Crostata salata con carciofi e ricotta, senza burro

I carciofi sono una di quelle verdure talmente buone e versatili, che si potrebbero mangiare tutti i giorni. Buoni crudi con olio extravergine e Parmigiano, buonissimi cotti, trifolati, al forno, ripieni. Insomma i carciofi sono buoni sempre. Oggi li mettiamo in una crostata. Un’idea golosa e originale: crostata salata con carciofi e ricotta, ricetta senza burro.

Ricette con gli scarti dei carciofi:

 

Crostata salata con carciofi e ricotta, ricetta senza burro
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    20 (più riposo) minuti
  • Cottura:
    35-40 minuti
  • Porzioni:
    6
  • Costo:
    Medio

Ingredienti

  • 200 g Farina 00
  • 200 g Farina semintegrale
  • 200 g Margarina vegetale
  • 100 g Formaggio grattugiato
  • 1 Uova
  • 4 Carciofi
  • 400 g Ricotta
  • succo di un limone
  • q.b. Menta essiccata
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe

Preparazione

  1. Preparazione della pasta frolla sablé rivisitata:

    Nella planetaria amalgamate la margarina con il formaggio grattugiato, aggiungete il sale, incorporate l’uovo e subito dopo le due faine miscelate. Impastate per qualche minuto, formate una palla e lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.

    Preparazione della farcia:

    Pulite e tagliate i carciofi molto sottili tuffandoli subito  in acqua acidulata per non che anneriscano. Lavorate a crema la ricotta con lo yogurt greco, il sale e il pepe. Aggungete a piacimento la menta.

    Montaggio della crostata salata:

    Stendete la pasta frolla sablé e disponetela in una teglia quadrata ben unta o ricoperta di carta da forno. Dopo aver bucherellato  la pasta con la forchetta, versate la farcia livellando bene. Disponete i carciofi sulla crema di ricotta, facendoli affondare leggermente. Spolverate con poco formaggio grattugiato e infornate a 180° per 35-40 minuti. Lasciate intiepidire. La crostata salata carciofi e ricotta è buona anche fredda.

Note

Carciofi, preziosi alleati per la salute

Non tutti sanno che sono utilizzabili le foglie esterne ed i gambi dei carciofi, che generalmente vengono buttati via.
Infatti, sia le foglie che i gambi hanno un buon sapore e proprietà disintossicanti e depurative.
Sapete che quello che mangiamo di solito è il fiore del carciofo le cui foglie sono in realtà delle brattee, mentre le foglie vere e proprie sono disposte lungo il fusto e anch’esse commestibili? Queste foglie stimolano la secrezione biliare e vengono impiegate a scopo terapeutico in molti preparati.
Il carciofo potrebbe quindi contribuire anche alla riduzione del tasso di grasso nel sangue, in particolare del colesterolo. Le foglie favoriscono anche la circolazione sanguigna.

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