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La cucina sostenibile

viversano e antispreco

Frutta & Co.

Il lato B della verdura: usi e virtù inaspettati

 verdura

E se vi dicessi che con le fragole non più fresche ci possiamo creare un’ottima crema per il viso? E che i rametti dei pomodori sono ottimi per tenere lontane le zanzare? E che con finocchi e spinaci ci facciamo una maschera per il viso? Quello di cui parliamo sempre, riguardo le verdure, è il loro uso in cucina e del loro valore nutrizionale. Ma sapete che le verdure hanno mille usi e virtù inaspettati? Scopriamoli insieme.

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Marmellata di more di rovo e lavanda

marmellata di more di rovo e lavanda

Come si può resistere passando accando ad un cespuglio pieno zeppo di more nere e luccicanti e non pensare alla marmellata di more? Ci ho provato per due giorni, il terzo le ho raccolte. L’idea era quella di preparare il gelato, poi la mia lungimiranza mi ha portata alla preparazione di qualche vasetto di marmellata di more di rovo e lavanda per l’inverno. Un profumo indescrivibile, una bontà unica. Con pochi centesimi e un po’ di sacrificio, ecco una golosa conserva pronta per i periodi freddi.

Marmellate per tutti i gusti

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Insalata ricca di verza, carote e frutta secca

insalata ricca di verza, carote e frutta secca

E che sarà mai un’insalata? Un banalissimo contorno? Assolutamente no. E’ finito il tempo delle insalate scialbe, monocolore e senza gusto. Un’insalata deve avere tono, colore, croccantezza, sapore, intensità. Deve diventare una signora insalata. Proprio come questa insalata ricca di verza, carote e frutta secca. Deliziosamente buona e fantasticamente leggera, arricchita da nocciole, bacche di goji e semi di zucca. Mix di colori, consistenze e sapori. Da provare come piatto unico in ufficio in aggiunta a legumi o tofu. Dimenticavo..ovviamente vegan e gluten free.

Parliamo di insalate?

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Crostata al cacao con marmellata di cachi

 

crostata cacao marmellata di cachi

Se c’è un frutto di cui si sente parlare poco e il cui utilizzo è riassunto in poche ricette, quello è il cachi. Ed è un peccato perché è davvero delizioso e versatile. Eccolo in versione golosa, ovvero in veste di marmellata racchiusa da un guscio di pasta frolla al cacao. Abbinamento cachi-cacao? Perfetto. Voilà la crostata al cacao con marmellata di cachi.

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Torta semplice con kumquat e semi di chia

torta kumquat

Avete mai assaggiato i frutti del kumquat? Sono chiamati anche “mandarini cinesi” e sono deliziosi. Hanno un mix tra acidità e dolcezza che li rende perfetti per la preparazione di torte, marmellate macedonie e frutta candita. Ecco la mia torta semplice con kumquat e semi di chia, torta vegan e glutenfree.

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Torta di carote viola vegan e gluten free

torta di carote viola 800

Vi è mai capitato, girando per il reparto ortofrutta del supermercato di notare le carote viola? Beh se non lo avete ancora fatto, dovete assolutamente comprarle per preparare questa deliziosa torta di carote viola, rigorosamente gluten free e vegan. Sarà il dolce perfetto per la colazione e per la merenda dei bambini. Nessuno si accorgerà della presenza delle carote viola. L’impasto è ottimo anche per la preparazione di un plumcake o dei muffins.

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Marmellata di pere e camomilla

marmellata di pere

Ecco un’altra deliziosa marmellata da gustare in ogni momento della giornata. !00% naturale, la marmellata di pere e camomilla è perfetta per la colazione e per la merenda dei bambini e non solo. Semplicissima da preparare, golosa e irresistibile. Da provare assolutamente.

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COLTIVARE LA CAMOMILLA

Cosa ne dite di coltivare la camomilla sul balcone? E’ bella da vedere, attira farfalle e vi darà ottimi fiori da essiccare.
Seminare a fine inverno (se il clima lo consente) o inizio primavera direttamente a dimora, a spaglio o in file distanti 40 cm. Germina in 10-14 giorni.

