal cuore freddo

Ciao, alla prossima ricetta e…buona estate!

Tortino dal cuore freddo

Ti va di preparare insieme a me il tortino dal cuore freddo? Questa piccola bontà sai come mi è venuta in mente? In un giorno in cui ero abbastanza filosofica e pensierosa, ero lì, seduta sul pavimento del balcone con una coppetta di gelato,a contemplare la natura che mi si mostra fiera e coraggiosa e riflettevo sugli opposti della vita: la luce del giorno ed il buio della notte, l’essere che si contrappone all’apparire, l’ingenuità dei bambini e la furbizia degli adulti, la staticità di un lago e il fluire di un fiume, il caldo dell’estate ed il freddo dell’inverno… Nel mentre il campanile rintocca mezzogiorno e non chiedetemi il perchè, ma mi soffermo sugli opposti estate ed inverno, caldo e freddo. In inverno ci piace riscaldare animo e corpo col tortino caldo e allora mi sono detta: realizziamo un tortino dal cuore freddo per le calde giornate d’estate, no?! Un morbido scrigno dall’interno cremoso con un cuore super goloso! Farete un figurone quando lo servirete ai vostri ospiti! E dopo quest’anteprima filosofica, allacciate i grembiuli e via in cucina!

  • Ecco la video ricetta passo passo ->

Tortino dal cuore freddo

INGREDIENTI (per 4 porzioni)

 

PREPARAZIONE

Vi ho incuriositi vero col tortino dal cuore freddo?! Vi assicuro che è davvero facile da preparare!

Per prima cosa realizza il cuore goloso del tortino con della crema di nocciole.
Prepara uno stampino in silicone, quello per cioccolatini, e riempi ogni cavità con la crema: mi raccomando livella bene la superficie.
Porta lo stampino in freezer per almeno un’ora.

E ora cosa devi fare? Il gelato ovviamente!
Io ho scelto il gelato al caffè e se ti va, cliccando su questo goloso waffel, trovi la mia ricetta, facile, veloce, senza uova e senza gelatiera e con un trucchetto che ti farà ottenere un gelato super cremoso.

Sta a te la scelta del gusto del gelato, anche se ti confesso che caffè e cioccolato insieme sono una bomba: l’uno esalta i profumi e i sapori dell’altro. Quello che ti consiglio è comunque un gelato che si abbini al cuore di nocciola e quindi che so, una zuppa inglese, del gelato alla crema o allo zabaione, alla stracciatella…fai te.
Puoi usare anche del gelato confezionato, più facile di così!!!

Adesso devi realizzare il tortino. Io ho utilizzato un rotolo al cioccolato già pronto, ma puoi anche prepararlo te ovviamente!
Il rotolo al cacao può essere anche sostituito con una base spugnosa bianca, come la mia torta Madaeira, o anche al cacao, come la base utilizzata per la Foresta Nera. Le ricette? Clicca sulle foto!!!

 

 

 

 

Qualsiasi sia la base spugnosa che scegli, devi ricavare delle fette spesse mezzo centimetro ok? Prendo uno stampino monoporzione e rivestilo di pellicola alimentare. Adesso fodera lo stampino con le fette di rotolo (o la base spugnosa che hai scelto): mi raccomando, bordi e base!

Fatto? Benissimo! Ora non devi fare altro che riempire i 3/4 dello stampino col gelato.
Attenzione! Se il gelato lo prepari tu in casa, non devi passarlo in congelatore. Quando è ancora cremoso lo utilizzi per questa ricetta, ok? Solidificherà dopo, nel tortino stesso!
Se invece usi un gelato confezionato, lascialo ammorbidire un pochino fuori dal freezer per poterlo utilizzare.

Una volta riempito col gelato per i 3/4 accoppia due bottoni di crema alle nocciole precedentemente congelati e sistemali al centro, nel cuore del gelato.

Livella bene la superficie, chiudi con delle fette di rotolo e sigilla con la pellicola, per evitare che prenda odori del freezer.
Riponi quindi in congelatore per almeno 2 ore.

Quando dovrai servirlo, ti consiglio di sformarlo dallo stampino, operazione che ti risulterà davvero semplice, grazie alla pellicola che abbiamo messo! Mettilo poi sul piatto da portata e spolverizza del cacao amaro e metti qui e lì delle decorazioni, nel mio caso, dei chicchi di caffè.

