Crea sito
La cucina sostenibile

viversano e antispreco

dolci con frutta secca

Simil cheesecake veg nel barattolo, idea dolce veloce

Simil cheesecake veg nel barattolo

La cheesecake è un dolce che non milita molto nella mia cucina. Per il fatto che sono intollerante al lattosio, primo motivo e perché non è uno dei miei dolci preferiti, secondo motivo. Beh questo non vuol dire che non si possa preparare una volta ogni tanto. Ed è perfetta per una cena tra amici. Ecco la mia versione: simil cheesecake veg nel barattolo. Facile, golosa, buonissima.

A proposito di cheesecake..

(altro…)

Torta semplice con pere e pinoli

Baci di dama alle arachidi e vegnutella

baci di dama alle arachidi

E potevano mancare i baci di dama alle arachidi  vegan e gluten free? Certo che no. Una ricetta golosissima e antispreco data l’enorme quantità di arachidi che girano sulle tavole nel periodo natalizio. E poi la vegnutellacrema di nocciole indiscutibilmente deliziosa. Ricetta perfetta per i bambini, da preparere con i bambini. Cosa aspettate?

NUTELLA E’ UN MARCHIO REGISTRATO, PER VEGNUTELLA S’INTENDE CREMA AL CACAO CON NOCCIOLE SIMILE AL MARCHIO, MA PRIVATA DI INGREDIENTI DI ORIGINE ANIMALE. TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI A FERRERO.

Vedi anche:

(altro…)

Torta semplice con kumquat e semi di chia

torta kumquat

Avete mai assaggiato i frutti del kumquat? Sono chiamati anche “mandarini cinesi” e sono deliziosi. Hanno un mix tra acidità e dolcezza che li rende perfetti per la preparazione di torte, marmellate macedonie e frutta candita. Ecco la mia torta semplice con kumquat e semi di chia, torta vegan e glutenfree.

Vedi anche:

(altro…)

Torta di carote viola vegan e gluten free

torta di carote viola 800

Vi è mai capitato, girando per il reparto ortofrutta del supermercato di notare le carote viola? Beh se non lo avete ancora fatto, dovete assolutamente comprarle per preparare questa deliziosa torta di carote viola, rigorosamente gluten free e vegan. Sarà il dolce perfetto per la colazione e per la merenda dei bambini. Nessuno si accorgerà della presenza delle carote viola. L’impasto è ottimo anche per la preparazione di un plumcake o dei muffins.

Vedi anche:

(altro…)

Torta veg cioccolatosa con mandorle e bacche di goji

torta veg cioccolatosa

Chi l’ha detto che i dolci vegan non sono buoni e gustosi come quelli tradizionali? Provate questa torta veg cioccolatosa con mandorle e bacche di goji e vi dovrete ricredere. Una morbidezza che si scioglie in bocca. Torta squisita adatta ai bambini, da gustare a merenda e non solo. Idea furba per riciclare le uova di Pasqua. Ricetta vegan.

Vedi anche:

MANGIARE CIOCCOLATO FONDENTE E PERDERE PESO

Consumare cioccolato fondente circa due volte alla settimana ha effetti benefici.
Il merito sarebbe tutto degli antiossidanti contenuti nel cioccolato, sostanze inoltre in grado di combattere i radicali liberi e di contrastare l’invecchiamento dei tessuti cutanei, regalandoci un aspetto più giovane.

(altro…)

Crostata crudista, impasto base

 

crostata crudista

Come sapete, non sono crudista, ma mi piace sperimentare piatti e consistenze nuove, primoper il gusto di scoprire, secondo per evitare di sprecare e di consumare energia. Un modo originale per salvaguardare ciò che ci circonda. Ecco il secondo esperimento della crostata crudista, l’impasto base.

I 6 ERRORI DA EVITARE nel diventare crudista

Ci sono alcuni errori sicuramente da evitare nel fare questo percorso virtuoso e conoscerli ti renderà sicuramente la strada più facile, evitando di perdere tempo:

  1. L’errore più comune è quello proprio di avere un eccessivo entusiasmo e inserire dall’oggi al domani enormi quantità di frutta e verdura cruda della dieta… Questo rischia di creare processi fermentativi, dovuti non alla frutta e verdura in sé, ma dai vecchi residui che entrano in contatto con le fibre vegetali;
  2.  Un altro errore comune è quello di pensare che crudo = salutare… niente di più lontano dalla verità; è imperativo evitare di consumare una eccessiva quantità di grassi quali semi, noci, avocado, noci di cocco; questi alimenti vanno inclusi, ma bisogna dare priorità a frutta e verdura;
  3.  Non rispettare le giuste associazioni di cibi può rivelarsi un errore sgradevole; la frutta và necessariamente consumata da sola e il modo migliore di digerire e assorbire i nutrienti è quello di seguire un regime dissociato, quindi stare attenti a non mischiare proteine e carboidrati;
  4.  Confrontare la quantità di energia del cibo crudo usando le calorie come unità di misura può rivelarsi ingannevole: spesso i cibi cotti industriali ritenuti più ricchi di energia e nutrienti ( come la pasta bianca), sono in realtà cibi morti, mentre nutrirsi di una quantità inferiore di cibi vivi e naturali può apportare una quantità e qualità di energia effettiva decisamente superiore;
  5.  Spaventarsi di eventuali effetti disintossicanti quali eccessiva magrezza iniziale, pesantezza, mal di testa. Molto spesso, come già sottolineato nell’articolo, il regime crudista “scioglie” i depositi di muco e tossine accumulate o di minerali inorganici depositati, e questo può portare a degli sgradevoli effetti disintossicanti…
  6. Anche se ultimo, l’errore più fatale si rivela spesso quello della eccessiva rigidità mentale: disintossicarsi dalla dipendenza dal cibo cotto è difficile e può esserci una richiesta del nostro organismo di fare un passo indietro e rallentare il processo di cambiamento. Importante assecondare e ascoltare la saggezza del nostro corpo, cercando di trattarlo con saggezza e aiutandolo a trovare il suo giusto equilibrio, che può variare da persona a persona.

