L’oro bianco nel piatto

L’oro bianco nel piatto, un nome forse strano per una ricetta, ma per i partenopei strano non è. Ebbene si, la mozzarella, ingrediente principe di questa preparazione, è per noi partenopei l’oro bianco sulle nostre tavole e nella nostra cultura culinaria.
La Mozzarella di bufala campana ha ottenuto il riconoscimento del marchio D.O.P. il 12 Giugno 1996 ed è la regina indisturbata del regno gastronomico italiano.
La storia di questo prodotto è legata all’introduzione del bufalo in Italia. Questi animali sarebbero stati introdotti in Sicilia a seguito delle invasioni di Saraceni e Mori verso la fine del X secolo. Nei secoli successivi, i bufali furono portati nelle terre campane, dove oggi proviene l’unica ed autentica mozzarella di bufala campana. Al XV secolo risalgono le “bufalare”, gli edifici circolari e dotati di camino centrale dove si lavorava il latte munto della bufala per produrre mozzarelle, provole, burro e altri latticini; questi animali furono impiegati anche per il lavoro nei campi e divennero insostituibili per l’agricoltura nel meridione vista la loro grande adattabilità a climi e nutrimenti diversi.
Torniamo al mio piatto, dove “l’oro bianco” assume una veste elegante, ma non vi spaventate è una preparazione davvero semplice! Le dosi che vi indicherò, sono per due persone ed il piatto è stato servito come antipasto. Ora allacciate i grembiuli e via in cucina!

  • Ecco qui la video ricetta passo passo ->


L’oro bianco nel piatto

INGREDIENTI (per 2 persone)

– anelli croccanti

  • 6 anelli di pasta, formato calamarata
  • 2 cucchiai di farina
  • 4 cucchiai di acqua fredda
  • pangrattato q.b.
  • olio di semi di girasole per friggere

– corallo al peperoncino

  • 70 g di acqua
  • 25 g di olio
  • 7 g di farina al peperoncino

– per completare il piatto

 

PREPARAZIONE

Preparare questa ricetta è davvero molto semplice. Può sembrarvi un piatto molto laborioso vista la presentazione , ma vi posso assicurare che è di facile realizzazione.

Mi occupo dapprima della pasta: io ho scelto la calamarata per la sua forma, che darà un tocco estetico migliore al piatto finale. Metto quindi la pentola sul fuoco e faccio raggiungere l’ebollizione.

Quando l’acqua bolle aggiungo il sale grosso e calo giù la calamarata; ho cura di tirarla fuori molto al dente, altrimenti potrebbe spezzarsi e questo inficerà l’estetica finale del piatto. Quando la pasta sarà cotta al dente, la scolo bene e la lascio raffreddare sul piatto.

Mentre si fredda la pasta ho preparato la pastella per impanarla, con farina e acqua: le dosi sono 1 a 2 nel senso se utilizzate per esempio un bicchiere di farina dovrete utilizzare due bicchieri di acqua.

Questo per quanto riguarda questa ricetta, perché avevo bisogno di una pastella non troppo densa, però che fosse fluida e ben liscia e soprattutto priva di grumi. A questa pastella non ho aggiunto nessun altro ingrediente, nemmeno sale e pepe, perché voglio che non ci siano troppi sapori che potrebbero cozzare tra loro.

Ora che la pasta è fredda mi occupo di impanarla e friggerla. Adagio gli anelli all’interno della pastella e poi nel pangrattato: mi raccomando impanate bene ed eliminate il pangrattato in eccesso e fate attenzione che l’incavo centrale della calamarata resti impanato, ma vuoto.

Una volta impanati tutti gli anelli, li friggo in una padellina dai bordi. Lascio cuocere fino a doratura. Un consiglio che voglio darvi è quello di adagiare ciascun anello nella pentola e dopo con l’aiuto delle bacchette o con una forchetta, muoveteli, altrimenti rischierebbero di attaccarsi sul fondo visto il loro peso.

Anche l’occhio come si dice vuole la sua parte e quindi per decorare il piatto ho deciso di creare dei coralli e per dare un sapore deciso e caratterizzante li ho preparati con la farina aromatizzata al peperoncino: io l’ho trovata già pronta, ma voi potete realizzarla tritando i peperoncini in maniera molto fine a farina insieme alla quantità di farina che vi serve. Questo non solo darà sapore al vostro corallo, ma darà anche quel tono di rosso che non guasta mai.

Come si prepara il corallo?
E’ davvero molto semplice: bisogna mescolare i tre ingredienti fino a creare un composto liscio che sarà molto ma molto liquido. Non vi preoccupate, questa è la consistenza che devi ottenere.

Prendiamo una padella antiaderente e la portiamo ad alta temperatura; deve riscaldarsi benissimo e senza l’aggiunta di nient’altro mettiamo un po’ di composto, la quantità dipende da quanto vogliamo sia grande il nostro corallo.

Vedrai che inizieranno a formarsi tanti buchi: nel momento in cui la superficie non presenta più parti liquide, lo tolgo dalla padella con l’aiuto di una spatola e l’ appoggio su carta assorbente.
Mi raccomando non dovete girarlo anche dall’altra parte: il corallo è pronto così.

Ora ho così pronti tutti gli ingredienti e non mi resta che assemblare il piatto.
Ho utilizzato un piatto piano bianco in modo da far risaltare poi il risultato finale.

Sulla base ho messo uno strato di pesto di rucola (trovi qui la ricetta); dopodiché ho aggiunto qua e là delle ciliegine di mozzarella di bufala, alternate agli anelli di calamarata fritti e al corallo di peperoncino.

Sta a voi decidere l’estetica dell’oro bianco nel piatto: quello che vi consiglio è dare movimento, mettere che so qualche anello di calamarata steso ed altri in posizione verticale. Le immagini parlano da sole: guardate che bell’effetto finale abbiamo con pochi e semplici ingredienti.

Ciao alla prossima ricetta!

❤ Ti è piaciuta questa ricetta? ❤
Bene! Continua a seguirmi sulla mia
pagina Facebook ANGELA PASSIONE CUCINA
per restare sempre aggiornato!!!

Qui dal mio blog puoi scaricare il testo di ogni ricetta
cliccando sul simbolo pdf presente in cima ad ogni articolo.
Se invece volete seguire la preparazione passo passo,
iscrivetevi al mio canale YOUTUBE e non ve ne pentirete!

Mi trovate anche su InstragramTwitter…. e Pinterest!
Seguimi e sarai sempre aggiornato!

Precedente Caseificio Petrella, mozzarella di latte di bufala Successivo Crostata salata italiana