Involtini di verza al pomodoro – Christine C.

La nostra amica Christine C. ci invia questa splendida ricetta degli involtinidi verza al pomodoro ripieni con macinato di manzo/maiale e pinoli.

Vediamo, passo passo, come si preparano

Ingredienti :

  • verza
  • macinato di manzo
  • macinato di maiale
  • sugo di pomodoro
  • pinoli
  • pangrattato
  • parmigiano grattugiato
  • aglio
  • prezzemolo tritato
  • emmenthal grattugiato
  • olio evo
  • sale
  • curry
  • pepe

Preparazione:

Involtini di verza con macinato di manzo e maiale e pinoli avvolti in un delizioso sughetto di pomodoro.

Lessate per 10 minuti 10 belle foglie di verza, riempite con un impasto crudo di carni, parmigiano grattugiato, aglio, prezzemolo tritato, sale, pepe, pinoli e curry.

Arrotolate  a libro partendo dai lati e chiuso con dei cordoncini fini usando le foglie verdi dei porri.

Infine adagiatele su un letto di pomodoro in una pirofila e cospargere con il pangrattato, 1 filo d’olio evo e emmenthal grattugiato.

Cuocere in forno a 180gradi  per 40 minuti.

 

Informazioni:

  • Tempo di preparazione: 20  minuti
  • Tempo di cottura: 40minuti
  • Tempo totale: 60 minuti

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Approfondimenti

Il cavolo cappuccio e il cavolo verza sono due sottospecie della ben nota Brassica oleracea L., pianta appartenente alla famiglia delle Brassicacee; in botanica, il cavolo cappuccio è noto col nome di “capitata“, mentre il cavolo verza è detto “sabauda“.
Il cavolo cappuccio ha foglie levigate e rientranti, raggiunge facilmente i 50cm di altezza e la parte edibile è costituita dal germoglio centrale che, come all’esterno, può essere di colore verde o rosso (a seconda della qualità); entrambi i tipi di cavolo cappuccio (verde o rosso) vantano le stesse caratteristiche botaniche, chimico-nutrizionali (salvo il contenuto in pigmenti) e di coltivazione.

Il cavolo verza è molto simile al precedente ma possiede foglie rugose con numerose grinze e protrusioni.
Il cavolo cappuccio e il cavolo verza possono essere classificati in base al momento di raccolta; ne esistono di precoci, estivi e tardivi, anche se, dal punto di vista dietetico, come la maggior parte delle Brassica oleracea L. (soprattutto i cavoletti di Bruxelles), costituiscono un ortaggio dal consumo tipicamente invernale.

La loro resistenza al freddo rappresenta una caratteristica fortemente “auspicabile” poiché, in presenza di basse temperature, la maggior parte delle verdure e dei frutti (apportatori di vitamina C) “dovrebbero” scarseggiare o addirittura scomparire (eccezion fatta per le patate che, dal canto loro, necessitano la cottura prolungata con abbattimento della vit. C in esse contenuta).

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cavolo-verza-cavolo-cappuccio.html

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