Ingredienti per 400 g d’impasto:

  • 150 g di mandorle spellate
  • 100 g di anacardi al naturale
  • 100 g di datteri
  • 50 g di uvetta
  • 1/2 stecca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Se vi piace potete aggiungere cannella, limone o altri sapori.

Preparazione:

  1. Inserite frutta secca e disidratata nel mixer. Aggiungete la vaniglia, il sale e la buccia grattugiata del limone o la cannella (o entrambi).
  2. Frullate il tutto a lungo, facendolo a impulsi, per non surriscaldare l’impasto. Il risultato da ottenere dovrà essere una pasta omogenea. Se vi dovesse risultare difficoltoso, aiutatevi con succo di limone o di arancia.
  3. Rivestite il fondo di una tortiera a cernieracon la carta da forno bagnata e strizzata bene.
  4. Distribuite il composto livellandolo il meglio possibile. Ricordatevi di formare un piccolo bordo.
  5. Fate riposare in frigorifero coperto da pellicola per 10 minuti.
  6. Farcite con il composto che più vi aggrada.

Bon bon di frolla ripieni di cioccolato

bon bon frolla cioccolato ok

Quante volte vi è capitato di preparare una crostata o dei biscotti e avanzare dei piccoli ritagli di pasta frolla? A me capita spesso e come al solito va a finire che congelo il tutto. Questa volta invece mi è venuta in mente questa idea carina per un dessert velocissimo e facilissimo, bon bon di frolla ripieni di cioccolato.

Vedi anche:

bon bon frolla cioccolato

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 500 g di farina oo
  • 250 g di zucchero di canna
  • 1 yogurt di soia
  • 250 g di margarina
  • 1/2 bustina di lievito
  • zucchero a velo

Altri ingredienti:

  • cioccolatini o avanzi di cioccolato fondente
  • granella di nocciole
  • sesamo
  • cacao magro in polvere
  • semi di zucca

 

Procedimento:

bon bon frolla cioccolato 400Io ho usato la planetaria, inserendo prima le polveri e subito dopo i liquidi e la margarina. Ho amalgamato il tutto per 5-7 minuti e ho trasferito il tutto su un piano infarinato e ho lavorato ancora per 2 minuti. Ho formato un panetto, l’ho avvolta nella pellicola e l’ho lasciata riposare avvolta da pellicola per 30 minuti.

Dopo il riposo potete stendere la pasta frolla senza uova e burro e creare tanti biscotti, o la base per un’ottima crostata. La cottura è avvenuta a 180° per 15 minuti.

I bon bon di frolla li ottenete con i ritagli che avenzerete. Create i bon bon con l’aiuto delle mani, ricordandovi di inserire un pezzettino di cioccolato fondente all’interno.

Passate i bon bon nella copertura che preferite o fateli misti come me.

Cuocete in forno a 180° per 10 minuti.

I bon bon con il cacao magro è meglio ripassarli anche dopo la cottura.

 

Mara Toscani

Plumcake veg di carote e nocciole

plumcake-nocciole-carote

Oggi vi propongo un dolce vegan molto goloso, ricco di nutrienti e tanta fibra: plumcake veg di carote e nocciole.
Dovete sapere, infatti, che la maggior quantità di fibra (importantissima per il nostro benessere), si trova nella buccia di frutta e verdura. E noi allora utilizzeremo bucce di carote e scarto di centrifuga per creare e farcire il nostro plumcake.
Potete anche utilizzare una  semplice marmellata ai frutti di bosco e preparare il plumcake con le carote. E’ una ricetta semplice e molto golosa. Adatta ai bambini e non solo. Questo plumcake si può congelare.

Vedi anche:

Ingredienti per il plumcake:

  • 300 g di farina 0
  • 300 g di farina di nocciole
  • 200 g di zucchero di canna
  • 200 ml di latte di mandorla, di soia o di riso
  • 200 g di marmellata eco o ai frutti di bosco
  • 100 g di amido di mais o fecola di patate
  • 80 ml di olio extravergine d’oliva
  • 4 carote medie grattugiate con la buccia (biologiche)
  • 50 g di granella di nocciole
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

  1. Mescolate la farina di nocciole, la farina bianca, il lievito per dolci e lo zucchero di canna.
  2. Aggiungete a filo l’olio extravergine d’oliva, il latte e le bucce di carote grattugiate con la buccia.
  3. Versate più di metà del composto in una teglia da plumcake ben oliata e infarinata, oppure ricoperta di carta da forno bagnata e ben strizzata,  farcite con la marmellata e ricoprite con il restante impasto.
  4. Livellate l’impasto con l’aiuto di un cucchiaio bagnato e cospargete con granella di nocciole e poco zucchero di canna.
  5. Potete preparare anche il plumcake classico senza farcitura e farcirlo una volta freddato con l’aiuto di un sac à poche a bocca larga, bucando il fondo oppure tagliandolo a metà e farcendolo completamente.
  6. Infornate in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti.
  7. Sfornate il plumcake veg di carote e nocciole, lasciatelo raffreddare e trasferitelo su un piatto da portata decorando con zucchero a velo e carote tagliate a bastoncino.

