Insalata russa ecosostenibile

insalata russa ecosostenibile

La tanto amata insalata russa. Che Natale sarebbe senza insalata russa? Non manca su nessuna tavola. E allora perché non prepararla in modo ecosostenibile? Dai che è semplicissimo, basta aggiungere quello che di solito scartiamo, come gambi di broccoli e cavolfiori. Ecco al ricetta dell’insalata russa ecosostenibile. Velocissima, buonissima, a impatto zero. Ma l’originale, lo sapete dove è nata?

La storia dell’insalata russa
(foto e notizie tratte da www.rossodisera.com)

vera insalata russa
Insalata russa Olivier, “l’originale”

La storia  racconta che un paio di secoli fa l’aristocrazia russa assumeva soltanto i cuochi francesi semplicemente perché andava di moda. Intorno al 1860 un certo Lucien Olivier, uno chef francese famoso per le sue doti culinarie, aprì il ristorante “Hérmitage” al centro di Mosca. Da lì lo invitavano nelle case più ricche per organizzare banchetti e ricevimenti. Pare che lui la inventò per caso, la sua mitica insalata, perché in origine era completamente un altro piatto, “Cacciagione in maionese” e comprendeva i petti di pernici e di quaglie con i cubetti di gelatina di loro stesso brodo, le code di gamberi al vapore con la maionese fatta con olio di Provenza, tutto decorato con tartufi neri, fettine di uova e sottaceti. In mezzo al piatto a scopo puramente scenografico si costruiva una piramide di patate lesse, sottaceti e uova. Il piatto così addobbato ebbe un successo clamoroso fino a quando un ricco cafone russo non mescolò tutti gli elementi disposti con cura mangiandoli con gusto. Il nostro Olivier scioccato ma molto vendicativo, il giorno dopo servì a tutti i clienti la sua creazione tutta mescolata malamente, però rimase ancora più sconvolto, vedendo la gente che l’apprezzava ancora di più. Lo chef permaloso non svelò mai i segreti della sua ricetta e dopo la sua morte nessuno riuscì riprodurre il piatto con esattezza.  Comunque, in un libro di cucina chiamato “L’arte culinaria” del 1899 troviamo pubblicata la ricetta molto fedele alla versione originale.
Però dopo la rivoluzione del 1917 il ristorante si chiuse definitivamente e l’insalata fu posta nel dimenticatoio.
Ma come in tutte le società, anche nella società sovietica comunista si formò l’elite, composta dai politici e di alte cariche che esigevano i propri status simbol culinari. Così, nel 1930, un certo chef che lavorava presso il ristorante più importante di Mosca e che affermava che da ragazzino fece l’apprendista da quel Olivier , si ispirò alla sua un tempo famosa insalata. E fu lui a creare il piatto, Stolichny salat che conosciamo oggi come insalata russa. Il pollo sostituì le pernici, capperi e sottaceti si eliminarono del tutto, si aggiunsero piselli in scatola e polpa di granchio. E per quanto riguarda la carota? Si racconta che un altro cuoco furbetto pensò bene di scambiare il costoso granchio con la carota grattugiata sperando che i clienti ubriachi non se ne accorgessero. E così fu. E anche se tante volte a posto del pollo si mettevano i wurstel o il bollito e la quantità esagerata di patate faceva pensare all’insalata di patate tedesca piuttosto che alla remota creazione francese, salat è testardamente sopravissuto

Insalata (russa) Olivier Originale

  • 3 pernici
  • 5 patate lesse
  • 5 uova sode
  • 5 cetrioli sottaceto
  • 3 tartufi neri
  • 15 gamberi di fiume
  • 1 bicchiere di cubetti di gelatina
  • 100 g di sottaceti (cetriolini, capperi e olive verdi)

Per la maionese:

  •  2 tuorli
  • 200 g di olio di Provenza
  • 1 cucchiaio di aceto di vino rosso
  • un pizzico di senape in polvere
  • sale
  • pepe

Procedimento:

Cuocere le pernici nel brodo con aromi. Con lo stesso brodo preparare la gelatina: prenderne 1 l e aggiungere 40 g di gelatina in polvere. Raffreddare e tagliare a cubetti.
Cuocere i gamberi nell’acqua bollente con aromi.
Montare i tuorli in salsa aggiungendo pochissimo olio per volta, completare con aceto, sale e pepe.
Pulire le patate lesse, tagliarle a fettine. Mescolare con i sottaceti affettati, sistemare al centro del piatto da portata, decorare con le fettine dei cetrioli e uova sode tagliate a metà.
Tagliare a striscioline la polpa delle pernici, pulire i gamberi.
Sistemare intorno alle patate la carne tagliata a pezzetti regolari e coprirla di maionese. Decorare, alternando i cubetti di gelatina, spicchi di uova e code di gamberi. Sopra affettare sottilmente i tartufi.
Trasferire la maionese in una sacca da pasticciere con il beccuccio sottile e decorare tutti gli elementi a piacere.

Insalata russa ecosostenibile

Ingredienti:

  • Foglie e gambi di 1 broccolo e 1 cavolfiore
  • 2 carote
  • 20 g di piselli in scatola
  • 1 vasetto di yogurt  magro
  • 100 g di maionese
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • Sale
  • Pepe

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 Procedimento:

Lavate e pulite bene le carote, raschiatele e conservate le bucce in frigorifero per preparare qualche altra ricetta. Pulite anche il broccolo e il cavolfiore. Tagliate tutte le verdure a dadini. Cuocete il tutto a vapore. In una piccola pentola cuocete anche l’uovo per 8 minuti.
In una ciotola mescolate lo yogurt, la maionese , l’olio evo e l’aceto. Regolate di sale e pepe. Aggiungete l’uovo sodo tagliato finemente. Unite a questo punto le verdure tagliate a dadini e unitele al composto. Dopo aver mescolato delicatamente per l’ultima volta, sistemate in cocotte monoporzioni o in pirofila e conservate in frigorifero fino al momento di servire coperto da pellicola.

Vai a leggere tante altre ricette ecosostenibili e a impatto zero.

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