Risotto al limone, con gamberi, latte e porri

 Risotto al limone gamberi e latte 2

Un risotto nato per caso.A dir poco spettacolare.Gli ingredienti sembrano fatti l’uno per l’altro.Il risotto al limone gamberi, latte e porri è cremoso, delicato e rinfrescante. Adatto ad ogni occasione, anche per i palati più raffinati. Non crediate che possano stonare il limone e il latte, anzi, al contrario, si fondono meravigliosamente.

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di riso Carnaroli
  • 200 g di gamberi
  • 1/2 porro (sia la parte bianca che quella verde)
  • 1/2 bicchiere di latte magro
  • 1 limone biologico
  • 1 l d’acqua
  • 1 carota
  • 1/2 sedano
  • 1/2  porro
  • olio EVO q.b.

Risotto al limone gamberi e latte 1

Procedimento:

Per cominciare bisogna pulire i gamberi, togliendo l’intestino e tenendo da parte le teste e i carapaci. Portare a bollore un litro d’acqua con le verdure, poi aggiungere le teste ed i carapaci al brodo, salare.
Su un tagliere tagliare il porro a lamelle sottili, facendo attenzione a tagliare la parte verde sottilissima, perché tende a essere più dura.
In una casseruola scaldare un filo d’olio con una manciata di porri, utilizzando la parte bianca e pochissima parte verde (che serve a dare colore), rosolare.
Aggiungere il riso, tostarlo e cominciare ad aggiungere poco alla volta il brodo (solo il brodo!).


In un mixer frullare l’altra manciata di porri, utilizzando la parte verde rimasta, il latte, sale e pepe.
Per inserire la crema di porro, fare attenzione a non sovrapporla all’inserimento del brodo, cioè quando è il momento di inserirla assicurarsi che il riso sia tendenzialmente asciutto. Giunto a metà cottura, al risotto vanno aggiunte 4 0 5 gamberi tagliati a pezzetti.
A 5 minuti dalla fine aggiungere il resto dei gamberi, sempre tagliati a pezzetti e una grattata di limone, basta un quarto della buccia. Una volta impiattato, sul risotto al limone, con gamberi, latte e porri di ogni ospite grattuggiare ancora un po’ di buccia di limone.

 

IL MIO ABBINAMENTO

PIGATO 2010

Il suo colore paglierino è un “Signor paglierino” inteso con riflessi oro. Al primo sorso emergono la pesca gialla matura, la mela golden, la salvia, menta e cedro che poi ritornano e ritornano ancora. Nel palato si amalgamano perfettamente la freschezza e la sapidità tipiche di questo vino. Morbido e gustoso nel finale.

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