Gradevole e rilassante alternativa al the, la camomilla è una pianta annuale a portamento strisciante, che diventa eretto in piena fioritura raggiungendo un’altezza di 40 cm.
Della camomilla si utilizzano in infusione i capolini raccolti durante la fioritura e essiccati.
I delicati fiori della camomilla hanno anche un valore ornamentale, e la pianta posta in esposizione abbastanza soleggiata produrrà un grazioso cespuglio colorato, che attrarrà farfalle e altri insetti pronubi.
(Tratto da erbeincucina.it)

INGREDIENTI PER UN PAIO DI VASETTI PICCOLI:

  • 500 g di pere
  • 250 g di zucchero di canna
  • 2 cucchiai di camomilla
  • 1 cucchiaio di pectina
  • 1 bicchiere di acqua

Per preparare questa marmellata, potete utilizzare anche le bucce delle per.  Io ho già provato. Risultato favoloso. Leggete QUI la ricetta..

PREPARAZIONE:

  1. Scaldate l’acqua in un pentolino e lasciate in infusione la camomilla (fatela molto forte) per 15-20 minuti.
  2. Nella pentola versate le pere a pezzetti, aggiungete l’infuso di camomilla e lasciate cuocere pochi minuti.
  3. Continuate la cottura per 30 minuti circa.
  4. Trascorso il tempo unite lo zucchero, la pectina e proseguite la cottura per altri 30 minuti o fino a che non vi sembrerà di aver ottenuto la giusta consistenza.
  5. Fate la prova del piattino: mettete un pochino di marmellata su un piattino, attendete un minuto e girate il piattino sottosopra. Se la marmellata non cade è pronta.
  6. Trasferite la marmellata di pere e camomilla ancora bollente nei vasetti.
  7. Chiudete i vasetti e fate raffreddare.
  8. Conservate in un luogo fresco.

MARA TOSCANI

Mini muffin veg fragole e cioccolato

mimi muffin fragole ciocc 800

Cosa ne dite di un dolcetto vegan degno del suo nome? Solitamente si pensa che un dolce vegan non sia buono o che abbia chissà auale sapore. NIente di più sbagliato. E per farvi ricredere, ho creato questi favolosi mini miffin veg fragole e cioccolato, C’è da dire chesto dolce parte già avantaggiato avendo tra gli ingredienti  fragole e cioccolato. E poi chi resisterebbe ad un dolce così? A prova di onnivoro. Provare per credere..

Collage fragole 300

CLICCA QUI O SULL’IMMAGINE E VAI A CURIOSARE….

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Marmellata di arance e camomilla

marmellata arance e camomilla

Io adoro le arance. Non parliamo della marmellata poi. E siccome vorrei gustarmela “home made” per tutta l’estate, ho pensato di sacroficare le ultime belle arance sul mercato per autoprodurmela. Ma non una marmellata qualsiasi, ho deciso di fare la marmellata di arance e camomilla. Avete capito bene, camomilla. I suoi fiori hanno un profumo inebriante e sono perfetti per finire dritti dritti nella marmellata di arance.

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Malto, lo zucchero buono e vegan

malto ok

Il malto è un dolcificante naturale derivato dalla fermentazione dei cereali; contiene maltosio, che è uno zucchero semplice e minerali. Agiscesul sistema nervoso, tonifica l’organismo donando energia e migliora l’umore.

Questo dolcificante naturale è ipocalorico e nemico delle carie. Si ricava da orzo, riso, frumento, mais, attraverso la macerazione dei chicchi. Molto simile al miele per composizione, il malto è perfettamente in grado di sostituire lo zucchero bianco raffinato.

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Malto: e le calorie?

L’apporto calorico del malto è di circa 300-315 Kcal/100 g, a seconda del cereale da cui proviene.
Per fare la comparazione, invece, lo zucchero raffinato (saccarosio) contiene, è di 392 Kcal/100 g. Non è molta la differenza, ma cambia la qualità.
Ricordatevi comunque che è sempre bene consumare malto in una quantità tale che rispetti la quota di carboidrati del pasto.