Tienilo fuori dal congelatore una decina di minuti e….
Ecco realizzato questo golosissimo tortino dal cuore freddo! Che ne dici?

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Cubotti di salmone al profumo di pistacchio

Ciao a tutti! Oggi prepareremo insieme dei profumatissimi cubotti di salmone al profumo di pistacchio!
Ho preso ispirazione dal mio bagaglio dei ricordi. Ebbene si, mi sono ispirata alla ricetta della mitica Chiara Maci, che stimo ed ammiro, che preparò dei cubotti di salmone in crosta di sesamo con creme fraiche all’aneto, in occasione dello show cooking al quale partecipai qualche anno fa, in veste di vincitrice del concorso Cameo. Lo sapete però, amo sempre metterci del mio nelle preparazioni ed è per questo che il pistacchio prende il posto del sesamo e invece che accompagnare il salmone con della creme fraiche, ho preferito delle quenelle morbide e saporite. Vi sto facendo venire l’acquolina in bocca? E allora allacciate i grembiuli e via in cucina!

  • Ecco la video ricetta passo passo ->

Cubotti di salmone al profumo di pistacchio

INGREDIENTI (per 2 persone)

 

PREPARAZIONE

Prima di scottare il salmone, mi piace aromatizzarlo.
In una ciotola verso il succo di un lime, dei cubetti di zenzero fresco e dei grani di pepe schiacciati. All’interno di questa mistura aggiungo il salmone tagliato in cubotti, do una mescolata e lascio marinare per un’oretta in frigorifero.

Preparo quindi la crema per le quenelle di accompagnamento.
Verso all’interno della ciotola i fiocchi di latte; insaporisco con sale e pepe ed aggiungo l’olio, in modo tale da creare una mousse con l’aiuto di un minipimer.
Fatto ciò, lascio riposare in frigorifero fino ad utilizzo.

Quando il salmone ha marinato, senza scolarlo eccessivamente, lo passo nella granella di pistacchio, così si formerò una bella e profumatissima panatura.
Cuocio poi in una padella antiaderente, senza aggiunta di nessun grasso, per circa 2 minuti per lato.
Ovviamente i tempi di cottura dipendono molto da quanto grossi saranno i vostri cubotti di salmone.

E ora non resta che impiattare!
Ho voluto giocare con i contrasti di colore e far risaltare gli ingredienti: per questo motivo ho utilizzato un piatto nero, che mi funge da tela su cui comporre il mio piatto.

Creo una decorazione a petalo con del pesto di pistacchio; con l’aiuto di due cucchiaini realizzo delle quenelle di mousse ai fiocchi di latte e su ciascuna di esse sistemo un cubotto di salmone. Ultimo il piatto aggiungendo dei granelli di fior di sale alla liquirizia su ciascuna quenelle e ancora un po’ di granella di pistacchio.

Et voilà!

 

 

Ah e per chi volesse conoscere un po’ il racconto del meraviglioso show cooking di cui vi ho parlato poco fa, beh non vi resta che cliccare sulla foto che mi ritrae con Chiara!

 

 

 

 

 

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Tiramisù goloso alle fragole

Siete pronti a preparare insieme il tiramisù goloso alle fragole? Mi piace molto prepararlo in delizioni vasetti in vetro da portare in tavola, sono davvero graziosi! Un dessert fresco, che porta in tavola la bella stagione! Io ho voluto dare un tocco goloso, aggiungendo una deliziosa glassa al cioccolato bianco. Vi ho incuriositi? Dai allacciate i grembiuli e via in cucina!

  • Ecco la video ricetta passo passo ->

Tiramisù goloso alle fragole


INGREDIENTI

– per la macedonia di fragole

  • 500 g. di fragole
  • 50 g. di zucchero
  • 20 g. di limoncello

– per la bagna

  • sciroppo di fragole
  • acqua q.b.
  • 500 g. di savoiardi (ovviamente)

– per la crema

  • 4 uova
  • zucchero 130 g. per i tuorli + 64 g. per gli albumi
  • acqua 32 g. per i tuorli + 32 g. per gli albumi
  • 1 pizzico di sale
  • 500 g. di mascarpone

– per la glassa

  • 80 g. di liquido di macerazione delle fragole
  • 100 g. di cioccolato bianco
  • q.b. di colorante alimentare rosso

 

PREPARAZIONE

Non vi spaventate! Sembrano tanti ingredienti, ma alla fine molti sono il risultato della macerazione delle fragole in macedonia, promesso!

