Del maiale non si butta niente

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Del maiale non si butta niente, questo il tema della mia prima avventura culinaria alla fiera ” Golositalia”; eh si, sono uscita dal mio timido guscio, facendo conoscere oltre il web la mia passione per la cucina, finalmente non solo le persone che mi conoscono hanno assaggiato realmente i miei piatti. È stata un’esperienza bellissima, non avrei mai pensato che sarei riuscita a espormi cosi tanto, non per la paura di non piacere, è sempre stato un mio limite, l’espormi cosi tanto e realmemte mi ha fatto rinunciare ad altrettante esperienze analoghe fuori dal web, la mia timidezza e insicurezza interiore hanno preso sempre il sopravvento fino al 2 Marzo, adesso vi racconto da dove è iniziato tutto.
%name Del maiale non si butta nienteUn pomeriggio di fine febbraio un’altro bravissimo blogger Fausto Morabiti scrisse un post sul suo profilo facebook, chiedendo se qualche blogger avesse piacere a partecipare a uno show cooking appunto per la fiera di “Golositalia”. Nel leggere questo post, in cuor mio pensai “che bella esperienza sarebbe” ma, come sempre, mi lasciai sopraffare dalla mia insicurezza; l’unica cosa che fui capace di fare, fu scrivere “quanto mi piacerebbe ma sono troppo timida per propormi”.%name Del maiale non si butta nienteFausto, e non finirò mai di ringraziarlo, mi spronò a provarci e mi disse che non sarei stata da sola ma con un’altra ragazza. Cosi inizió l’avventura: mi contattò la ragazza che avrebbe preso parte con me al cookingshow ,Barbara Silingardi, ci parlammo al telefono, unite dalla stessa passione sopratutto sul non tralasciare le ricette tradizionali anche unendole un po’ alla cucina moderna. Fù cosi che nacque anche il tema “Del maiale non si butta niente”, io giá solo al parlare con Barbara mi frullavano in testa mille ricette; dopo la nostra telefonata avevo giá deciso quali parti del maiale utilizzare e le ricette da proporre. Il nostro showcooking detto “A quattro mani”, era il primo nella scaletta del programma di Golositalia e anche del primo giorno di apertura. Avevamo 3 ore a disposizione e 4 ricette a testa, ognuno aveva pensato alle proprie. Arrivato il giorno con tanta ansia raggiunsi Brescia e quindi la fiera con la mia famiglia; conobbi Barbara, compagna con cui di lì a qualche minuto avrei condiviso i fuochi.
Il cookingshow iniziava alle 10 e, oltre la mia ansia, ci furono dei piccoli problemi tecnici che fecero ritardare l’inizio; ma questo, invece di innervosirmi, mi diede il tempo di scaricare la tensione e, mentre i tecnici risolvevano i problemi, iniziai tranquillamente a preparare le mie ricette. Quindi mentre le persone cominciavano a raggrupparsi davanti alla postazione io feci un bel respiro e preparai gli assaggi della prima ricetta, spiegando ai visitatori il tema e come preparare i ” Biscotti rustici con i ciccioli e farciti con crema di stracchino, mortadella e pistacchi” , finirono in un’istante, molto apprezzati.
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Tutte le 4 ricette furono apprezzate; ciò che mi è piaciuto di più é che le persone, oltre che assaggiare le mie ricette, chiedevano come prepararle, interessati e conquistati dalle mie ricette. Tra l’altro io amo cucinare al buio, nel senso che penso agli ingredienti ma li cucino solo nel momento di portarli in tavola e cosi è stato anche per il cookingshow. Le altre ricette che, ripeto, furono pensate da fare in diretta per l’evento e non provate a casa, sono “Cotiche e piedini di maiale con cime di rapa su salsa di frisella”; che dire, di questa ricetta si sono leccati i baffi.
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A seguire “Broccolo in padella con musetto bergamasco e testina agli agrumi”, ricetta intrigante che ha stupito gli assaggiatori come i “Bocconcini di maiale con mele glassate al pepe rosa”, anzi per quest’ultima ricetta ho aggiunto un ingrediente a sorpresa:regalo-sfida di un produttore che, conquistato dagli intensi profumi, mi chiese a quale ricetta avrei abbinato la “nduja”.
image 720x960 Del maiale non si butta niente
Ecco,scelsi appunto di unirla ai bocconcini con le mele glassate e il piatto cosi finito fu piacevolmente apprezzato sia dal produttore che dai visitatori stupiti. Che dire, “Del maiale non si butta niente” mi ha portato bene, sono felice di aver sfidato me stessa ed essermi esposta facendomi finalmente conoscere da un pubblico reale, mi sono divertita tantissimo e non mi sono accorta del tempo che passava, mi sono posta serenamente al pubblico, mettendo definitivamente da parte questa mia timidezza e insicurezza interiore.
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Amo tantissimo la mia passione per la cucina, tanto da farmi decidere di diventare una food blogger ed è un peccato lasciare che un parte di me mi faccia porre dei limiti nel condividerla realmente, andando oltre il web. Anzi, dopo questa esperienza a Golositalia ho scoperto che mi piace da matti cucinare davanti a un pubblico e chissá, spero ci siano altre occasioni di partecipare ad altri eventi.
Ringrazio pubblicamente Fausto Morabito per l’opportunità di fare questa esperienza, ringrazio la mia compagna di fornelli Barbara Silingardi e l’organizzatrice Roberta Morandi; a volte non si pensa che dietro a questi grandi eventi ci sia tantissimo lavoro. Che dire, dopo ” Del maiale non si butta niente” sono pronta ad una nuova avventura.

Pubblicato da Elisabetta La Cerra

Mi presento,ciao a tutti mi chiamo Elisabetta ho 50 anni,vivo in provincia di Bergamo con mio marito e due figlie,da sempre la mia grande passione é la “CUCINA” che ho sempre condiviso con amici e parenti,vi dò il benvenuto nel mio blog In cucina con le mie amiche per condividere ricette e consigli con chi come me ama spentolare dalla mattina alla sera di tutto e di più,vi aspetto.Non sono una chef,non ho fatto scuola,non ho tecnica,ma tanto amore che metto in ogni piatto pensando al piacere di chi lo gusterá.Mi trovate ogni mese in edicola anche sul mensile “Tutto cucina” con la rubrica “Stagioni e Tradizioni” e uno “Speciale” tutto mio e sulla mia pagina facebook che ha lo stesso nome del blog.