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Crostatine semplici al cioccolato e lamponi, ricetta vegan

crostatina cioccolato e lamponi

Avete già pensato al pic-nic di Pasquetta? Io comincio dal dolce, con queste golosissime crostatine al cioccolato e impreziosite da dolcissimi lamponi. E come si può resistere ad una golosità simile?
Semplici da preparare, anche in anticipo e facili da trasportare, queste crostatine sono l’ideale per una gita fuori porta, proprio come il tradizionale pic-nic di Pasquetta.
Le crostatine semplici al cioccolato e lamponi è ottima anche per la merenda dei bambini o come dessert per un buffet. Ricetta vegan e gluten free.

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Frolle mignon ai lamponi, pronte in 10 minuti

frolle lampone

Un dolcetto veloce veloce che piace a tutti. Bastano 10 minuti per preparare queste frolle mignon ai lamponi. Ingredienti a portata di mano ovviamente. Io le ho preparate per riutilizzare gli scarti della pasta frolla. Deliziose, una tira l’altra, adatte per un buffet o una festa di compleanno tra bambini. La ricetta è vegan e gluten free. Perfetta per ogni occasione. Da provare.

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Treccia veg con panna e fragole

treccia veg con panna e fragole

E quando vaial supermercato e vedi delle fragole meravigliose come fai a resistere? E poi  la ricetta di questa favolosa treccia veg con panna e fragole. Una delizia assolutamente da provare. Semplice e squisita.

Evviva le fragole!

Ricette con le fragoleClicca sull’immagine e goditi le fragole!!

 

Treccia veg con panna e fragole

INGREDIENTI:

  • 500 gr farina manitoba
  • 200 g fragole
  • 150 g zucchero di canna
  • 180 ml acqua tiepida
  • 50 ml olio di semi
  • 70 ml olio evo
  • 150 g di lievito madre
  • 1/2 bicchiere di latte di soia
  • 1/2 bicchiere di panna di soia (per l’impasto)
  • panna di soia per decorare (panna per dolci)
  • fragole per decorare
  • 1 pizzico di sale

PREPARAZIONE:

treccia veg con panna e fragole 300

  1. In una ciotola, o nella planetaria, mettete la farina, il sale, lo zucchero e il lievito madre sciolto precedentemente nel di soia.
  2. Mescolate con cura, versate l’olio di semi e l’olio evo e la panna.
  3. Iniziate a mescolare aggiungendo man mano l’acqua tiepida. Impastate con le mani per 10 minuti.
  4. Coprite la ciotola con della pellicola trasparente, riponetela in un luogo tiepido e lasciate lievitare per almeno 2-3 ore.
  5. Sgonfiate l’impasto e stendetelo. Dividetelo in tre parti. Ottenete 6 strisce, di cui 3 che farcirete lateralmente con le fragole tagliate a pezzetti e zuccherate. Richiudete le strisce sigillandole.
  6. Intrecciate le strisce ottenendo una treccia. Sigillate gli estemi.
  7. Trasferite su una teglia ricoperta di carta da forno, spennellate con poco latte di soia mescolato a zucchero o a melassa la superficie.
  8. Lasciate lievitare per un’altra ora in luogo caldo.
  9. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti circa.
  10. Una volta fredda decorate la treccia con panna e fragole.

treccia veg con panna e fragole sopra

Mara Toscani

Crostata semplice con ananas e bacche di Goji

crostata ananas goji

Io amo le crostate. Amo la semplicità, i sapori semplici e genuini. E la crostata la torta più buona che esiste. Questa crostata semplice con ananas e bacche di Goji mi ricorda la mia infanzia, era la mia merenda preferita. Ovviamente le bacche di Goji sono state una mia variazione sul tema. La crostata è adatta ai vegan e ai celiaci. Ideale per i bambini e non solo.

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Burro di frutta secca crudista e classico

burro di frutta secca 600

Oggi vi propongo una fantastica e salutare alternativa al burro. Sapevate che semi e frutta secca possono essere trasformati in un burro favoloso? Io di solito lo preparo con mandorle e ancardi, ma voi potete sbizzarrirvi con la frutta secca che più preferite. Ecco la ricetta per il burro di frutta secca crudista e classico. Viva l’autoproduzione!

