Mais made in Vco, dalla polenta alla birra

mais

Mais non vuol dire solo polenta, questi piccoli chicchi colorati e dolcissimi, si prestano a mille preparazioni sia dolci che salate e pensate perfino alla preparazione della birra made in Vco.
Insieme a pochissimi altri cibi , il mais era la fonte di sostentamento dei nostri nonni e ancora oggi rappresenta  l’alimento alla base della catena alimentare.

Mais targato Vco

E’ grazie ad un gruppo di giovani ragazzi che nel Vco nasce la birra ottenuta dalla lavorazione di mais (proveniente esclusivamente dalla piana del Toce, in prossimità di Beura Cardezza), luppolo e malto d’orzo. La birra è chiara e a bassa fermentazione, piacevole al palato e perfetta all’aperitivo, in abbinamento alla pizza e perché no, con fritti di pesce di lago.
Pensate chela coltivazione del mais nel Vco risale al 1600. Da allora è stata la principale fonte di sostentamento per molte famiglie.
Negli ultimi due secoli si è assistito al dilagare dello sviluppo industriale dovuto principalmente all’abbondanza di energia elettrica prodotta dalle centrali idroelettriche che ha favorito l’insediamento del comparto chimico e siderurgico. Di conseguenza le aree agricole si sono spopolate o sono state destinate alla sola produzione di foraggio.
Dal 2013 siè assistito ad un radicale cambiamento, in particolare lungo la piana del Toce, nei pressi di Beura Cardezza, in cui, grazie alla stretta collaborazione dell’Associazione Produttori Agricoli Ossolani ed un gruppo di appassionati, si è tornati a coltivare grossi appezzamenti di mais destinato alla produzione di farina ad uso alimentare.


Sfatiamo un mito: la polenta non fa ingrassare

polenta-grigliataA dispetto della sua fama di alimento molto calorico, dovuta probabilmente all’accostamento con stufati e formaggi, la polenta è tutt’altro che grassa. Possiede proprietà dietetiche, è anti-cellulite ed è addirittura afrodisiaca. L’importante è prepararla in maniera semplice, condita con un po’ di olio extravergine o pochissimo burro. In questo modo protegge l’intestino, è facilmente digeribile ed è perfetta anche per chi soffre di diabete e deve tenere sotto controllo gli zuccheri perché è a basso indice glicemico. L’ideale per non esagerare sarebbe non superare i 160 grammi di farina a persona.
La farina di polenta è ricca di fosforo, calcio, potassio, sodio e magnesio, vitamine del gruppo A e B, ma è anche priva di glutine, il che la rende perfetta anche per chi soffre di celiachia o è intollerante a questa proteina. L’assenza di glutine serve anche a combattere la ritenzione idrica: per questo, mangiare polenta può servire a prevenire la comparsa della cellulite.

Non la solita polenta: 10 ricette con la farina di mais

La farina di mais è un ingrediente molto versatile, che potrete utilizzare per la preparazione di numerose ricette al di là della più classica polenta. Buonissima come alternativa al classico pangrattato o nella preparazione di deliziose torte.
Pane di polenta: semplice e delizioso, basta aggiungere farina di mais alla farina di grano duro.
Gallette o piadine: ideali come sostitute in caso di intolleranze. In questo caso utilizzate l farina di mais fioretto.
Crocchette di patate e mais: Una volta schiacciate le patate unite la farina di mais, formaggio, date la forma che preferite e via in forno.
Tuorlo d’uovo in crosta di mais: Ponete delicatamente il tuorlo nella farina di mais, salate, e friggete subito in olio bollente.
Hamburger di verdure e mais: Lessate e schiacciate carote e patate, aggiungete zucchine tritate, farina di mais, un uovo. Formate gli hamburger e cuoceteli in forno o in padella.
Corn dogs: si tratta di würstel infilzati negli stecchi di legno, ricoperti da una pastella di farina di mais, fritti e serviti con varie salsine.
Pasta frolla senza glutine: utilizzate per l’impasto due tipi di farina, quella di riso e quella di mais fioretto. Resterà più friabile diurante la lavorazione, ma il risultato è ottimo.
Torta di mele con farina di mais: La classica torta di mele, con l’aggiunta della farina di mais fioretto.
Torta della nonna con farina gialla e uvetta: Si tratta della classica torta margherita con l’aggiunta di farina gialla e uvetta sultanina.
Baci di dama con farina di mais: rispetto a quelli tradizionali, hanno un gusto più “rustico” dovuto proprio alla presenza della farina gialla.

Mara Toscani

Precedente Risotto al radicchio e Ca' d'Maté Successivo Cornetti con puntarelle, pecorino e semi di papavero

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.