Come primo step preparo la macedonia di fragole: potete prepararla anche la sera prima o comunque qualche ora prima, l’importante è tenerla in frigorifero.
In una terrina capiente metto le fragole tagliate a cubetti e condisco con lo zucchero ed il limoncello; mescolo ben benino e lascio macerare in frigorifero almeno un’ora. Se non volete usare il limoncello, potete sostituirlo con del succo d’arancia o di limone.

Ed ora preparo la crema! Utilizzando uova crude, io preferisco pastorizzarle.
Procediamo allora! Divido i tuorli dagli albumi, poi procedo con la pastorizzazione.
Per i tuorli creo un composto che in pasticceria prende il nome di “pate à bombe”: inizio a schiumarli con uno sbattitore elettrico, aggiungendo la metà della dose di zucchero (quindi sul totale di 130 grammi, ne aggiungo 65 in ciotola). Il restante zucchero lo verso in un padellino con i 32 grammi di acqua e preparo lo sciroppo, che verso poi a filo sui tuorli, fino a montarli ben benino.
Per gli albumi, creo quella che prende il nome di “meringa italiana”: inizio a montarli con lo sbattitore, senza aggiungere lo zucchero, ma solo un pizzico di sale. Intanto preparo lo sciroppo come per i tuorli (64 grammi di zucchero e 32 grammi di acqua) che verso a filo sugli albumi fino a montarli a neve ben ferma.
Se vuoi maggiori informazioni sulla pastorizzazione, clicca sulle uova!

 

 

Cosa manca? Completare la crema! Alla pate à bombe, aggiungo tutto il mascarpone e lo amalgamo sempre usando le fruste elettriche; infine aggiungo anche la meringa italiana e mescolo bene alla minima velocità per evitare che il composto smonti. E la crema è pronta!

Dai ora occupiamoci della bagna!
Prelevo un terzo delle fragole che ho precedentemente messo a macerare con zucchero e limoncello, che a questo punto avranno rilasciato tutti i loro succhi e le frullo col minipimer. A questa cremina che si sarà creata aggiungo tutto il liquido di macerazione, tenendone da parte 80 grammi che serviranno per la glassa finale. Se ti sembra sia ancora troppo densa (dipende da quanto liquido di macerazione hai a disposizione), allunga con un pochino d’acqua.

Ed ora preparo la glassa!
In un pentolino verso il liquido di macerazione e il cioccolato bianco tritato abbastanza finemente e porto a bollore.
Siccome voglio una glassa bella rosa, aggiungo del colorante alimentare rosso e faccio bollire ancora un minuto. Dopodichè spengo e lascio intiepidire.
Se siete veloci nell’assemblare il tiramisù preparate la glassa prima di assemblare il tutto. Altrimenti potete preparare il tiramisù e alla fine la glassa: questo dipende da voi. L’importante è versare la glassa sul tiramisù quando è intiepidita.

E ora possiamo assemblare il tiramisù goloso alle fragole!
Io ho scelto di fare delle monoporzioni in barattolo, ma potete anche realizzarlo in una teglia conviviale: scegliete voi!
Realizzo un primo strato di savoiardi imbevuti nella bagna. Ricopro con un generoso strato di crema mascarpone e uno strato di fragole preparate in precedenza. Faccio poi un altro strato di savoiardi sempre imbevuti, quindi ricopro con la crema. Ultimo poi con la glassa e lascio riposare il tiramisù in frigo per almeno 2 ore.
Che ne dite, vi piace il mio tiramisù goloso alle fragole?!

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Come pastorizzare le uova

Dai davvero, anche tu come me, hai paura di usare le uova crude per preparare un goloso tiramisù o perchè no un buon zabaione?! Non ti preoccupare, non dovrai rinunciare a queste libidinose bontà, ma basterà imparare la tecnica della pastorizzazione, per evitare il rischio di incorrere in problematiche batteriologiche, come la salmonella. Si possono pastorizzare sia le uova intere, sia tuorlo ed albume separatamente. In che modo? Continua a leggere! Dai allaccia il grembiule e via in cucina!