Io autoproduco, e tu?

Ingredienti:

  • 300 g di frutta secca a scelta tra mandorle, noci, nocciole, arachidi, pistacchi, pinoli, noci pecan, semi di girasole.

Potete scegliere un solo tipo di frutto a guscio o miscelarle in base alle vostre preferenze.

Ricordate che le noci pecan non necessitano della tostatura.

Per una texture liscia e cremosa, ricordate che serve un cutter molto potente che frulli benissimo la frutta secca.

Preparazione a crudo:

  1. Per un burro di frutta secca a crudo, ammollate la frutta secca in acqua per almeno 8-10 ore, in modo da ammorbidirla ed eliminare la pellicina.
  2. Eliminate l’acqua e mettete la frutta secca nel mixer, azionatelo alla massima velocità per qualche minuto, fino ad ottenere una sorta di farina che, a poco a poco, si trasformerà in crema.
  3. Il tempo di preparazione varia dalla potenza del mixer che utilizzate. E’ importante fare delle pause o mixare ad impulsi per evitare il surriscldamentp dell’impasto. Con l’aiuto di una spatola amalgamate il tutto.
  4. Trasferite il burro di frutta secca in un contenitore a chiusura ermetica e conservatelo in frigorifero per un mese al massimo.
  5. Poiché tende a separarsi, ricordatevi sempre di mescolarlo con una spatola prima di utilizzarlo.

Preparazione classica:

  1. Tostate la frutta secca in forno caldo per 5 minuti.
  2. In caso di nocciole, pistacchi o mandorle non spellati, sfregateli quando sono ancora caldi con uno strofinaccio, in modo da eliminare la pellicina.
  3. Seguite le stesse fasi della preparazione a crudo.

 

Benvenuti

Pectina fatta in casa, addensante per marmellate

 

mela sbucciata

Come sapete, odio sprecare e odio spendere soldi per acquistare prodotti di cui non conosco l’origine. Un esempio? Fruttapec. Tutti lo conoscete, è il famoso addensante per marmellate di una nota marca che si usa al termine della cottura delle marmellate, che unito alla frutta bollente, svolge la funzione di addensante. Bene. Io non so cosa contengano queste bustine magiche, per cui, per evitare ingredienti indesiderati, ho pensato di autoprodurre la pectina. Quindi: pectina fatta in casa, addensante per marmellate. La ricetta richiede circa 2 ore per la preparazione, ma ne vale la pena.
La ricetta è tratta dal libro di Lisa Casali “Autoproduzione in cucina” edito da Gribaudo.

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Ingredienti:

  • 500 g di scorze di agrumi
  • 500 g di bucce e torsoli di mele e pere
  • 750 ml di acqua
  • il succo di 1 limone

melePer produrre la pectina fatta in casa non dovete mettervi a sbucciare un chilo di frutta. Questi scarti io li conservo nel tempo. Ogni volta che preparo una spremuta, conservo la polpa di scarto e le bucce. E lo stesso vale per gli scarti di mele e pere, con l’unica accortezza di aggiungere  qualche goccia di succo di limone per non farle annerire. E poi ripongo i miei contenitori in frigorifero.

Preparazione della pectina fatta in casa:

  1. Lavate e sbucciate la frutta.
  2. Fino al momento dell’utilizzo conservate bucce e scarti coperti da acqua fredda e succo di limone.
  3. Frullate tutti gli scarti,aggiungete l’acqua e cuocete a bagnomaria  per 2 ore circa, mescolando di tanto in tanto.
  4. Filtrate attraverso un colino a trama fine.
  5. Il composto da ottenere dovrà essere simile alla marmellata, per cui dall’apparenza “collosa”.
  6. Distribuite la pectina fatta in casa nel contenitore del ghiaccio. E una volta che i cubetti saranno congelati, potrete trasferirli in un sacchetto e conservarli in freezer, utilizandoli all’evenienza.

Per un kg di frutta utilizzate 250 g di pectina fatta in casa e 500 g di zucchero possibilmente di canna.

 

Mara Toscani

Fonti: Lisa Casali “Autoproduzione in cucina” Gribaudo Ed.