 

Preparazione della marmellata

Ingredienti:

  • 200 g di polpa di scarto della centrifuga
  • 100 g di zucchero di canna

 

Procedimento:

Siamo in autunno, quindi scegliamo frutta autunnale per la centrifuga: via a melograno, susine, mele, pere. Cercate di usare sempre le mele, perché contengono la pectina un addensante naturale, utile per la riuscita della marmellata. La centrifuga accompagnerà egregiamente il plumcake di nocciole e bucce di carote con marmellata eco.

  1. Mettete semplicemente la polpa di scarto della centrifuga e lo zucchero in una pentola con 1 dl scarso di acqua.
  2. Portate a ebollizione.
  3. Lasciate bollire per 20 minuti.
  4. Lasciate raffreddare.

La marmellata in eccesso potete conservarla per un anno in vasetti sterilizzati, ben chiusi e lasciati capovolti per una notte intera prima di riporli in dispensa.

Questa ricetta è stata scritta e fotografata da me per il sito “saporinews.it”.

Mara Toscani

Strudel di pere, marmellata di bucce e noci, ricetta vegan

strudel pere noci 2

Scommettiamo che le bucce di frutta e verdura le gettate? Sì vero? Questo è quello che ci trasmette il mercato, che ci trasmettono i media. Ma la verità è che nelle bucce di frutta e verdura sono contenute la maggior parte delle vitamine e dei sali minerali senza parlare dell’oltre 90% di contenuto di fibre. Allora cosa aspettate?
Oggi vi propongo un dolce goloso e allo stesso tempo eco sostenibile: uno strudel con pere, marmellata di bucce e noci.
Da oggi la parola d’ordine sarà vietato sprecare. Bastano pochi gesti per stare bene e risparmiare.

Vedi anche:

(altro…)

Sacher al bicchiere, ricetta vegan

sacher bicchiere

Fino a pochi giorni fa sembrava arrivata l’estate. E invece in men che non si dica il freddo si è fatto risentire. Avevo già in mente bavaresi alla frutta, dolci leggeri e colorati. Poi mi sono ricreduta e ho creato una golosa sacher al bicchiere, ricetta vegan.
 Dolce semplice da preparare e molto gustoso. Vietato contare le calorie! Anche se qualcuna riusciamo a dimenticarla grazie all’eliminazione di uova e latticini. Gran figurone.

Ingredienti per il biscuit sacher vegan (6 persone circa):

  • 180 g di farina
  • 130 g di zucchero
  • 125 ml di latte di soia
  • 110 ml di olio evo
  • 80 ml di acqua calda
  • 50 g di cacao amaro
  • 25 g di mandorle tritate
  • 25 g di nocciole tritate
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato
  • pizzico di sale

Altri ingredienti:

  • 300 g di glassa al cacao fondente pronta (Lidl, ottima)
  • mandorle tritate
  • marmellata di albicocche

Procedimento per il biscuit sacher vegan:

  1. In una ciotola mescolate la farina, lo zucchero, il cacao, il lievito e il pizzico di sale.
  2. Unite lentamente il latte, l’olio e l’acqua calda e fate amalgamare bene il tutto .
  3. Mettete l’impasto in una teglia quadrata o rotonda e infornate a 175° per 30 minuti circa.
  4. Lasciate raffreddare completamente suuna gratella prima di tagliare.
  5. Ricavate dei dischi grandi come il bicchiere.

Montaggio:

  1. Per prima cosa sciogliete una piccola parte di glassa al cioccolato, aiutandovi con il microonde. Su un foglio di carta da forno create dei decori con la glassa che poi lascerete raffeddare in frigorifero.
  2. Nel bicchiere iniziate la composizione della sacher al bicchiere mettendo sul dondo il primo disco di biscuit sacher vegan.
  3. Con l’aiuto di un sac à poche, distribuite la marmellata sul disco di biscuit sacher.
  4. Create uno strato di mandorle tritate e disponete un altro disco di biscuit sacher.
  5. Terminate con altra marmellata e un ultimo disco.
  6. Sciogliete la glassa rimasta, versatela nel bicchiere fino all’orlo. Infilate delicatamente al centro il decoro di cioccolato preparato in precedenza e mettete il tutto in frigorifero a raffreddare.

 

 

Cookies al cioccolato e rosmarino

cookies al cioccolato e rosmarino

I cookies americani ormai sono diventati un must anche in Italia. Chi no li ha preparati almeno una volta? Questi grossi e deliziosi biscotti dalla forma piuttosot irregolare, ricchissimi di cioccolato di ogni forma e qualità, sono l’ideale per accompagnare la merenda dei bambini o da sgranocchiare sul divano dopo cena. Ovviamente senza esagerare, perché qui le calorie si fanno sentire. Ma oggi li prepariamo in una versione rivisitata: cookies al cioccolato e rosmarino. Aggungiamo un tocco in più, un profumo particolare e diverso dal solito che sicuramente piacerà.

Ingredienti:

  • 450 g di farina
  • 350 g di zucchero
  • 250 g di gocce di cioccolato
  • 200 g di burro
  • 120 g di nocciole
  • 100 g di cioccolato al latte
  • 2 uova
  • 2 bustine lievito
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale

Procedimento:

  1. Setacciate la farina ed il lievito, metteteli in una terrina e unite lo zucchero.
  2. Aggiungete il burro a temperatura ambiente e lavorate con le dita. Unite anche le uova e il rosmarino tritato finemente. Mescolate il tutto.
  3. Tritate le nocciole e il cioccolato al latte grossolanamente e uniteli all’impasto. Infine unite anche le gocce di cioccolato e mescolate di nuovo.
  4. Per ottenere la classica forma dei cookies fate delle palline e disponetele sulla placca del forno ricoperta di carta forno, schiacciandole leggermente.
  5. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti, controllando la cottura.
  6. I biscotti dovranno dorarsi per risultare friabili e croccanti, e non dovranno cuocere eccessivamente.

