Crea sito

Bagna cauda Vegana

La bagna cauda è una specialità tipica del piemonte, originariamente a base di aglio e acciughe cotte a fuoco lento in olio di oliva. Letteralmente significa “salsa calda” ed è servita nel fojòt, un tegame in terracotta smaltata o in ceramica composto da due parti principali: un contenitore superiore nel quale si versa la salsa da mantenere calda e un vano inferiore in cui si colloca un lumino. Naturalmente non potevo non proporvi una versione 100% vegetale, più leggera e veloce.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 500 gCeci precotti
  • 300 gAglio fresco
  • 500 mlOlio di oliva
  • q.b.Sale

Preparazione

  1. Metti a bollire gli spicchi d’aglio in acqua fino a quando non saranno morbidi.

    Nel frattempo frulla i ceci (precedentemente cotti) con il sale e l’olio fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi, se è troppo densa aggiungi poca acqua.

    Schiaccia gli spicchi d’aglio con uno schiaccia aglio e mettili nella crema di ceci.

    Ora metti un mestolo di salsa sul fojòt, accendi il lumino e posizionalo nello spazio sotto. Se la salsa risulta troppo densa aggiungi un filo d’olio.

    Appena inizia ad essere calda intingici tutte le verdure che hai a casa e goditi l’atmosfera che si crea intorno ad un fojòt.

    Come verdure consiglio: cardi crudi, cipolle cotte al forno, peperoni crudi e arrostiti, topinambur crudi, barbabietole, patate bollite, sedano crudo e finocchi crudi.

/ 5
Grazie per aver votato!


2 commenti su “Bagna cauda Vegana”

  • Amo le ricette vegane e considero la frutta, la verdura e i legumi un cibo succulento. Non consumo carne. Con qualche misurata eccezione per i pesci. Ma la bagna cauda (scusate il torinese) as fa con le anciue, altrimenti a l’è hummus con l’ai al posto del tahin

    • Questa è una versione vegana di Bagna Cauda, che letteralmente significa “Salsa Calda”. Ne ho viste varie versioni onnivore negli anni, essendo anche io piemontese: alcuni aggiungono pomodori secchi, […], altri una salsa ai peperoni e altri ancora non mettono l’aglio. E la chiamano “Bagna Cauda” lo stesso.
      Naturalmente il riferimento al nome di piatti tradizionali per definire i piatti vegetali è solo un aiuto, infatti può agevolare i vegani appena entrati nel mondo 100% vegetale, ma può (specialmente) essere un aiuto per gli onnivori che hanno un vegano a tavola. L’intento della pagina infatti è anche quello di mostrare a tutti che c’è sempre un’alternativa vegetale e che è semplice proporre ad un vegano qualcosa di diverso (ma semplice da fare) al posto delle solite verdure grigliate e l’insalatina.
      Buona serata, Alla faccia degli onnivori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.