Foto: sanatate.bzi.ro, liquida.it

Crostata crudista, impasto base

 

crostata crudista

Come sapete, non sono crudista, ma mi piace sperimentare piatti e consistenze nuove, primoper il gusto di scoprire, secondo per evitare di sprecare e di consumare energia. Un modo originale per salvaguardare ciò che ci circonda. Ecco il secondo esperimento della crostata crudista, l’impasto base.

I 6 ERRORI DA EVITARE nel diventare crudista

Ci sono alcuni errori sicuramente da evitare nel fare questo percorso virtuoso e conoscerli ti renderà sicuramente la strada più facile, evitando di perdere tempo:

  1. L’errore più comune è quello proprio di avere un eccessivo entusiasmo e inserire dall’oggi al domani enormi quantità di frutta e verdura cruda della dieta… Questo rischia di creare processi fermentativi, dovuti non alla frutta e verdura in sé, ma dai vecchi residui che entrano in contatto con le fibre vegetali;
  2.  Un altro errore comune è quello di pensare che crudo = salutare… niente di più lontano dalla verità; è imperativo evitare di consumare una eccessiva quantità di grassi quali semi, noci, avocado, noci di cocco; questi alimenti vanno inclusi, ma bisogna dare priorità a frutta e verdura;
  3.  Non rispettare le giuste associazioni di cibi può rivelarsi un errore sgradevole; la frutta và necessariamente consumata da sola e il modo migliore di digerire e assorbire i nutrienti è quello di seguire un regime dissociato, quindi stare attenti a non mischiare proteine e carboidrati;
  4.  Confrontare la quantità di energia del cibo crudo usando le calorie come unità di misura può rivelarsi ingannevole: spesso i cibi cotti industriali ritenuti più ricchi di energia e nutrienti ( come la pasta bianca), sono in realtà cibi morti, mentre nutrirsi di una quantità inferiore di cibi vivi e naturali può apportare una quantità e qualità di energia effettiva decisamente superiore;
  5.  Spaventarsi di eventuali effetti disintossicanti quali eccessiva magrezza iniziale, pesantezza, mal di testa. Molto spesso, come già sottolineato nell’articolo, il regime crudista “scioglie” i depositi di muco e tossine accumulate o di minerali inorganici depositati, e questo può portare a degli sgradevoli effetti disintossicanti…
  6. Anche se ultimo, l’errore più fatale si rivela spesso quello della eccessiva rigidità mentale: disintossicarsi dalla dipendenza dal cibo cotto è difficile e può esserci una richiesta del nostro organismo di fare un passo indietro e rallentare il processo di cambiamento. Importante assecondare e ascoltare la saggezza del nostro corpo, cercando di trattarlo con saggezza e aiutandolo a trovare il suo giusto equilibrio, che può variare da persona a persona.

Ingredienti per 400 g d’impasto:

  • 150 g di mandorle spellate
  • 100 g di anacardi al naturale
  • 100 g di datteri
  • 50 g di uvetta
  • 1/2 stecca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Se vi piace potete aggiungere cannella, limone o altri sapori.

Preparazione:

  1. Inserite frutta secca e disidratata nel mixer. Aggiungete la vaniglia, il sale e la buccia grattugiata del limone o la cannella (o entrambi).
  2. Frullate il tutto a lungo, facendolo a impulsi, per non surriscaldare l’impasto. Il risultato da ottenere dovrà essere una pasta omogenea. Se vi dovesse risultare difficoltoso, aiutatevi con succo di limone o di arancia.
  3. Rivestite il fondo di una tortiera a cernieracon la carta da forno bagnata e strizzata bene.
  4. Distribuite il composto livellandolo il meglio possibile. Ricordatevi di formare un piccolo bordo.
  5. Fate riposare in frigorifero coperto da pellicola per 10 minuti.
  6. Farcite con il composto che più vi aggrada.