 

I cookies al burro di arachidi li conoscete? Ecco la ricetta:

 Cookies al burro di arachidi

E quelli con cioccolato bianco e nocciole? Ecco la ricetta:

 Cookies con cioccolato bianco e nocciole

E avete mai sentito parlare di eco cookies? Ecco al ricetta:

 Eco cookies

 

 

Muffin light alle mele e mandorle, 140 Kcal

muffin light mele mandorle

Possiamo dire che 140 Kcal per un dolce sono veramente un traguardo. Un trionfo di gusto e di profumo, tutto racchiuso in questi golosissimi muffin light alle mele e mandorle. Sono ideali per chi non vuole rinunciare al palato, ma nemmeno alla linea. Infatti sono preparati senza zucchero raffinato,senza tuorlo d’uova, senza burro e senza olio. Insomma, davvero ottimi per stare bene e sentirsi in forma godendosi un buon dolce.

Ingredienti per 12-14 muffin:

  • 200 g di farina
  • 250 g di yogurt magro
  • 200 ml di latte magro
  • 2 albumi
  • 100 ml di miele
  • 2 mele
  • 80 g di mandorle a lamelle
  • 1 bustina di lievito vanigliato

 Procedimento:

  1. Nella planetaria versate lo yogurt e il miele e aggiungete metà del latte.
  2. A questo punto aggiungete la farina precedentemente miscelata al lievito vanigliato e il resto del latte.
  3. Aggiungete  le mela tagliate a pezzetti piccoli e le mandorle a lamelle, per ultimo, l’albume montato a neve avendo cura di mescolare con delicatezza per non sgonfiare il composto.
  4. Versate il composto negli stampini da muffin e infornate nel forno già caldo (220°) per almeno 20-25 minuti.
  5. Una volta cotti, i muffin light alle mele e mandorle vanno lasciati raffreddare per un’ora circa prima di essere consumati.
  6. Decorate con zucchero a velo (facoltativo)

Altri dolci light?

 Biscotti light all’ex spremuta d’arancia, vegan

 Tortine light allo yogurt, frutti di bosco e cocco, vegan

 Mini muffin alle carote e mandorle, senza burro e farina

 Tiramisù quasi light al bicchiere

 

Semifreddo di Pandoro, arachidi e cioccolato

 

semifreddo-di-pandoro-bella

Un dolce più riciclato di così non si poteva creare. Semifreddo di Pandoro, arachidi e cioccolato. Vedrete quanti dolci avanzerete dopo le feste di Natale. E allora perché non preparare un dolce 100% riciclato? Basta aggiungere un po’ di panna e un po’ di mascarpone e il gioco è fatto. In freezer per 3 ore e poi a tavola. Semplice, veloce, economico.

 Ingredienti:

  • 200 g di pandoro (2 fette circa)
  • 100 g di mascarpone
  • 100 ml di panna
  • 30 g di arachidi
  • 50 g di cioccolato extra fondente 85%
  • 50 g di salsa al cioccolato
  • zucchero a velo

Procedimento:

Per prima cosa è necessario montare la panna. Ora prendete ¾ del pandoro e frullatelo con un cucchiaio di zucchero a velo, trasferitelo e in una ciotola e amalgamatelo al mascarpone. Aggiungete la panna montata delicatamente. Aggiungete le arachidi e qualche scaglia di cioccolato, se la gradite. Con il resto del pandoro create il fondo del semifreddo che adagerete sul fondo appunto dello stampo (facoltativo, io frullo tutto). Potete anche tagliare il pandoro a cubetti e sistemarlo pressandolo sul fondo. Versate il composto nello stampo, livellate e riponete in freezer per 3 ore. Togliete dal freezer 15 minuti prima di servire. Tagliate il semifreddo a fette se è in una teglia unica, altrimenti estraetelo solamente dallo stampo singolo. Decorate con altre scaglie e della buona salsa al cioccolato, che non guasta mai. Evviva il riciclo di Natale.

Ti aspetto anche sulla mia pagina facebook!

 

Mandorle, delizie invernali

mandorle, dolce

Nelle tavole imbandite, soprattutto durante il periodo di Natale, le mandorle, insieme agli altri frutti oleosi come noci, nocciole, pistacchi e pinoli sono ospiti immancabili. Infatti, oltre ad essere usate come frutta da tavola, tostate e salate si possono servire con cocktail e aperitivi.
Ma il loro impiego è soprattutto in pasticceria dove intere o tritate, pralinate o ridotte in polvere vengono utilizzate nella preparazione di molti dolci. E riflettendoci, che natale sarebbe senza Torrone e Panforte?

Le mandorle in cucina

mandorle 2
Mandorle, frutto

In pasticceria le mandorle dolci, oltre che essere impiegate per la produzione dei dolci tipici natalizi, vengono utilizzate per preparare dolci tipici regionali, come baci di dama, zelten, kugelhupf, cantucci, frustingolo marchigiano, torta sbrisolona, amaretti, pabassinas, suspirus e molti altri. Poi vengono utilizzate per preparare confetti e la famosa pasta di mandorle, che no è altro che una preparazione a base di mandorle tritate finemente e pestate in modo da ottenere una pasta più o meno morbida, resa molto dolce dall’aggiunta di zucchero. In pasticceria è usata come decorazione o ingrediente base, da sola è utilizzata soprattutto in Sicilia per la preparazione della famosa “frutta martorana” e di dolci analoghi.
Altro utilizzo delle mandorle dolci è quello nella preparazioni di bibite come orzata e latte di mandorla o per l’estrazione dell’olio indicato per uso cosmetico.