Come pastorizzare le uova

INGREDIENTI

– pastorizzare uova intere

  • 1 uovo
  • 50 g. di zucchero
  • 8 g. di acqua

– pastorizzare i tuorli

  • 1 tuorlo d’uovo
  • 33 g. di zucchero
  • 8 g. di acqua

– pastorizzare gli albumi

  • 1 albume d’uovo
  • 16 g. di zucchero
  • 8 g. di acqua
  • poco sale

 

PREPARAZIONE

Ci tengo a precisare una cosa: nella lista degli ingredienti ti ho dato le dosi per singolo uovo. Ovviamente dovrai moltiplicare zucchero e acqua per il numero di uova che utilizzerai. Inoltre sottrai dal totale della tua ricetta, il quantitativo di zucchero che utilizzerai per la pastorizzazione.

Ora iniziamo a pastorizzare le uova intere, ok?
In una ciotola aggiungo le uova e le inizio a schiumare con uno sbattitore elettrico aggiungendo la metà dello zucchero previsto per la pastorizzazione.
Mi spiego meglio. Devo pastorizzare tre uova e quindi mi serviranno 150 grammi di zucchero e 24 grammi di acqua. Quindi inizio a schiumare le uova con metà dello zucchero, ossia 75 grammi.
Intanto in un pentolino verso l’acqua e l’altra metà di zucchero e creo uno sciroppo. Per una perfetta pastorizzazione è necessario che lo sciroppo arrivi a 121°, ma se come nel mio caso siete sprovvisti di termometro, niente paura! Come fare? Appena l’acqua bolle siamo a 100° e quindi non siamo alla giusta temperatura e lo zucchero si è appena sciolto. Dopo qualche minuto lo zucchero sarà completamente sciolto e avremo un composto non più liquido, ma abbastanza denso, che farà delle bolle belle grosse: ecco lo sciroppo è pronto!
Torno alla ciotola con le uova intere e con le fruste in movimento, verso a filo lo sciroppo appena fatto e continuo a montare fino a creare un composto bello chiaro, spumoso e cremoso.

Ed ora passiamo a capire come pastorizzare i tuorli!
La pastorizzazione del solo tuorlo prende il nome di pate à bombe.
Il procedimento è come quello per le uova intere, solo che bisogna dividere i tuorli dagli albumi. Ai tuorli aggiungo metà dose di zucchero e monto leggermente. Preparo poi lo sciroppo e lo verso a filo sui tuorli, che monto fino a renderli spumosi.

Ecco la video ricetta passo passo ->

Ed infine pastorizziamo gli albumi, creando un prodotto finale che prende il nome di meringa italiana!
Per la meringa italiana c’è un lieve cambiamento. Divido gli albumi dai tuorli, aggiungo un pizzico di sale ed inizio a montare a neve, ma non ferma. Preparo lo sciroppo con l’intera dose di zucchero e lo verso poi nella massa semimontata di albumi. Li lavoro fino a montarli a neve ben ferma.

Ecco la video ricetta passo passo ->

Sono stata abbastanza esaustiva? E ora….via di ricette!

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Tricolore nel bicchiere

Alzi la mano chi ama organizzare serate in amicizia, tra risate, chiacchiere e leccornìe varie! Ecco che sento partire “Gioca jouer” e tutti con in aria le mani! Ahah mi sento festosa oggi…non mi deridete, ma la vita va presa col sorriso, sempre! Ed è proprio per una serata in amicizia che ho preparato questi deliziosi bicchieri, dove la rusticità dei crostoni di pane, incontra la cremosità della mousse di burrata, per concludere con la dolcezza dei pomodori secchi e la croccantezza del corallo al pesto. Proprio per questi ingredienti, che non solo nel colore richiamano la nostra Italia, ma anche per la loro provenienza, ho scelto di chiamare questo delizioso apetizer, “Tricolore nel bicchiere“. Ho servito questi bicchieri come aperitivo, ma sono molto carini anche in un bel buffet. Beh ora cosa dirvi? Allacciate i grembiuli e via in cucina!