Mini muffin vegan con bucce di mela verde e basilico

mini muffin vegan con bucce di mele verdi e basilico

Scommetto che amate le mele e amate i dolci con mele. E scommetto che fino ad ora avete sempre gettato le bucce. Da oggi non si getta più nulla, perché utilizziamo le bucce di mela, in questo caso verde, per preparare questi dolcetti golosissimi, vegan, light e antispreco: mini muffin vegan con bucce di mela verde e basilico. Un abbinamento insolito, profumato, ricco di gusto, privo di ingredienti di origine animale, di latticini e di grassi, solo tanto gusto e pochi ingredienti.

Ingredienti per circa 20 mini muffin:

– 250 ml di latte di soia o di yogurt di soia
– 250 ml di sciroppo d’acero
– 270 g di farina bianca autolievitante
– 50 ml di olio vegetale
– bucce di mela verde
– foglie di basilico

Procedimento:

  1. In una terrina mettete la farina, lo sciroppo d’acero e le bucce di mela verde solo in un secondo momento, aggiungete il latte, l’olio e qualche foglia di basilico spezzettata a mano.
  2. Non lavorate troppo l’impasto: appena ha raggiunto una consistenza omogenea riempite gli stampini per tre quarti.
  3. Accendete il forno a 180°.
  4. Decorate i muffin con una buccia lunga e arrotolata affondandola nell’impasto
  5. Infornate i mini muffin vegan con bucce di mela verde e basilico per 25 minuti circa.

Altri muffin? Eccoli!

Muffin light alle mele e mandorle, 140 Kcal Muffin light alle mele e mandorle, 140 Kcal

Muffin vegan con marmellata di bucce di pere e Muscovado Muffin vegan con marmellata di bucce di pera e Muscovado

Mini muffin alle carote e mandorle, ricetta senza burro e farina Mini muffin alle carote e mandorle, ricetta senza burro e farina

Muffins eco all’ex spremuta d’arancia Muffin all’ex spremuta d’arancia

 

 

 

 

Torta di pane, mirtilli e amaretti, senza burro, senza uova

torta di pane e mirtilli

In questo periodo sugli scaffali è ancora facile trovare i mirtilli. Sono deliziosi chicchi blu, dolcissimi e favolosi da mangiare da soli, ma altrettanto buoni su una crostata, in marmellata, con il gelato. Io ho pensato di metterli in una torta, ovviamente una torta antispreco, torta ecosostenibile: torta di pane, mirtilli e amaretti. Una torta preparata semplicemente con pane raffermo, latte, mirtilli e amaretti. Più semplice di così? Dolce ideale per colazione, ma anche a merenda e non solo. Be cool, #savetheplanet.

Ingredienti (torta di 24 cm):

  • 1 panino raffermo
  • 125 g di mirtilli
  • 2 manciate di amaretti
  • 100 g di farina
  • 150 g di zucchero di canna
  • 50 g di maizena
  • 1 bicchiere di latte di soia
  • scaglie di cioccolato bianco (facoltative)

Procedimento:

  1. Ammollate il pane nel latte.
  2. Amalgamate in una ciotola o nella planetaria, il pane strizzato, lo zucchero, la maizena.
  3. Versate il composta in una tortiera unta e infarinata.
  4. Unite i mirtilli, abbondando e facendoli affondare nell’impastot
  5. Aggiungete le scaglie di cioccolato bianco per una torta ancora più golosa.
  6. Cuocete la tota di pane, mirtilli e amaretti in forno già caldo a 180° per 50-60 minuti.
  7. Fate raffreddare.

Ecco altri dolci antispreco ed ecosostenibili ricchi di gusto:

Gelatine con bucce di pesca e zenzero Gelatine con bucce di pesca e zenzero

Plum cake di pane, lamponi e cioccolato bianco Plumcake di pane, lamponi e cioccolato bianco

Composta di fragole e stevia, crumble di nocciole, cottura in lavastoviglie Composta di fragole e stevia, crumble di nocciole, cottura in lavastoviglie

Gelatine con bucce di pesca e zenzero

gelatine pesca

I bambini amano le caramelle. E non solo i bambini. Avete mai pensato di prepararle in casa e di non comprare quelle piene di conservanti? E se le preparassimo con ingredienti anti spreco come le bucce di pesca? Esatto, proprio le bucce di pesca, quelle che di solito scartate quando fate frullati o macedonie. Vietato sprecare con i tempi che corrono. Ecco la ricetta delle gelatine con bucce di pesca e zenzero, per un’alimentazione sana, anti spreco all’insegna dell’ ecosostenibilità e del buon vivere.