Le mandorle amare

Discorso a parte deve essere fatto per le mandorle amare. Il loro sapore sgradevole è dovuto a una sostanza detta “amigdalina”. Se masticate la soluzione che si crea a contato con la saliva, si trasformo in acido cianidrico e aldeide benzoica, sostanze velenose per il nostro organismo.  L’olio che si estrae viene utilizzato nella cura di malattie del sistema nervoso.

Le virtù delle mandorle

Pur essendo molto caloriche, le mandorle secche (630 Kcal per 100 g) sono un piccolo scrigno di salute, grazie all’alto contenuto di grassi insaturi, di proteine e di fibra. Contengono sostanze antiossodanti e antitumorali, vitamina E, potassio, calcio, fosforo e magnesio. Il particolare equilibrio di questi principi nutritivi, ne fa un rinforzante naturale per il sistema nervoso, costituendo un goloso antidepressivo naturale. Unica accortezza: non devono essere considerate un gustoso fine pasto, ma un pasto vero e proprio.

La pianta delle mandorle

Originaria forse dell’Asia, la pianta del mandorlo viene introdotta in Sicilia dai Fenici, proveniente dalla Grecia, tanto da essere chiamata dai Romani “noce greca”. In seguito si diffuse in Francia, in Spagna e nel Mediterraneo.
La pianta può raggiungere i 12 metri di altezza, i suoi fiori sono di un bel colore bianco rosato. Nei paesi caldi la fioritura avviene tra gennaio e aprile.
Esistono più di 752 varietà di piante di mandorle raggruppate in quelle che producono mandorle dolci e quelle che producono mandorle amare. Tra quelle che producono mandorle dolci  si possono distinguere quelle a guscio tenero. Esistono inoltre delle piante coltivate esclusivamente e scopo ornamentale.

Il Panforte

panforte
Panforte di Siena

Una bellissima storia è raccontata sul sito del Museo del Panforte, una passeggiata nel passato, nei ricordi a scoprire le origini di questo famosissimo dolce a base di mandorle. Andate a leggerla e se avete la possibilità, andtae anche a visitare questo fantastico Museo del Panforte. Siena è una città ricca di storia e di sapori.

La ricetta

Ingredienti per 6 persone:

  • 160 g di farina
  • 130 g di noci pelate
  • 130 g di mandorle pelate
  • 180 g di canditi assortiti
  • 200 g di zucchero a velo
  • 150 g di miele
  • 50 g di zucchero vanigliato
  • un pizzico di cannella
  • un pizzico di noce moscata
  • un cucchiaino di coriandolo
  • un cucchiaio d’acqua
  • 20 ostie grandi

Procedimento:

 

Asciugate le noci e le mandorle in forno molto caldo (200°) per circa 5 minuti. Tritatele grossolanamente e mettetele in un recipiente insieme ai canditi precedentemente tagliati a piccoli pezzi, la cannella, la noce moscata e il coriandolo pestato finemente. Aggiungere poi la farina alla frutta secca, lasciandone da parte due cucchiai e mescolare bene. Mettete lo zucchero a velo, tenendone sempre da parte un cucchiaio, a sciogliere con un cucchiaio d’acqua e il miele. Quando comincia a filare, unitelo al composto dei canditi e frutta secca e amalgamate il tutto con cura.
Foderate con le ostie il fondo di una tortiera bassa e rotonda e distribuitevi il composto. Spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo e la farina tenuti da parte.
Cuocete per circa 30 minuti nel forno caldo a 150° e lasciate raffreddare. Ritagliate il bordo di ostie che sporge, coprite la superficie del panforte con lo zucchero vanigliato e servite.

 

Photo Credits: flickr.com/photos/pizzicato_eco_bb_gargano/8293237441/

Fonti: cucina e vini, museodelpanfortedisiena.com

Torta rustica con pere alla cannella, susine nere e noci

torta rustica pere e susine

Le giornate uggiose sono sempre più frequenti, il freddo comincia a farsi sentire e si preferisce sempre di più rimanere in casa al caldo. E allora perché non preparare una torta golosa, ricca di ingredienti dal sapore tipicamente autunnale? Ho pensato di preparare una torta rustica con pere alla cannella, susine nere e noci. Un gusto unico, inconfondibile di cannella, circondato dalla dolcezza delle pere, l’acidità delle susine nere e la croccantezza delle noci.

Ingredienti:

300 g di pere
150 g di farina
125 g di zucchero di canna
125 g di burro ­più quello per la tortiera
100 g di noci sgusciate
4 susine nere
2 uova
2 cucchiaini di cannella
zucchero a velo (facoltativo)

Procedimento:

Sbucciate le pere e tagliatele e cubetti non troppo piccoli. In una piccola padella sciogliete una noce di burro e versateci le pere. Aggiungete i due cucchiai di cannella e cuocete per 10 minuti a fiamma vivace. Se vedete che asciugano troppo le pere, aggiungete due cucchiai di acqua. Lasciate intiepidire.
Passate all’impasto della torta.
Per prima cosa lavorate bene il burro con lo zucchero, fino ad ottenere una crema. Aggiungete le due uova e continuate a mescolare. Unite la farina miscelata precedentemente con il lievito. Ottenuto un impasto omogeneo e spumoso, aggiungete metà delle pere a cubetti e metà frullate nel mixer. Mescolate ancora per poco e versate il tutto nella tortiera imburrata e cosparsa di pangrattato.
A questo punto affondate le noci spezzettate grossolanamente nell’impasto, ricordandovi di lasciarne qualcuna per la decorazione.
Tagliate le quattro susine in quattro parti ciascuna. Appoggiate i quarti sulla superficie della torta, mettete le noci e infornate a 170° per 35-40 minuti. Lasciate intiepidire e sformate.