 

  • Ecco la video ricetta passo passo ->

Tricolore nel bicchiere

INGREDIENTI (per 4 persone)

– per il corallo verde

  • 100 g. di acqua
  • 100 g. di olio di girasole
  • 1 cucchiaino di pesto genovese
  • 80 g. di farina

– per la mousse di burrata

– altri ingredienti

PREPARAZIONE

Inizio col preparare il corallo croccante.
In una ciotola verso tutti gli ingredienti e quindi acqua, olio, pesto e farina e mescolo fino a creare una pastella molto liquida e priva di grumi.
Prendo una padella antiaderente e la porto ad alta temperatura; deve riscaldarsi benissimo e senza l’aggiunta di nient’altro metto un po’ di composto, la quantità dipende da quanto vogliamo sia grande il corallo.
In questo caso a me la grandezza poco importa, visto che lo spezzerò.
Durante la cottura vedrai che inizieranno a formarsi tanti buchi, dovuti alla separazione dell’olio dall’acqua che evaporerà. Nel momento in cui la superficie non presenta più parti liquide, lo tolgo dalla padella con l’aiuto di una spatola ed il corallo è così pronto!

Per il pesto, puoi usare quello confezionato o prepararlo tu! Vuoi la ricetta? Clicca qui!

Adesso è il momento di preparare la parte croccante del tricolore nel bicchiere.
Sistemo i crostoni in un sacchetto per alimenti e con un matterello li riduco in briciole grossolane che sistemo nei bicchieri, riempiendoli per un quarto.

E ora occupiamoci della parte cremosa: la mousse!
Taglio a pezzettoni la burrata e la riduco in crema con un minipimer, creando una mousse, aggiungendo l’olio e condendo poi con del pepe nero a gusto.

Divido la mousse nei bicchieri.
Decoro poi con dei pomodori secchi e con dei pezzi di cialda croccante, preparata in precedenza.

Che ne dite? Vi piace la mia ricetta?

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Pesto con gambi di friarielli

La ricetta che vi propongo oggi è un “anti spreco” alimentare. Ai nostri tempi lo spreco alimentare è un inaccettabile paradosso! La catena di produzione e consumismo si trova ad avere una doppia faccia, come una moneta: da un lato c’è la necessità di incrementare la produzione alimentare per nutrire una popolazione in continua crescita, dall’altro nel mondo si spreca oltre un terzo del cibo prodotto, di cui l’80% sarebbe ancora consumabile. Sprecare cibo ha un impatto a livello mondiale: basti pensare allo spreco di terra, di acqua e di fertilizzanti, nonchè le emissioni di gas serra generati non solo durante la fase di produzione, ma anche in quella dello smaltimento rifiuti. Sprecare meno, gioverebbe anche a livello della singola persona: in media ogni famiglia spreca €25 di cibo al mese, tra scarti che potrebbero essere riutilizzati, a cibo ormai scaduto o andato a male.
Ed ecco che su questa riflessione ho voluto creare questo pesto! Non storcete il naso, vi assicuro che questo pesto con gambi di friarielli è una vera goduria! Allacciate i grembiuli e via in cucina!

  • Ecco qui la video ricetta passo passo ->

Pesto con gambi di friarielli

INGREDIENTI

  • 50 g. di gambi di friarielli (cime di rapa)
  • 70 g. di parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 20 g. di mandorle pelate (si consiglia “Naturaviva Gsl”)
  • peperoncino contuso a gusto (si consiglia “Naturaviva Gsl”)
  • 100 g. di olio d’oliva

 

PREPARAZIONE

Questa è una ricetta di recupero, perchè in cucina (dov’è possibile) non bisogna scartare nulla!

I gambi dei friarielli, conosciuti anche come cime di rapa, rappresentano lo scarto di questa verdura, ma oggi vi insegno come non buttarli via ed utilizzarli per un ottimo e cremoso pesto.

Procediamo! Lavo bene i gambi e di questi utilizzo la parte più sottile e morbida, dove spesso ci sono attaccate ancora delle piccole foglioline. Scarto la parte più spessa, per intenderci quei 2/3 centimetri che sono sul terreno, perchè più fibrosi e coriacei.

Una volta puliti i gambi li cuocio in acqua bollente (senza sale) per 15/20 minuti: voi provate a fare pressione sul gambo e se risulta morbido, è pronto!

Quanto sono cotti i gambi, li scolo in acqua ghiacciata, che ho tenuto in feezer fino all’utilizzo. Questo shock termico mi serve non solo per raffreddare più velocemente i gambi, ma soprattutto per preservarne quel bel colore verde.

Adesso non resta altro che amalgamare i gambi con i restanti ingredienti.

Quindi all’interno del boccale del frullatore verso le mandorle pelate, l’aglio, il peperoncino ed il parmigiano ed aziono in modalità “pulse” per farsì che aglio e mandorle inizino a sminuzzarsi.

