Lo spaghetto alle Vongole – Francesco G.

Lo spaghetto alle vongole…

Semplice ?
Complesso ?
Io lo faccio così – Francesco G.

Lo spaghetto alle vongole

Vediamo, passo passo, come si prepara

 

Dopo aver fatto tutta la preparazione per la pulizia delle vongole

(Per pulire le vongole, innanzitutto fate una selezione delle vongole, eliminando quelle aperte o rotte ,perchè essendo morte, potrebbero essere rischiose o comunque avere un cattivo sapore.

Poi battete su di un piano o un tagliere ogni singola vongola ,in modo da far perdere già un po’ di sabbia ed impurità.)

Le metto in padella con un filo d’olio , peperoncino, aglio e del prezzemolo.
Sfumo con poco vino bianco e le faccio aprire togliendole man mano che si aprono ..

Filtro il liquido sapido rilasciato dalle vongole e lo metto da parte .

A questo punto bisogna preparare il brodo di vongole.

Iniziamo separando la conchiglia dai molluschi aggiungendo il guscio in pentola dove abbiamo già messo un filo d’olio d’oliva, del sedano , dello scalogno e delle carote ..

Faccio tostare il tutto per 2/3 minuti copro tutto con del ghiaccio e faccio andare la cottura per 30 min
A questo punto filtro il brodo e riporto a bollore..

Sono pronto per la cottura dello spaghetto.

Scaldo una padella capiente aggiungo la pasta a crudo e comincio a bagnare la pasta con il brodo ottenuto come se fosse un risotto .

Quasi a fine cottura aggiungo il liquido di apertura delle vongole , prezzemolo e manteco con un filo d’olio .

Buon appetito!

Spaghetto alle vongole!!!

 

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Approfondimenti

Le vongole sono molluschi appartenenti alla Classe dei Bivalvi e alla famiglia delle Veneridae (o Veneridi); il termine “vongole” raggruppa numerosi Generi e circa 400 Specie differenti in tutto il mondo.

Le vongole, oltre ad essere commestibili, sono note (più delle cozze, delle capesante e delle ostriche) per la prelibatezza delle loro carni e per il basso apporto energetico.

Ovviamente, queste caratteristiche ne determinano un ampio successo commerciale, sostenuto da un prelievo di pesca intensivo e dallo sviluppo di apposite acquacolture (venericolture) sulle quali ruota l’economia di diverse zone (in Italia, prevalentemente del nord-Adriatico: Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia).
Nel bacino del mar Mediterraneo si contano – tra quelle autoctone e quelle introdotte – una trentina di Specie di vongole.

Ovviamente, come anticipato, il termine “vongole” è piuttosto generico e tra le varie creature sono ben distinguibili gli aspetti caratteristici di natura anatomica; tuttavia, tutte le vongole si accomunano per la presenza di una “cerniera” che unisce le due valve, fisicamente composta da tre denti cardine-divergenti.

Le Specie di vongole autoctone più apprezzate a livello nazionale sono (nomenclatura binomiale – Genere e Specie): Venus verrucosa o tartufo di mare, Callista chione o fasolaro, Tapes decussatus o vongola verace, Paphia aurea e Paphia romboides o longoni e (più importanti dal punto di vista produttivo) Chamelea gallina o vongola adriatica e Tapes philippinarum o vongola filippina

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/vongole.html