 

 

Torta ricca, con farina di castagne, pinoli, uvetta, cioccolato e Cognac

torta con castagne e cognac

L’autunno, ormai, si fa sentire e vedere in tutte le sue forme. Anche in cucina cambiano gli ingredienti, cambiano i colori e cambiano i sapori. Tutto si fa, per così dire,  “confort“, cioè confortevole, caldo e goloso più che mai. Ecco perché oggi vi voglio proporre questa favolosa torta ricca, con farina di castagne, pinoli, uvetta, cioccolato e Cognac. Cosa chiedere di più all’autunno? Cosa c’è di più bello che sedersi sul divano con una bella coperta e godersi una fetta di torta così? Una goduria vera e propria.

Ingredienti per 8 persone:

  • 150 g di farina di castagne
  • 50 g di farina
  • 100 ml di panna
  • 75 ml di latte
  • 80 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 80 g di pinoli
  • 80 g di uvetta
  • 100 g di cioccolato al latte
  • 1 bicchierino di Cognac
  • zucchero a velo
  • un pizzico di sale
  • burro (per tortiera)

Procedimento:

Prendete, per prima cosa, l’uvetta e mettetela in una tazza a rivenire con il bicchierino di Cognac e dell’acqua tiepida per 10 minuti. Dopodiché scolate l’uvetta, senza buttare il liquido e infarinatela. Mettete da parte. In un recipiente o nella bacinella della planetaria, unite uno alla volta le due farine miscelate con il lievito vanigliato, il latte e la panna (possibilmente fresca), unite l’uovo, i 2 cucchiai di olio evo  e un pizzico di sale. Mescolate bene il tutto e aggiungete i pinoli e il cioccolato al latte spezzettato. Unite solo ora l’uvetta precedentemente infarinata e mescolate un’ultima volta, unendo anche metà del liquido avanzato composto da Cognac e acqua. Trasferite il composto in una tortiera ben imburrata e infarinata, livellate e infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti, avendo l’accortezza, trascorso questo tempo, di estrarre la torta dal forno e controllare la cottura infilando uno stecchino all’interno dell’impasto: se lo stecchino uscirà umido, proseguite la cottura per altri 10 minuti, altrimenti se uscirà asciutto, la torta sarà cotta. Lasciatela raffreddare completamente prima di estrarla dalla tortiera e servitela accompagnata da un buon bicchiere di Cognac e della panna montata, magari al cioccolato.

Andate a cercare altre torte golose!

Torta semplice con more, nocciole e cioccolato bianco

Torta semplice more, nocciole e cioccolato bianco

La fine dell’estate è sempre triste, se si pensa che bisogna ritornare alla routine quotidiana, a scuola, o semplicemente bisogna rimettere la testa in maglie più pesanti. Io amo particolarmente questo periodo, perché arrivano frutta e verdura che adoro particolarmente. E’ il caso delle more, dolci piccoli e neri frutti che nascono come per magia da un groviglio di spine.

More: proprietà curative

Le more hanno diverse proprietà curative; ancora una volta uno studio sulle proprietà degli alimenti dimostra che la prevenzione dei tumori inizia dal nostro tipo di alimentazione. Uno studio condotto nell’Ohio e pubblicato sulla rivista “Cancer Prevention Research del Gennaio 2009, ha confermato l’attività antitumorale delle antocianine (i pigmenti che danno la colorazione ai frutti di bosco) e dei flavonoidi, quest’ultimi in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali.
 
Oltre a questo importante aspetto le more hanno proprietà depurative, diuretiche, antireumatiche e dissetanti; non solo, aiutano anche a combattere le malattie cardiovascolari mantenendo pulite ed elastiche le arterie, poiché contribuiscono ad eliminare il colesterolo “cattivo” dal sangue.
 
In caso di problemi intestinali, è indicata l’assunzione di more o di altri frutti di bosco in quanto contenenti una buona percentuale di fibre.
Procurarsi un litro di grappa di buona qualità ed immergervi 200 grammi di more appena colte, un pezzettino di cannella e due spicchi di limone con buccia; esporre alla luce del sole per un paio di settimane, dopodiché riporre in un luogo buio per circa un mese. trascorso tale periodo filtrare accuratamente il tutto e conservare in un luogo fresco al riparo dalla luce per almeno due mesi prima di poterlo consumare.
 

Ingredienti per 8 persone:

  • 400 g di more
  • 150 g di farina
  • 170 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • 1 bicchiere di latte
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 3 cucchiai di farina di nocciole
  • 150 g di cioccolato bianco
  • sale

Procedimento:

Nella planetaria o con l’aiuto di un frullino, amalgamare farina e lievito con lo zucchero. Aggiungere le uova e mescolare bene. Aggiungere a questo punto il burro a pezzetti e il latte ed un pizzico di sale. Continuare a miscelare bene, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Imburrare una teglia rotonda o rettangolare, infarinare e versare il composto livellando. Distribuire le more sul composto in modo uniforme e qualche pezzetto di cioccolato bianco. Spolverare con ulteriore zucchero sulla superficie e infornare in forno già caldo a 180° per 30 minuti.
La torta, contenendo la farina di nocciole, potrà risultare piuttosto “sbriciolosa”, ma vi assicuro che servita con una pallina di gelato alla crema dimostra tutto il suo carattere.

Ti interessano altre torte golose?

 

Il mio abbinamento

MOSCATO D’ASTI DOCG

Gli acini giallo oro del Moscato che, quando giungono a completa maturazione diventano di colore marroncino, donano all’Asti Spumante aromi di muschio, pesca e rosa. Ma a cosa è dovuto il successo di questo vino? Sicuramente, oltre ai suoi profumi tipici, anche alla sua dolcezza decisa ma per niente invadente. Poi al suo contenuto grado alcolico, che ne favorisce il consumo anche da parte di chi si avvicina per le prime volte al vino con le bollicine, senza mai incappare in malesseri. A questo si aggiunge un prezzo abbordabile e il fatto che è facile da trovare, anche nei piccoli centri.