Dopodichè aggiungo tutti i gambi e frullo versando a filo l’olio.

Aggiungo i gambi tutti in una volta perchè dispongo di un buon frullatore, ma se voi credete che il vostro non riesca a frullare i gambi tutti insieme o temete che il motore si surriscaldi, aggiungeteli un po’ alla volta, insieme all’olio.

Ed ecco pronto il pesto con gambi di friarielli! E’ ottimo per condire la pasta, ma anche come salsina di accompagnamento per stuzzichini e secondi.

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Biscotti cupcake

Avevo da tempo un cutter a forma di cupcake lì fermo nel cassetto della cucina.
Tra pentole ed utensili vari era lì ad aspettarmi, fino ad oggi che ho deciso di usarlo per fare questi simpatici biscotti cupcake. Si tratta di deliziosi dolcetti di pasta frolla, decorati con cioccolato fondente fuso, granella in zucchero e decori in cioccolato. La frolla usata è leggerissima, senza uova nè burro, ma molto friabile e profumata. Dai ora allacciate i grembiuli e via in cucina!

  • Ecco la video ricetta passo passo ->

INGREDIENTI (circa 20 biscotti grandi)

– per la frolla all’acqua

  • 100 g. di acqua fredda
  • 120 g. di olio di girasole
  • 1 cucchiaio di estratto alla mandorla
  • 120 g. di zucchero
  • 500 g. di farina 00
  • 1 bustina di lievito per biscotti

– per la decorazione (decorazioni “Paneangeli”)

  • 100 g. di cioccolato fondente
  • granella di zucchero
  • decorazioni in cioccolato
  • granella di nocciole
  • ciliegie candite

 

PREPARAZIONE

Oggi oltre all’idea di presentazione e decorazione di questi deliziosi biscotti cupcake, vi propongo la mia frolla all’acqua.
Questa frolla è davvero friabile e leggera, priva di burro e uova, ma vi assicuro buonissima e non ha nulla da invidiare alla frolla classica.

Potete preparare i biscotti in quantità tale da poterne avere per tutta la settimana, perchè come agente lievitante ho utilizzato il lievito per biscotti, conosciuto anche come ammoniaca per dolci, che ha un alto potenziale conservativo e conferisce friabilità a lungo termine.

Inizio quindi con la preparazione della frolla. Ho utilizzato la planetaria per realizzarla, ma potete usare anche uno sbattitore con le fruste a gancio o anche lavorarla a mano, sta a voi la scelta.

Nella ciotola della planetaria inserisco l’acqua, l’olio, l’aroma alla mandorla e lo zucchero. Monto il gancio a K ed aziono la planetaria per alcuni minuti: man mano che si misceleranno gli ingredienti e lo zucchero si scioglierà, il composto diventerà di un colore lattiginoso.

A questo punto fermo la macchina ed aggiungo tutta la farina e la bustina di lievito. Faccio andare la planetaria ancora qualche minuto, fin quando si creerà un bel panetto morbido, ma compatto.

Essendo una frolla priva di burro, non ha bisogno di riposo, per cui posso utilizzarla subito. Ovviamente potete comunque preparla in anticipo e tenerla in frigorifero fino all’utilizzo.

La frolla è pronta! La stendo col matterello ad uno spessore di 3/4 millimetri e con una formina a cupcake confeziono i biscotti e li adagio su una teglia in silicone, o anche in una teglia rivestita da carta da forno.

Cuocio in forno preriscaldato a 180° per 12/15 minuti. Non essendoci nè burro nè uova, non otterremo quella colorazione dorata data da questi ingredienti, perciò non temporeggiate tanto con la cottura in forno, rischierete solo di seccare troppo i biscotti.

Una volta cotti i biscotti, li lascio raffreddare su una gratella.

Ora è il momento di decorare! Ho voluto ricreare la decorazione della crema dei tipici dolcetti cupcake, quindi la base l’ho lasciata “pulita” e ho decorato la parte alta del biscotto. Ovviamente le immagini parlano da sole.
Ho spennellato col cioccolato fuso e con le varie decorazioni in zucchero e cioccolato, terminando con una mezza ciliegina candita: la classica ciliegina sulla torta!

Cosa ne pensate? Ci vediamo alla prossima ricetta!

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