Bucce di pesca e frutta: rimedi cosmetici naturali

Sia che ti piaccia per le sue vitamine o vuoi aggiungerla in una maschera per un più di brillantezza alla pelle, la pesca è un frutto degno di ulteriori indagini. Ricca di potassio e Vitamina A, elementi che aiutano a rivitalizzare e idratare la pelle, le bucce di pesca possono rinforzare il sistema immunitario, liberano le tossine dal corpo e mantengono la pelle sana.
La buccia di banana è un eccellente aiuto per la pelle durante il processo di guarigione. Se ti sei graffiata o fatta male, strofina la zona con una buccia di banana e vedrai che guarigione veloce, senza cicatrici sgradevoli. Le punture di zanzara possono a loro volta essere “addolcite” dal tocco di una buccia di banana.
Hai bisogno di una pedicure estiva veloce? Allora strofina la buccia e polpa di papaya sulla pianta del piede per ammorbidire la pelle e per prevenire la pelle screpolata. La papaya è ricca di Vitamina A e perciò libera la zona delle proteine inattive e rimuove le cellule morte. La puoi utilizzare anche come maschera facciale per l’esfoliazione. Massaggia il viso con buccia di papaya e lascia agire cinque minuti prima di risciacquare con acqua tiepida. Fai attenzione a non superare il tempo suggerito, perché questa maschera può seccare la pelle.
La buccia rigida del kiwi non ha un buon sapore, ma porta con sé altri benefici cosmetici! Contiene tre volte più antiossidanti rispetto alla polpa, antiossidanti che offrono proprietà antiinfiammatorie e antiallergiche. Aggiungi la buccia di kiwi nel frullatore insieme alla polpa della banana per utilizzare le loro proprietà positive nella dieta.
La buccia di patata ti può aiutare a sbarazzarti dei capelli grigi in un modo naturale. Fai bollire le bucce di patate per 30 minuti e lascia raffreddare, poi utilizza questa acqua sotto la doccia, dopo il lavaggio con il tuo shampoo preferito. La tecnica scurirà gradualmente i capelli grigi, permettendoti di non ricorrere agli ingredienti chimici aggressivi contenuti dalla tinta per capelli.

 

Ingredienti per 20 gelatine:

  • la buccia di 3 pesche medio-piccole
  • 300 ml di acqua
  • 150 g di zucchero
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • 3 fogli di gelatina

Procedimento:

  1. Lavate e sbucciate le pesche, conservate la polpa per un buon frullato o una fresca macedonia.
  2. Tritate la buccia grossolanamente e frullatela nel mixer con lo zenzero a pezzetti piccoli, aggiungendo un cucchiaio d’acqua.
  3. Trasferite il composto in una piccola pentola, a cui aggiungerete l’acqua e lo zucchero.
  4. Lasciate sobbollire a fuoco medio per almeno 15 minuti, rigirando spesso con un cucchiaio di legno.
  5. Lasciate intiepidire per 5 minuti e unite i fogli di gelatina ben strizzati.
  6. mescolate e lasciate raffreddare per altri 5 minuti.
  7. Versate il tutto in una pirofila o un contenitore rettangolare o quadrato rivestiti di pellicola trasparente.
  8. Raffreddate le gelatine in frigorifero in frigorifero per 3-4 ore.
  9. Rovesciate il composto sul tavolo, eliminate la pellicola delicatamente e tagliate a cubetti.
  10. Cospargete le gelatine con bucce di pesca e zenzero con zucchero semolato, se vi piace.
  11. Ottima per aspic di frutta e per ricoprire crostate di frutta.

 

Fonti: http://www.salute-e-benessere.org

Ecco altre due ricette con le bucce di pesca:

Crema ghiacciata con bucce di pesca, maggiorana e cioccolato Crema ghiacciata con bucce di pesca, maggiorana e cioccolato

 

Crostata con bucce di pesca caramellate, cocco e pinoli Crostata con bucce di pesca caramellate, cocco e pinoli