Risotto con pesto di foglie di sedano e fonduta di croste

risotto sedano fonduta

Io lo ammetto: ho sempre gettato le foglie di sedano. E voi? Scommetto di si. Bene da oggi in cucina cambia tutto. Le foglie di sedano non si gettano più, ma si trasformano in pesto ecosostenibile. E con questo pesto non condiamo la solita pasta, ma arricchiamo un buon risotto. E per completare aggiungiamo una golosa ed antispreco fonduta di croste. Non male vero? Ecco il risotto con pesto di foglie di sedano e fonduta di croste. Buono, semplice. Be cool, #savetheplanet.

Le tre regole per una cucina a impatto zero (Tratto da “Ecocucina” di Lisa Casali)

Per la creazione di ricette a impatto zero bisogna seguire tre piccole regole:

  1. La base di ogni piatto è uno scarto o un avanzo.
  2. Gli altri ingredienti che necessitano, sono semplici e si trovano comunemente in dispensa (farina, olio, sale, spezie, uova, ecc.).
  3. La preparazione deve essere semplice, richiedere pochi passaggi  e tempi di cottura piuttosto brevi.

Vi accorgerete che, imparando a cucinare le parti che generalmente si buttano via, ogni ingrediente avrà una resa doppia, soprattutto nel caso di ortaggi in cui lo scarto rappresenta quasi la metà del peso, come carciofi, broccoli, cavolfiori e asparagi. Ecco il mio nuovo modo di cucinare e mangiare sano. In tutti i sensi. Tratto da “Ecocucina” di Lisa Casali. E aggiungo un ringraziamento speciale per quello che fa ogni giorno, sempre di più e sempre meglio. Basta sprechi. Grazie Lisa. La popolazione mondiale cresce sempre di più ( 7 miliardi, 9 miliardi nel 2050) e allo stesso tempo cresce la richiesta di cibo: le risorse del pianeta non sono infinite, quindi urge l’esigenza di sfruttare meglio quello che produciamo. Sulla base della crescita prevista per la popolazione mondiale si stima che l’attuale produzione alimentare dovrebbe aumentare del 70%, ma prima sarebbe auspicabile un maggiore impegno nella riduzione degli sprechi. Un più efficiente utilizzo dei prodotti alimentari sarebbe sufficiente per sfamare tutto il pianeta e per ridurre il crescente consumo di risorse. E’ soprattutto una questione di buon senso, ma fino a oggi ancora poco è stato fatto per ridurre lo spreco di cibo, assolutamente commestibile, che ogni giorno si verifica lungo tutta la filiera alimentare. Come sostiene  Maurizio Pallante in “Meno è meglio”, il 3% del PIL italiano è costituito da cibo che si butta. Non solo, il 70% dei consumi energetici è costituito da sprechi che non servono a nulla se non a incrementare le emissioni di CO2 e l’effetto serra. Di fronte a questi dati sembrerebbe logico concentrarsi su una riduzione degli sprechi piuttosto che preoccuparsi di aumentare la produzione. Questo problema non riguarda solo i paesi industrializzati (670 milioni di tonnellate di sprechi alimentari all’anno), ma anche quelli in via di sviluppo (630 milioni di tonnellate). I soggetti maggiormente responsabili degli sprechi cambiano da paese a paese. Così, come nei paesi in via di sviluppo i consumatori sprecano dai 6 agli 11 kg di cibo pro capite all’anno, in Europa arriviamo a sprecare 47 kg di cibo pro capite all’anno, mentre negli Stati Uniti a più del doppio (Global Food Losses and Food Waste, FAO, 2011).Cosa ne dite di fare qualcosa? Be cool, save the planet!

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di riso carnaroli
  • le foglie di 3-4 coste di sedano
  • 10 foglie di basilico
  • 1 cucchiaio di formaggio grattugiato
  • 30 ml di panna
  • 2-3 croste di formaggio da grattugiare
  • 1 cipolla piccola
  • 1 bicchiere di vino bianco (facoltativo)
  • sale
  • pepe

Procedimento:

  1. Preparate il brodo, magari utilizzando il dado granulare ecosostenibile.
  2. Tritate la cipolla e rosolatela in pentola con olio.
  3. Tostate il riso con la cipolla per un paio di minuti, aggiungete il brodo e iniziate la cottura del riso.
  4. Preparate il pesto di foglie di sedano, frullando le foglie di sedano e basilico con olio, parmigiano e sale.
  5. A cottura quasi ultimata del riso aggiungete il pesto e mantecate. Coprite e lasciate riposare qualche minuto, giusto il tempo di preparare la fonduta di croste.
  6. In un pentolino sciogliete il formaggio ottenuto (60 g circa) dalle croste grattugiate con la panna.
  7. Impiattate il riso e versate due cucchiai di fonduta al centro.
  8. Decorate con foglie di sedano, basilico e qualche pomodorino per contrastare.

Ecco altre golose ricette:

Souffle eco di porri e fonduta di croste di Parmigiano Soufflè eco di porri e fonduta di croste di Parmigiano

Risotto eco di carciofi e Burrata Risotto eco di carciofi e Burrata

Risotto al Gewurztraminer con crema di zucca e prosciutto croccante Risotto al Gewurztraminer con crema di zucca e prosciutto croccante

 

 Dado granulare ecosostenibile Dado granulare ecosostenibile

 

Precedente Torta di pane, mirtilli e amaretti, senza burro, senza uova Successivo Marmellata di cipolle e bucce di agrumi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.