torta di carciofi e ricotta

Carciofi e ricotta, che delizia. I carciofi sono una di quelle verdure talmente buone e versatili, che si potrebbero mangiare tutti i giorni. Buoni crudi con olio extravergine e Parmigiano, buonissimi cotti, trifolati, al forno, ripieni, insomma i carciofi sono buoni sempre. Oggi li mettiamo in una crostata salata. Un’idea golosa e originale per un antipasto sfizioso: crostata salata carciofi e ricotta. Ricetta senza burro.

Quale vino abbinare ai carciofi?

Proprio per le sensazioni di gusto pieno e robusto e di vaga dolcezza simile a quella delle carni rosse, il primo impulso sarebbe quello di accompagnare i carciofi con un buon vino rosso. Nulla di più sbagliato, perché i tannini reciproci si farebbero una guerra, provocando un terribile squilibrio, portando in bocca un gusto amaro e dolce quasi stridente. In poche parole un disastro. Va già meglio con i vini bianchi, soprattutto se di buona struttura. I tannini in questo caso non creano problemi. Se il vino ha anche una buona corposità, magari esaltata da un grado alcolico abbastanza sostenuto, può sopportare il gusto amaro e la dolcezza di cui parlavamo prima. Il vino che risolve il problema dell’abbinamento carciofi e vino, esaltando il gusto del bocciolo verde, è un buon Talento.

Talento, eccellenza del Trentino

Il Trentino è la regione del vino spumante Trento doc, dove ogni anno se ne producono 7 milioni di bottiglie. Trento esattemente come Franciacorta e Champagne ha un unico nome per il proprio vino con le bollicine. Questa è la zona leader nella produzione di spumanti Metodo Classico italiani eTalento, che rappresenta l’eccellenza spumantistica italiana, di cui ne fanno parte gli spumanti italiani ottenuti da uve ChardonnayPinot Nero e Pinot Bianco, rifermentato in bottiglia, con minimo 15 mesi di affinamento sui lieviti e tenore zuccherino inferiore a 12 g/litro. Inoltre il Trentino è  la prima di ogni altra regione, che ha saputo valorizzare lo Chardonnay come uva da spumante. L’uva Chardonnay, chiamata dai trentini “el Borgogna zalt“,” il Borgogna giallo” e i due Pinot Bianco e Meunier, rimangono a contatto con i lieviti per la seconda fermentazione prevista per i metodo Classico per almeno 15 mesi, 24 mesi nel caso di Trento doc Millesimati e 36 mesi se si tratta di Trento doc Riserva. Sono spumanti con aromi e gusti tipici dei Metodo Classico, che vanno dalla frutta alle note floreali, alle caratteristiche note di pane biscottato o di mandorle e miele. Il gusto è fresco, di buona struttura e persistenza. I Trento doc sono vini spumanti adatti come aperitivo, con finger food, con antipasti e piatti di pesce. Si dice anche che l’abbinamento con i crostacei e non per ultimo con i carciofi,  sia quasi d’obbligo.

Vediamo la ricetta della crostata salata carciofi e ricotta:

Ingredienti per la pasta frolla sablé rivisitata:

  • 200 g di farina bianca
  • 100 g di farina integrale
  • 200 g di margarina
  • 100 g di formaggio grattugiato (facoltativo)
  • 1 uovo
  • sale

Altri ingredienti:

  • 4 carciofi
  • 400 g di ricotta (o tofu)
  • 1 vasetto di yogurt greco (o di soia)
  • succo di 1 limone
  • menta essiccata (facoltativa)
  • sale
  • pepe

Preparazione della pasta frolla sablé:

Nella planetaria amalgamate la margarina con il formaggio grattugiato, aggiungete il sale, incorporate l’uovo e subito dopo le due faine miscelate. Impastate per qualche minuto, formate una palla e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.

Preparazione della farcia:

Pulite e tagliate i carciofi molto sottili tuffandoli subito  in acqua acidulata per non che anneriscano. Lavorate a crema la ricotta con lo yogurt greco, il sale e il pepe. Aggungete a piacimento la menta.

Montaggio:

Stendete la pasta frolla sablé e disponetela in una teglia quadrata ben unta o ricoperta di carta da forno. Dopo aver bucherellato  la pasta con la forchetta, versate la farcia livellando bene. Disponete i carciofi sulla crema di ricotta, facendoli affondare leggermente. Spolverate con poco formaggio grattugiato e infornate a 180° per 35-40 minuti. Lasciate intiepidire. La crostata salata carciofi e ricotta è buona anche fredda.

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Ricetta tratta e rivisitata da “Cucina Naturale”

 

 

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