Involtini di verza, pane raffermo, cannellini e olive nere

Gli involtini di verza sono uno dei piatti forse più cucinati in inverno. Un po’ per la semplicità, un po’ per quell’aria da comfort food che si portano appresso, un po’ perché sono un piatto che nasce dall’idea di riciclare foglie di verza forse un po’ dure per essere cucinate in altro modo. Che dire, gli involtini di verza sono immancabili in tavola.
Oggi li prepariamo in maniera del tutto antispreco, utilizzando, infatti il pane raffermo arricchito da fagioli cannellini e olive nere. Nasce così un piatto povero, semplicissimo, preparato con ingredienti presenti quotidianamente in ogni casa, ovviamente in versione vegan e light.

Altre ricette con i legumi:

Involtini di verza con pane raffermo, cannellini e olive nere
  • Difficoltà:Molto Bassa
  • Preparazione:30 minuti
  • Cottura:20 minuti
  • Porzioni:4
  • Costo:Molto Basso

Ingredienti

  • 4 Foglie di verza (le più esterne)
  • 2 Panini raffermi
  • 3 cucchiai Fagioli cannellini (in scatola)
  • 10 Olive nere in salamoia
  • 1 bicchiere Latte vegetale
  • q.b. Origano
  • q.b. Semi di canapa
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe

Preparazione

    1. Sbollentate in abbondante acqua salata le foglie di verza e scolatele su un panno.
    2. Ammollate il pane raffermo in una ciotola con il latte vegetale e strizzatelo bene.
    3. Nel mixer inserite il pane raffermo strizzato, i fagioli cannellini, l’olio evo, il sale, l’origano e il pepe. Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Assaggiate e regolate secondo i vostri gusti.
    4. Aggiungete solo alla fine le olive nere. Non vanno frullate.
    5. Dividete il composto di pane, cannellini e olive nere nelle quattro foglie di verza. Richiudete poi ciascuna foglia a pacchetto.
    6. Disponete gli involtini di verza in una teglia, irrorate di olio evo
    7. Se cuocete gli involtini uno vicino all’altro non serve legale con lo spago da cucina.
    8. Spolverate con semi di canapa, sale e pepe.
    9. Infornate in forno già caldo a 180-200° per 20 minuti circa.
    10. Servite subito.

Note

2016, anno dedicato ai legumi

Non fate mancare sulla vostra tavola questi alimenti tanto buoni e salutari. “Il loro valore nutrizionale non viene generalmente riconosciuto ed è spesso sottovalutato” ha dichiarato il Direttore Generale della Fao, José Graziano da Silva.
Ecco finalmente che il 2016 è stato l’anno dedicato ai legumi, nel corso del quale sono state proposte una serie di attività e progetti utili ad incentivare la conoscenza e il consumo di questi alimenti puntando soprattutto sulle loro proprietà in quanto “semi nutrienti per un futuro sostenibile”.
Gli obiettivi e le proposte legati a questa interessante iniziativa sono state molteplici:

  1. Sistemi di produzione migliori nella coltivazione dei legumi, incentivando la sostenibilità.
  2. Riduzione dell’uso di fertilizzanti, con vantaggi enormi per il benessere della terra e la tutela della biodiversità.
  3. Distribuzione capillare dei legumi, rendendo efficiente la filiera.
  4. Combattere la malnutrizione, soprattutto nei luoghi dove questi prodotti potrebbero fare davvero la differenza, essendo ricchi di nutrienti.

Verza: una bomba di nutrienti

Composta prevalentemente da acqua (90%), nella verza sono presenti anche proteine, fibre, ceneri, zuccheri, carboidrati.
I sali minerali occupano un posto importante, in particolare calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio, zinco e ferro, e le vitamine, soprattutto quelle del gruppo A, B ed E.
La presenza della vitamina C permette di esercitare un effetto ricostituente e riequilibrante sull’organismo.
Da non sttovalutare le proprietà diuretiche e lassative che si possono ottenere grazie al consumo di questo vegetale; la presenza della clorofilla, inoltre, ne rende consigliabile l’assunzione in caso di anemia.

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