Continua a leggere l’articolo Moscato d’Asti Docg: vino, brindisi e donne

Torta eco con bucce di carote, nocciole e cioccolato fondente

Torta-eco-con-bucce-di-carote-nocciole-e-cioccolato-1 (1) Oggi ho preparato il pranzo in piena tranquillità come ogni sabato (quando non lavoro, ovviamente). La calma e i non troppi pensieri in testa mi hanno lasciato il tempo di pensare: “prepara una torta un po’ speciale, non la solita torta di mele!”. In 20 minuti è nata questa favolosa torta eco con bucce di carote, nocciole e cioccolato fondente. Una vera goduria per il palato, la versione rivisitata della classica torta di carote senza latte e derivati e facilmente reversibile in versione vegan e soprattutto ecosostenibile. Assolutamente da provare e da preparare ai bambini per una merenda sana e nutriente.

Le tre regole per una cucina a impatto zero (Tratto da “Ecocucina” di Lisa Casali)

Per la creazione di ricette a impatto zero bisogna seguire tre piccole regole:

  1. La base di ogni piatto è uno scarto o un avanzo.
  2. Gli altri ingredienti che necessitano, sono semplici e si trovano comunemente in dispensa (farina, olio, sale, spezie, uova, ecc.).
  3. La preparazione deve essere semplice, richiedere pochi passaggi  e tempi di cottura piuttosto brevi.

Vi accorgerete che, imparando a cucinare le parti che generalmente si buttano via, ogni ingrediente avrà una resa doppia, soprattutto nel caso di ortaggi in cui lo scarto rappresenta quasi la metà del peso, come carciofi, broccoli, cavolfiori e asparagi. Ecco il mio nuovo modo di cucinare e mangiare sano. In tutti i sensi. Tratto da “Ecocucina” di Lisa Casali. E aggiungo un ringraziamento speciale per quello che fa ogni giorno, sempre di più e sempre meglio. Basta sprechi. Grazie Lisa. La popolazione mondiale cresce sempre di più ( 7 miliardi, 9 miliardi nel 2050) e allo stesso tempo cresce la richiesta di cibo: le risorse del pianeta non sono infinite, quindi urge l’esigenza di sfruttare meglio quello che produciamo. Sulla base della crescita prevista per la popolazione mondiale si stima che l’attuale produzione alimentare dovrebbe aumentare del 70%, ma prima sarebbe auspicabile un maggiore impegno nella riduzione degli sprechi. Un più efficiente utilizzo dei prodotti alimentari sarebbe sufficiente per sfamare tutto il pianeta e per ridurre il crescente consumo di risorse. E’ soprattutto una questione di buon senso, ma fino a oggi ancora poco è stato fatto per ridurre lo spreco di cibo, assolutamente commestibile, che ogni giorno si verifica lungo tutta la filiera alimentare. Come sostiene  Maurizio Pallante in “Meno è meglio”, il 3% del PIL italiano è costituito da cibo che si butta. Non solo, il 70% dei consumi energetici è costituito da sprechi che non servono a nulla se non a incrementare le emissioni di CO2 e l’effetto serra. Di fronte a questi dati sembrerebbe logico concentrarsi su una riduzione degli sprechi piuttosto che preoccuparsi di aumentare la produzione. Questo problema non riguarda solo i paesi industrializzati (670 milioni di tonnellate di sprechi alimentari all’anno), ma anche quelli in via di sviluppo (630 milioni di tonnellate). I soggetti maggiormente responsabili degli sprechi cambiano da paese a paese. Così, come nei paesi in via di sviluppo i consumatori sprecano dai 6 agli 11 kg di cibo pro capite all’anno, in Europa arriviamo a sprecare 47 kg di cibo pro capite all’anno, mentre negli Stati Uniti a più del doppio (Global Food Losses and Food Waste, FAO, 2011). Cosa ne dite di fare qualcosa? Be cool, save the planet!

Ingredienti:

  • 200 g di bucce e scarti di carote bio
  • 200 g di farina semi integrale
  • 200 g di zucchero di canna
  • 100 g di nocciole intere bio
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 albume
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 50 g di cioccolato fondente 85%

Torta eco con bucce di carote nocciole e cioccolato

Procedimento:

Nel mixer frullare gli scarti e le bucce delle carote insieme alle nocciole, fino ad ottenere un composto bricioloso. Trasferire il tutto in una ciotola, aggiungere l’olio EVO e mescolare. Aggiungere a questo punto la farina setacciata con il lievito vanigliato e continuare a mescolare. Nella planetaria sbattere le uova e l’albume con lo zucchero, ottenendo così una spuma chiara. Unire al composto le carote e le nocciole, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per non smontare la spuma di uova e zucchero. Aggiungere infine il cioccolato fondente 85% tagliato grossolanamente, riempire una tortiera con il bordo a cerniera unta d’olio e infornare per 30-35 minuti in forno caldo alla temperatura di 180°. Servire la torta eco con bucce di carote, nocciole e cioccolato fondente tiepida o fredda, magari accompagnata da una salsa di soia al cioccolato o del semplice gelato fatto in casa. Le differenze tra questa mia versione e quella della torta di carote originale è semplicemente l’uso di bucce di carote biologiche preventivamente lavate e grattate da scorie. Inoltre per ingolosire il dolce ho aggiunto il cioccolato fondente al 85% che, grazie alla sua sensazione amarognola, contrasta con il dolce delle carote. Per renderlo anche equilibrato dal punto di vista nutrizionale, ho aggiunto le nocciole e ho eliminato i latticini per permetterne il consumo anche a chi non li apprezza o non può consumarne.

