Ravioli con farina di castagne ripieni di ricotta e borragine

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Sta arrivando l’autunno e i boschi si colorano di tinte meravigliose e di un frutto irrinunciabile, ovvero le castagne, che vengono principalmente consumate sotto forma di caldarroste, durante le tante sagre di paese. Ma lo sapete che questi frutti, hanno altri mille usi in cucina, oltre ad essere sazianti e facili da digerire?

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Ravioli con farina di castagne ripieni di ricotta e borragine

Preparazione medio-facile
Tempo di esecuzione: 45-50 minuti
Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta fresca:

  • 180 g di farina 00
  • 60 g di farina di castagne
  • 2 uova piccole
  • sale
  • acqua (se necessaria)

Per il ripieno:

  • 200 g di ricotta fresca
  • 3-4 mazzi di borragine
  • 3 cucchiai di formaggio grattugiato
  • sale
  • noce moscata
  • pepe nero

Preparazione:

  1. Preparate la pasta fresca mescolando in una ciotola le due farine con del sale. Unite le uova sbattute e cominciate a lavorare con una forchetta. Se il composto vi dovesse risultare troppo secco aggiungete qualche cucchiaio d’acqua fredda. Impastate bene e formate una palla liscia, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare per 30 minuti.
  2. Lavate bene la borragine e cuocetela in acqua salata per 25 minuti. Scolatela, lasciatela intiepidire e tritatela grossolanamente. In una ciotola unitela alla ricotta, al formaggio grattugiato, alla noce moscata, regolando poi di sale e di pepe.
  3. Infarinate il piano di lavoro e, con l’aiuto di un mattarello o della macchinetta per la pasta, tirate una sfoglia non troppo fine. Con uno stampino tondo o un bicchiere, intagliate tanti cerchi. Riponete una cucchiaiata di impasto al centro di ogni cerchio e richiudetelo su se stesso. Se la pasta si dovesse essere asciugata troppo, inumiditela con le dita leggermente bagnate. Radunate i ravioli su un vassoio e cospargeteli con un po’ di farina, possibilmente di semola.
  4. Portate a ebollizione abbondante acqua salata e cuocete i ravioli per circa 4-5 minuti. La salsa di noci si sposa bene con questo piatto. Si possono anche congelare.

castagne

Castagne: il pane dei poveri

Fino a qualche decennio fa, le castagne rappresentavano la base alimentare della gente di montagna, tanto che la pianta si era guadagnata l’appellativo di “pianta del pane” e da qui il detto “il pane dei poveri”. Perchè? Perchè le castagne erano facilmente reparibili e conservabili. Inoltre fornivano notevoli quantità di zuccheri, minerali ricostituenti e tante calorie buone. I nostri nonni le consumavano cotte sulla brace, bollite, trasformate in purea, in farina o essiccate, abbinandole a zuppe, latte e molto raramente alla carne.

Castagne o marroni?

Che differenza c’è tra castagne e marroni? In realtà, la distinzione non è sempre semplice; in generale, possiamo chiamare “castagna” il frutto (anche se in realtà sarebbe il seme, mentre il riccio il frutto) della pianta selvatica, tipica dei nostri boschi e “marrone” il frutto della pianta coltivata. Le castagne hanno forma e dimensioni sempre variabili, mentre i marroni presentano caratteristiche più standardizzate, oltre ad essere più pregiati epiù costosi.

Le castagne in cucina

Finora come avete gustato le castagne, oltre che sottoforma di caldarroste? Diciamoci la verità, non siamo veri amanti di questo frutto, sono poche le ricette famose a partire dal classico dolce castagnaccio alla piemontese,  passando agli gnocchi ossolani di castagne e zucca o al maialino al latte e castagne. Ma in realtà le ricette con le castagne sono decine e tutte molto golose. Pensate ad un risotto con castagne e uva, alle penne con salsiccia e castagne o la zuppa di porcini e castagne. O parlando di dolci, perchè non provare una crostata con farina di castagne, pere e cioccolato o una mousse di castagne?

Foto Credits: emodializzati.it

Mara Toscani

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