Gnocchi di pane raffermo e cavolo nero, gratinati al Gorgonzola

Forse gli gnocchi di pane sono il primo piatto a cui si pensa quando si ha del pane raffermo. Oltre che a farne del buon pangrattato da panatura, il pane raffermo è un ottimo e valido igrediente per preparare tante, tantissime ricette antispreco. Oggi gnocchi di pane raffermo e cavolo nero, gratinati al Gorgonzola.. e domani?

ALTRE IDEE DOLCI E SALATE CON IL PANE RAFFERMO:

 

Gnocchi di pane raffermo e cavolo nero, gratinati al Gorgonzola
  • Difficoltà:
    Molto Bassa
  • Preparazione:
    20 minuti
  • Cottura:
    10 minuti
  • Porzioni:
    4
  • Costo:
    Molto Basso

Ingredienti

Per gli gnocchi

  • 700 ml Latte
  • 300 g Pane raffermo
  • 300 g Cavolo nero
  • 200 g Farina
  • 200 g Gorgonzola
  • 100 g Formaggio grattugiato
  • 2 Uova
  • 1 pizzico Burro
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe

per la besciamella

  • 500 ml Latte
  • 50 g Burro
  • 50 g Farina
  • q.b. Noce moscata
  • q.b. Sale

Preparazione

    1. Ammollate il pane nel latte e strizzatelo per bene. Potete anche farlo sobbollire qualche minuto nel latte tiepido, al posto che lasciarlo nel latte freddo.
    2. Pulite il cavolo nero e fatelo lessare in acqua salata per 20 minuti. Scolatelo, lasciatelo raffreddare e tritatelo grossolanamente.
    3. Su una spianatoia impastate il pane strizzato con la farina, le uova, il formaggio grattugiato, il sale e il pepe fino a formare un impasto di buona consistenza.
    4. Formate i classici “salsicciotti” e ricavatene subito gli gnocchi non esagerando con la grandezza.
    5. Cuoceteli in acqua bollente.
    6. Scolateli e disponeteli in una pirofila con il pizzico di burro e copriteli con la besciamella e fiocchetti di Gorgonzola.
    7. Spolverate con del formaggio grattugiato in superficie e gratinate in forno con la funzione grill a 200° fino a doratura.
    8. Servite subito.

     

    1. In un altro pentolino preparate la besciamella.
    2. Fate sciogliere il burro a fuoco basso e versate gradualmente la farina, mescolando continuamente affinché non si formino grumi.
    3. Appena la crema avrà acquisito un colore ambrato togliete il pentolino dal fuoco e versatevi il latte caldo, continuando a mescolare.
    4. Amalgamate bene e rimettete sul fuoco basso, aggiungendo sale e noce moscata.
    5. Mescolate e lasciate scaldare per circa 15 minuti, fino a quando la besciamelle non si sarà addensata.

Note

Corsorzio di Tutela e DOP

Il Gorgonzola DOP, il più noto dei formaggi erborinati italiani, originario della omonima cittadina in provincia di Milano, rappresenta l’orgoglio italiano da più di un millennio. Lo dimostra lo stesso Corsorzio per la  Tutela del Formaggio Gorgonzola, un ente creato appositamente per controllare, salvaguardare e promuovere la DOP istituita nel 1996. La storia del Corsorzio ha radici profonde che trovano origine nei lontani anni ’50, fino ad arrivare al 1975 con la prima storica marcatura l’apposizione del contrassegno visivo “g” sull’alluminio che avvolge il gorgonzola all’atto della sua commercializzazione.

Le ricette degli chef

Lo chef Cannavacciuolo, testimonial del Consorzio, in questi anni ha creato molte ricette che lo valorizzano. Piatti ormai noti come Pasta e fiori, gorgonzola e colatura di alici, oppure Ravioli di gorgonzola, infuso di melone e sedano rapa, per arrivare a Crema di topinambur, cioccolato e gorgonzola. Ricette particolari, ricercate e uniche nel loro genere.

 

 

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