Sformato di melanzane con bucce fritte e burrata

Sformato di melanzane, burrata, bucce fritte

L’estate ci regala un’infinità di verdura e di frutta. Dalle zucchine alle melanzane, dalle pesche alle albicocche, insomma anche in cucina ci si può sbizzarrire con tanti piatti gustosi e colorati. Oggi ho pensato di preparare uno sformato di melanzane con bucce fritte e burrata, ideale come antipasto finger ecosostenibile per una cena elegante e raffinata.

Le melanzane in cucina e non

Sono davvero molti gli impieghi della melanzana in cucina: dalle melanzane alla parmigiana, melanzane ripiene, dalle melanzane sott’olio, alla pasta alla Norma. Non solo cucina, perché la melanzana è molto utile anche per la preparazione  di maschere di bellezza che aiutano la pelle a rilassarsi e a ritrovare la freschezza perduta. La melanzana, pur non essendo un ortaggio molto nutriente, ha la proprietà di ridurre i grassi nel sangue, diventando particolarmente utile a chi soffre di colesterolo alto. Ricca di vitamine e di sali minerali, la melanzana ha un sapore inconfondibile (molti la scambiano per fungo, se opportunamente cucinata). Si presta anche a piatti gustosi e ben conditi e a essere conservata in olio o aceto.

Melanzana: buona e nutriente

melanzane

Come abbiamo detto, le melanzane hanno un potere nutritivo piuttosto ridotto essendo composte in gran parte di acqua. Sono quindi particolarmente indicate per chi intende seguire una dieta ipocalorica e in questo caso sono ottime alla griglia e condite con un filo di olio extravergine d’oliva e delle erbe aromatiche. Il punto sta proprio qui: nel condimento. A volte, a dispetto del limitato contenuto calorico, le melanzane, in alcune preparazioni classiche, rischiano di diventare delle bombe caloriche perché si tende a eccedere con grassi e formaggi vari. In molte ricette del Sud Italia le melanzane sono protagoniste assolute: dalla Calabria, patria della parmigiana di melanzane, alla Sicilia con la sua tipica pasta alla Norma. Se invece si presta una maggiore attenzione ai modi di preparazione si possono ottenere dei piatti assolutamente leggeri e gustosi come le melanzane cotte ai ferri.

Sformato di melanzane, burrata, bucce fritte

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 melanzana tonda grande
  • 2 uova
  • 350 g di pomodori
  • 100 g di burrata
  • 80 g di formaggio grattugiato
  • 3 spicchi d’aglio
  • 20 g di ricotta
  • 1 filetto d’acciuga sotto sale
  • olio evo
  • olio di semi
  • peperoncino
  • timo
  • sale
  • pepe

Procedimento:

Lavate e frullate i pomodori con la buccia e fateli sgocciolare per una notte, mettendoli in un colino foderato con un canovaccio. Condite la polpa con dell’olio, delle foglioline di timo, sale e pepe. In una padella con un filo d’olio evo rosolate uno spicchio d’aglio tagliato a fettine sottili, aggiungete il filetto d’acciuga dissalato e fatelo sciogliere. Sbucciate la melanzana con una mandolina e tagliate la buccia a listarelle. Friggetela in una piccola padella con olio di semi. Scolatela e tenetela da parte. Sistemate la melanzana tagliata a metà in una pirofila, ungetela con dell’olio e insaporitela con del timo, il sale e uno spicchio d’aglio in camicia. Cuocetela in foro preriscaldato a 180° per 20 minuti circa (non spegnete il forno, ci servirà tra poco).  Lasciatela intiepidire, eliminate l’aglio e frullatela, poi mescolate la purea ottenuta con la ricotta, le uova, l’aglio tritato rimasto il formaggio grattugiato, un filo di olio e sale. Versate il composto di melanzane in 4 stampini imburrati e cuoceteli in forno sempre a 180° per altri 20 minuti. Spezzettate la burrata, mettete gli sformati nei piatti, decorateli con il pomodoro, la salsa d’aggiuga, la burrata e completate con la buccia di melanzana fritta.

Conservazione delle melanzane

Le melanzane si possono  conservare anche nel congelatore, a patto però che vengano tagliate a fette di mezzo centimetro e poi passate sulla piastra. Uno dei modi però di gustarle conservate è senza dubbio sott’olio. Per prepararle occorre munirsi di vasetti, che devono essere molto puliti e asciutti. In alcuni casi, se lo richiede la ricetta, può essere necessario procedere con la sterilizzazione. In questi casi vanno riempiti fino ad un centimetro dal bordo, avvitati senza stringerli troppo, avvolti in un panno per evitare che urtandosi si scheggino e collocati in una grande pentola con acqua bollente fino a coprire i coperchi. Fate bollire per una mezzora, quindi togliete i vasetti dalla pentola, stringete bene i coperchi e lasciate raffreddare. A questo punto potete etichettare i vasetti e metterli in dispensa. In altri casi, come le melanzane grigliate sott’olio, non c’è bisogno di sterilizzare, basta solo che i vasi siano molto puliti. Le fette grigliate delle melanzane vanno quindi inserite nei vasetti caldi con spicchi di aglio ed erbe, per esempio il timo. Una volta riempiti i vasi occorre scaldare dell’olio extravergine di oliva (80°) e poi versarlo nei vasetti fino a ricoprire le melanzane. Richiudere e mettere in dispensa.

Ecco altre ricette con le melanzane:

 

Il mio abbinamento

CARTIZZE

Il Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze è un vino spumante docg la cui produzione è consentita all’interno di un’area ristretta di 106 ettari, nel comune appunto di Valdobbiadene. Le caratteristiche particolari del territorio e del microclima fanno di questa zona una riserva speciale per il vino. Il nome sembra derivi da “gardiz”, espressione locale che indica i graticci per l’appassimento delle uve. Nella zone di Cartizze infatti, l’uva viene vendemmiata tardi, quando mostra i primi segni di appassimento naturale; tutto ciò conferisce al vino una concentrazione di aromi e sapori di intensità inusuale. Il suo colore è più intenso di quello del Prosecco normale, ha profumi di frutta matura, come la mela, la pera e gli agrumi, poi profumi floreali, in particolare la rosa. Il sapore è morbido e sostenuto da un leggero e finissimo pérlage che si espande in tutta la bocca. Indicato per accompagnare i dolci a fine pasto, da panettone alle crostate, dai biscotti di pasta frolla ai dolci tipici delle feste.
Continua la lettura dell’articolo “ Prosecco di Conegliano Valdobbiadene e Superiore di Cartizze” o anche “ Spumanti e Champagne: impariamo a conoscerli

Fonti: Gribaudo Editore

Photo Credits: http://www.flickr.com/photos/dick_pountain/7643837288/

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