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Torta Danubio salata prosciutto e scamorza – Tessa G.

Torta Danubio salata prosciutto e scamorza della nostra amica Tessa G. , ottima torta rustica da mangiare anche con le mani, ideale per un aperitivo o come antipasto. Ottima anche speck e scamorza affumicata oppure tonno, pomodori secchi e carciofi.

Torta Danubio salata prosciutto e scamorza

Vediamo, passo passo, come si prepara

Ingredienti :

  • 500 gr di farina 00
  • 3 uova
  • 1 patata lessa (200 gr circa)
  • 150 gr di burro
  • 100 gr di parmigiano
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • Una bustina di lievito di birra
  • Latte se necessario

Farcitura

  • 150 gr di scamorza
  • 150 gr di prosciutto cotto

Preparazione:

Mescolare la farina con il lievito e lo zucchero, aggiungere la patata schiacciata, le uova leggermente sbattute, il burro molto morbido, il parmigiano e per ultimo il sale.

L’impasto deve essere soffice ed elastico, se dovesse risultare troppo duro aggiungere un po’di latte.

Far lievitare per mezz’ora coperto.

Dopo la lievitazione, dividere l’impasto in sedici pezzi.

Farcire ogni porzione dando una forma arrotondata ( come un panino).

Disporre in una teglia di 35 cm circa.

Cuocere a 180° per 30 minuti, finché non sarà ben colorito.

Buon Appetito!

Informazioni:

  • Tempo di preparazione: 30 minuti + 30 lievitazione
  • Tempo di cottura: 30 minuti
  • Tempo totale:  60 minuti

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Approfondimenti

A Napoli, dove ha origine, è maggiormente conosciuto come danubiana o brioche al pizzico.

Il ripieno è solitamente fatto con gli avanzi (anche se la tradizione partenopea lo vorrebbe con provola e salame, piuttosto che con ricotta e salsiccia), ogni pallina può nascondere un ripieno diverso,è un cibo che stimola la convivialità, si mette al centro della tavola e ognuno ne “spizzica” liberamente.

Diverse sono le teorie sulle origini del Danubio e sul suo curioso nome, la più accreditata lo fa risalire al 1768 anno in cui Ferdinando I sposò Maria Carolina d’Asburgo, che essendo di origine austriaca portò con sé a Napoli le tradizioni gastronomiche della sua terra.

Ecco che dall’incontro tra i cuochi viennesi, i cuochi napoletani e i saporiti prodotti tipici del territorio partenopeo nasce il Danubio che tanto assomiglia al “Buchteln” il dolce austrico che presenta la stessa struttura del rustico napoletano.

Il Danubio solitamente viene consumato la sera dopo la veglia pasquale.

Ho provato tante ricette di questo danubio, quella che mi soddisfa di più è quella del mitico Adriano di profumo di lievito, con la sua ricetta dopo 3 giorni è ancora molto morbido.

Tratto da: http://www.ilpasticcione.net/?p=726

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