Il mio abbinamento

MOSCATO D’ASTI DOCG

Dolceeffervescente, intensamente aromatico, sono proprio i profumi tipici dell’uva Moscato quelli che si ritrovano poi nel bicchiere. Gli acini giallo oro del Moscato che, quando giungono a completa maturazione diventano di colore marroncino, donano all’Asti Spumante aromi di muschio, pesca e rosa. Ma a cosa è dovuto il successo di questo vino? Sicuramente, oltre ai suoi profumi tipici, anche alla sua dolcezza decisa ma per niente invadente. Poi al suo contenuto grado alcolico, che ne favorisce il consumo anche da parte di chi si avvicina per le prime volte al vino con le bollicine, senza mai incappare in malesseri. A questo si aggiunge un prezzo abbordabile e il fatto che è facile da trovare, anche nei piccoli centri. Continua a leggere l’articolo sul Moscato d’Asti Docg, vino, brindisi e donne . Ti potrebbe interessare anche questo articolo: Vino e cioccolato: abbinamento possibile.

Con grande gioia vi comunico che la redazione di “Casa di Vita“, ha scelto la mia ricetta della torta eco con bucce d carote, nocciole e cioccolato fondente come SECONDA RICETTA TRA LE MIGLIORI DEL CONTEST “DOLCE DI VITA”, scrivendo di me: “Grazie a questa torta è possibile conoscere il valore della cucina ecologica: perché c’è più gusto a rispettare l’ambiente! Si tratta della torta eco di Mara Toscani da Corciago di Nebbiuno (NO) che è riuscita in modo molto sapiente a riutilizzare le bucce di carote come ingrediente per la sua torta che è resa super golosa grazie al cioccolato fondente e alle nocciole.” ANDATE A LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO.. http://casadivita.despar.it/page/torta-eco-bucce-carote/

 Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 

Cheesecake alla tripla nocciola, pronta in 10 minuti

Cheesecake alla tripla nocciola pronta in 10 minuti

In estate le torte senza cottura impazzano su ogni rivista di cucina e su ogni blog. Beh, sono fresche, pratiche e molto golose, grazie alle molte varianti: yogurt, frutta, cacao, frutta secca, ecc. Oggi prepariamo una cheesecake alla tripla nocciola, ricetta senza cottura, che si prepara in soli 10 minuti. Perché “tripla nocciola”? Perché è presente nella base di biscotto, nella crema e come decorazione finale. Non male vero? Un’esplosione di profumi e di sapori. Ideale per ogni occasione, facile da conservare e con la possibilità di prepararla in anticipo e congelarla.

Ingredienti per una tortiera di 24 cm:

  • 250 g di biscotti tipo frollini
  • 75 g di burro morbido
  • 500 g di ricotta
  • 400 g di crema alla nocciola
  • 100 g di nocciole
  • 50 di farina di nocciole
  • 70 g di zucchero a velo

Cheesecake alla tripla nocciola pronta in 10 minuti fetta

Procedimento:

Nel mixer frullare i biscotti tipo frollini con 50 g di farina nocciole. Subito dopo aggiungere il burro a pezzi e continuare a frullare finché il composto non diventerà “sabbioso”.
Versare il composto sul fondo della tortiera (non serve imburrare), e, aiutandosi con il dorso di un cucchiaio, distribuire uniformemente tutta la base senza lasciare il bordo (non servirà). Conservare in freezer.
Nel frattempo nella planetaria, sbattere con la frusta la ricotta e lo zucchero a velo. Nel momento in cui vediamo che la sua consistenza è cremosa, aggiungiamo la crema alla nocciola ( usate quella che volete, io la faccio in casa) e continuiamo a mescolare per altri 2 minuti.
Prendiamo la tortiera con la base di biscotti e burro dal freezer e distribuiamo la crema in modo regolare ed uniforme.

Decoriamo con 100 g di nocciole tritate (compratele intere con la pellicina e tritatele al momento, saranno più buone) e conserviamo in frigo per una notte intera, ricordandoci di raffreddarla in freezer per 30 minuti prima di servirla, questo servirà per facilitare il taglio e il servizio. Ricordate anche di passare una lama umida tra la cerniera e la torta, così eviterete di sformarla male. Torta favolosa!
Non resistete una notte intera? Nemmeno io ho resistito. Preparata alle 17,00, lasciata in frigo fino alle 20,30, 30 minuti di freezer e divorata alle 21,00 sul divano ( con il film di Harry Potter..)

Ingredienti per la crema alle nocciole:

(per chi ha voglia e tempo..)

  • 50 g di cioccolato al latte
  • 50 g di cioccolato fondente
  • 80 ml di latte intero
  • 50 g di nocciole tostate
  • 60 g di zucchero a velo
  • 25 ml di olio di semi di mais
  • ½ cucchiaino di vanillina.

Mettere nella ciotola di un mixer le nocciole spellate e tostate; tritare sino ad ottenere una crema omogenea (ci si può aiutare aggiungendo un paio di cucchiai del latte).
In una casseruola unire la crema di nocciole, il latte, il cioccolato a pezzetti, l’olio, la vanillina e sciogliere il tutto a bagnomaria Setacciare lo zucchero a velo e aggiungerlo al composto di cioccolato e nocciole, mescolando continuamente con una frusta. Versare la crema ancora calda nel vasetto a lasciare intiepidire. Mettere in frigo per almeno 6 ore prima di consumare la crema.

 

Fonte della crema alla nocciola: unpensionatoincucina.blogspot.it

 

Con questa ricetta partecipo al contest di  Una Fetta Di Paradiso “I Love Cheesecake”

banner chhesecake

Con questa ricetta partecipo al contest “Sapori d’estate” del blog Lamponi e Tulipani.

banner sapori d'estate