Tacchino ripieno

Fin da quando ero piccola e abitavo negli Stati Uniti, a fine novembre, l’ultimo giovedì per la precisione, festeggiavamo in famiglia la Festa del Ringraziamento cioè la festa di Thanksgiving e mia mamma preparava il tacchino ripieno.

La mamma infatti si alzava all’alba per cuocere il tacchino intero e farcito all’interno, che non pesava mai meno di 5 o 6 chili, ma poteva arrivare anche a 10  secondo il numero degli ospiti.

Poi ovviamente a tavola era una festa. Si mangiava prima il petto, la parte più nobile, accompagnata dal ripieno e dall’immancabile marmellata di mirtilli rossi (cranberry sauce) e da panini caldi appena sfornati.

I giorni seguenti poi gli avanzi del tacchino venivano proposti in molti modi, perché, ovviamente un volatile così grande sarebbe bastato per un reggimento!

Poi con il tempo mia mamma ha smesso di cuocere il tacchino per il Ringraziamento, perché venendo ad abitare in Italia quel giorno era un giorno feriale come tanti altri, e quindi ha iniziato a prepararlo per Natale. Io non ho potuto fare altro che continuare questa tradizione e perciò il tacchino arrosto è ormai entrato di diritto nel nostro pranzo di Natale.

 

tacchino ripieno

 

Tacchino ripieno

Difficoltà: elevata
Tempo: 1 ora di preparazione + 5 ore di cottura circa 
Stagionalità: tutto l’anno ma soprattutto autunno – inverno

 

INGREDIENTI (per 10 persone)

1 tacchino di circa 4-5 kg

200 g di burro

sale

pepe

salvia

rosmarino

Per il ripieno:

500 g di salsiccia

300 g di castagne arrostite e spellate

400 g di mollica di pane (raffermo)

latte qb

sale

pepe

salvia

rosmarino

 

PROCEDIMENTO

La sera precedente pulire bene il tacchino.

 

tacchino ripieno

 

Mettere a bagno il pane tagliato a piccoli pezzi nel latte tiepido. Preparare il ripieno mescolando con le mani la salsiccia spellata e spezzettata grossolanamente, le castagne spezzate, il pane ammollato e strizzato, poco sale, una spolverata di pepe qualche foglia di salvia e pochi aghi di rosmarino tritati finemente.

 

tacchino ripieno

 

Con questa farcia riempire entrambe le aperture del volatile, sia quella anteriore che quella posteriore spingendo bene il ripieno all’interno ma senza esagerare.

 

tacchino ripieno

 

Cucire bene i lembi di pelle con ago e filo bianco.

 

tacchino ripieno

 

 

tacchino ripieno

 

 

tacchino ripieno

 

 

Tenere il tacchino pronto coperto in frigo fino al mattino seguente. Questo lavoro può essere fatto direttamente al mattino, ma io consiglio di prepararlo la sera prima per non doversi alzare all’alba.

Per la cottura scegliere una pirofila da forno capiente e con il bordo abbastanza alto (purtroppo il mio tacchino quest’anno era così grande, 6,5 kg, che non avevo una pirofila adatta e quindi ho dovuto usare una leccarda con i bordi bassi), dove il tacchino può stare comodamente. Porre il tacchino con il petto rivolto verso l’alto, cospargerlo tutto con il burro massaggiando bene insieme a sale, pepe e un trito abbondante di salvia e rosmarino.

Porre al centro del forno con cottura ventilata a 160°. Il tacchino ripieno necessita di circa 1 ora di cottura per ogni chilo di peso. Durante la cottura il tacchino non va mai girato ma solo spennellato ogni 15-20 minuti con il suo fondo di cottura.

 

tacchino ripieno

 

Se durante la cottura le ali e le cosce dovessero scurirsi eccessivamente, coprirle con della carta stagnola.

Il tacchino è cotto quando la pelle è ben abbrustolita e croccante e quando la coscia, se mossa dolcemente, risulta morbida e non presenta alcun tipo di resistenza.

Togliere dal forno e lasciare riposare 20-30 minuti prima di servire.

L’accompagnamento tradizionale per il tacchino arrosto è il purè di patate oppure patate dolci. Si accompagna anche alla marmellata di mirtilli rossi (cranberry sauce).

 

Tacchino ripieno

 

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