paté di gambi di carciofi

Scommetto che fino ad ora i gambi di carciofi li avete sempre gettati. Non mi sbaglio vero? Beh, lo facevo anch’io. Ma ho scoperto che i gambi sono deliziosi! E ne ho creato un goloso paté arricchito dai pinoli e dai semi di canapa. Semplicissimo da preparare il paté di gambi di carciofi è perfetto sulle tartine, ma anche per accompagnare un buon piatto di pasta. Niente spreco, tanto gusto! Ricetta vegan e gluten free.

Vedi anche:

PATE’ DI GAMBI DI CARCIOFI, PINOLI E SEMI DI CANAPA

Ingredienti per un bararrolo piccolo:

  1. 400 g di gambi di carciofi
  2. 40 g di pinoli
  3. 4 cucchiai di olio evo
  4. 2 cucchiaini di semi di canapa
  5. 1 cucchiaino di semi di finocchio (facoltativo)
  6. il succo di mezzo limone
  7. sale
  8. pepe

Preparazione:

  1. In una pentola abbastanza capiente, fate cuocere i gambi di carciofi preventivamente puliti, in acqua salata per 10-12 minuti dalla ripresa del bollore.
  2. Scolate i gambi di carciofi e passateli sotto l’acqua fredda.
  3. Nel frullatore mettete i gambi di carciofi, unite il succo di limone e l’olio evo. Iniziate a mixare. Fermate ed unite i semi di canapa e finocchio se vi piace. Aggiungete anche i pinoli al naturale o leggermente tostati per un gusto più intenso. Regolate di sale e di pepe e frullate di nuovo il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e piuttosto compatto.
  4. Il paté di gambi di carciofi, pinoli e semi di canapa si conserva in frigorifero per qualche giorno in un barattolo con la chiusura ermetica.

ECCO UNA PICCOLO ELENCO CON LA PERCENTUALE DI SCARTO DI FRUTTA E VERDURA:

  • Carciofi 65%
  • Anguria, Cocomeri e Meloni 40%
  • Cavolfiori 34%
  • Finocchi 30%
  • Broccoli 30%
  • Arance 20%
  • Patate e Spinaci 17%
  • Fichi, Pesche e Uva 17%
  • Lattuga, Scarola e insalate in genere 15%
  • Mele 14%
  • Pere 12%
  • Carote e Verze 6%
  • Fagiolini 5%

PERCHÉ DOVREMMO MANGIARE QUELLO CHE FINO A IERI ABBIAMO BUTTATO VIA?

Se badiamo ai nostri comportamenti abituali in cucina e a tavola, possiamo osservare che siamo abituati a scartare una notevole quantità delle materie prime che utilizziamo. Lo facciamo per abitudine, per tradizione, per comodità e anche un po’ per estetica, senza mai domandarci se si tratta di un comportamento giustificato. E’ velenoso quello che scartiamo? No di sicuro. E’ veramente non commestibile, o almeno così povero di nutrienti da giustificarne l’eliminazione? Nemmeno.

 

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